La sua è stata definita "la carriera vocale più lunga, più illustre e più versatile che la storia ricordi".Arthur Eaglefield-Hull, A Dictionary of Modern Music and Musicians (Dent, London 1924), 435.

Santley è apparso in molte importanti produzioni operistiche e oratorie in Gran Bretagna e Nord America, dando anche numerosi recital. Avendo fatto il suo debutto in Italia nel 1857 dopo aver intrapreso studi vocali in quel paese, scelse di stabilirsi in Inghilterra per il resto della sua vita, a parte viaggi occasionali all'estero. Uno dei momenti salienti della sua carriera teatrale avvenne nel 1870 quando guidò il cast nella prima opera di Wagner che si sarebbe eseguita a Londra, L'olandese volante, al Theatre Royal Drury Lane. Santley si ritirò dall'opera durante gli anni settanta per concentrarsi sul redditizio circuito dei concerti.

Santley ha anche scritto libri sulla tecnica vocale e due serie di memorie.

Prima formazione

Santley era il figlio maggiore di William Santley, un artigiano rilegatore di libri,C. Santley, Student and Singer: The Reminiscences of Charles Santley 3rd Edition (Edward Arnold, London 1892), p.6. organista e insegnante di musica di Liverpool nel nord dell'Inghilterra.Eaglefield-Hull 1924: Rosenthal & Warrack, Concise Oxford Dictionary of Opera. Aveva un fratello e due sorelle, una delle quali di nome Catherine non deve essere confusa con la manager di attori Kate Santley.1851 and subsequent Census returns for 20 Hardwick Street, West Derby, Liverpool (National Archives HO 107.2192). Fu educato alla Liverpool Institute High School e ancora ragazzo cantò come contralto nel coro di una Chiesa Unitaria locale.John Warrack, "Santley, Sir Charles (1834–1922)", Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004, accessed 28 April 2011 La sua voce cominciò a trasformarsi prima che avesse quattordici anni. Dopo le lezioni di musica da parte di suo padre (che insistette perché cantasse come tenoreC. Santley, 'The Art if Singing' (1908), p. 16.), superò l'esame per l'ammissione ai secondi tenori della Liverpool Philharmonic Society per il suo quindicesimo compleanno e nello stesso anno prese parte ai concerti per l'apertura della Philharmonic Hall. Non fu che all'età di diciassette-diciotto anni che si ribellò contro il volere del padre e scese nella chiave di basso e fu dichiarato che era un basso.C. Santley, 'The Art of Singing' (1908), p. 16. Santley fu apprendista nel commercio degli approvvigionamenti. Aderì, tuttavia, come violinista alla Festival Choral Society ed alla Società Armonica e come membro del coro, con il padre e la sorella, cantò in una produzione de La Creazione di Haydn al Collegiate Institution, a Liverpool, in cui Jenny Lind era solista. Poco dopo si ritrovò in un coro selezionato personalmente per il Messiah di Händel, dove il tenore Sims Reeves dirigeva i solisti, all'Eisteddfod al castello di Rhuddlan e fu nel coro per lElijah e lo Stabat Mater di Rossini sotto la direzione di Julius Benedict al Festival di Liverpool. Ascoltò là Pauline Viardot, Luigi Lablache e Mario. Mentre accompagnava sua sorella alla Chiesa cattolica di Sant'Anna, Edge Hill, a Liverpool, cantò Et incarnatus est dalla Second Mass di Haydn, leggendo dallo stesso spartito di Julius Stockhausen, come una prova e ottenne un posto come basso solista, modellandosi sullo stile del basso austriaco Josef Staudigl (1807-1861) e del basso tedesco Karl Formes (1815-1889) (che aveva ascoltato come Sarastro a Londra).Rosenthal & Warrack 1974.

Nel 1855 Santley andò in Italia per studiare come cantante, con il consiglio di Sims Reeves di visitare Lamperti a Milano. Scelse invece di studiare sotto Gaetano Nava, che divenne suo amico per tutta la vita. Nava gli insegnò i ruoli buffi in La Cenerentola di Rossini, L'italiana in Algeri e Il turco in Italia e nelle opere di Mercadante, ponendo le basi della tecnica vocale del suono come baritono. Gli insegnò anche la lingua italiana. Santley studiò i duetti dalla Zaira di Bellini, Semiramide di Rossini e L'assedio di Corinto. Era ospite frequente ai concerti ed alle conversazioni della famiglia Marani. A teatro ascoltò Antonio Giuglini, Scheggi, Marini ed Enrico Delle Sedie e vide la Ristori in Maria Stuarda, frequentando la Scala di Milano e il Teatro Carcano. Fece il suo debutto sul palco il 1º gennaio 1857 a Pavia come Dr. Grenvill in La traviata (più tardi nella stessa produzione cantando Germont père) e Don Silva in Ernani. Seguirono altri impegni minori, dopo un'estate magra, ma Henry Fothergill Chorley gli fece visita e sollecitò il suo ritorno in Inghilterra.

Oratorio, 1857–1872 Nel 1857 Santley tornò a Londra e fece la sua prima apparizione (16 novembre) per John Hullah nel ruolo di Adamo in La Creazione di Haydn: è stato riferito che nel duetto Graceful Consort ebbe un cedimento a causa dei nervi, ma il pubblico esplose in applausi per lui e lo invitò a continuare.H.J. Wood, My Life of Music (London: Victor Gollancz Ltd, 1946 edition), p. 17. Manuel García, che lo ascoltò, gli offrì un insegnamento che Santley accettò con gratitudine. Ci furono alcuni concerti al Crystal Palace e altrove, sotto la guida di Chorley e ad una festa di Chorley incontrò Gertrude Kemble, che divenne sua moglie un anno dopo. Attraverso di lei fu presentato al salone di Henry Greville, alle cui feste musicali ebbe accesso in società con Mario, Giulia Grisi, Italo Gardoni, Ciro Pinsuti e altri.

Dopo un'audizione con Michele Costa, cantò nel St. Paul di Mendelssohn a Manchester sotto la direzione di Charles Hallé e nel marzo 1858 cantò per la prima volta Elijah di Mendelssohn (a Exeter Hall, Liverpool), di cui diventò un interprete di spiccoWilliam Ludwig's conception of Elijah was considered nobler by some, see Henry Wood, My Life of Music, p. 17. per oltre 50 anni. Fin dall'inizio fu incoraggiato con costanza da Sims Reeves e Clara Novello, da Mario e dalla Grisi, con i quali cantò in varie occasioni. All'inaugurazione del Festival di Leeds originale nell'autunno 1858 fu il protagonista (con Willoughby Weiss) nello Stabat Mater di Rossini. Nell'autunno del 1859 cantò brani del St. Paul, Giuda Maccabeo e del Messiah al Festival di Bradford, poco prima di iniziare la sua prima stagione operistica.

Nel 1861 cantò Elijah nella sua prima apparizione al Birmingham Triennial Music Festival. Nel luglio dell'anno seguente, nella St James's Hall Piccadilly apparve nel cinquantesimo Concerto giubilare della Royal Philharmonic Society, cantando un brano della Mathilde of Guise di Hummel e With Joy the Impatient Husbandman da Le stagioni di Haydn. In quell'occasione condivise il palco (anche se in uno spettacolo separato) con Jenny Lind, la pianista Lucy Anderson (la sua ultima apparizione pubblica), Thérèse Tietjens e Alfredo Piatti il violoncellista, sotto la direzione di William Sterndale Bennett. Bennett aveva appena formato una nuova orchestra ad un livello di alta efficienza, facendo sensazione davanti a un pubblico enorme.R. Elkin, Royal Philharmonic (Ryder, London 1946), p. 62. Nel 1862 Santley apparve al Festival di Händel al Crystal Palace.

L'anno 1863 vide la sua prima apparizione ai festival di Worcester e Norwich: a Worcester cantò nel nuovo lavoro di Schachner Israel's return from Babylon e a Norwich presentò Richard Coeur de Lion di Julius Benedict, un grande successo. Nell'aprile del 1864 cantò nel Messiah di Händel e in un concerto di pezzi vari a Stratford-upon-Avon per i festeggiamenti del centenario di Shakespeare. Al Festival di Hereford cantò la seconda parte di La Creazione, una versione inglese dello Stabat Mater di Rossini e Richard di Benedict. Al festival di Birmingham del 1864 fu data la nuova opera di Michele Costa, Naaman, dove (come Elisha) cantò insieme a Sims Reeves ed alla giovane Adelina Patti (facendo quindi la sua prima apparizione in un oratorio).S. Reeves, The Life of Sims Reeves, Written by Himself (Simpkin, Marshall, London 1888), p. 217-218. Santley apparve anche nel Messiah e in The Masque at Kenilworth di Arthur Sullivan.

L'autunno del 1865 assistette alla sua prima apparizione al Festival di Gloucester, dove cantò Elijah, la prima parte del St. Paul, parte del Messiah, e la Prima Notte di Valpurga di Mendelssohn. Nel 1866 partecipò al Festival di Worcester e poi a Norwich, dove fu dato di nuovo il Naaman di Costa, alla presenza del Principe e della Principessa del Galles e fu presentata la nuova cantata St. Cecilia (su libretto di Chorley). A Hereford nel 1867 l'evento principale per Santley fu cantare per la prima volta con il famoso soprano Jenny Lind, nell'oratorio Ruth di Otto Goldschmidt. Lì e al festival di Birmingham, Willoughby Weiss trasse la maggior parte dei ruoli di basso o baritono sacro. Santley cantò le arie da basso dal Messiah, dal Messa di Gounod, dalla St. Cecilia di Benedict e The Ancient Mariner di John Francis Barnett.

Ritornato al Festival di Birmingham nel 1867 fu solista nella prima di The Woman of Samaria, l'oratorio di William Sterndale Bennett.

Al Festival di Händel, nel giugno 1868, cantò gli assoli del Messiah e il giorno della selezione, O voi dell'Erebo da La Resurrezione e O ruddier than the cherry da Aci e Galatea. Cantò anche The Lord is a Man of War con Signor Foli. A Hereford cantò l'inno The Wilderness del Dr. Wesley e sotto la direzione del Dr. Wesley Elijah, con Louisa Pyne. Nel 1869 si tenne un Festival di Rossini al Crystal Palace, con un coro e un'orchestra di circa 3.000 artisti, in cui cantò nello Stabat Mater e apparve nella scena della "Benedizione delle bandiere" da L'assedio di Corinto. A metà maggio cantò nella prima esecuzione in Inghilterra della Petite messe solennelle di Rossini, con il soprano drammatico Thérèse Tietjens, il tenore Pietro Mongini e il mezzosoprano Sofia Scalchi. Venne anche celebrato quell'anno ai festival di Worcester e Norwich. A Worcester Reeves, Santley, Trebelli e Tietjens eseguirono la prima di The Prodigal Son di Sullivan, sotto la direzione del compositore. A Norwich ci fu anche l'oratorio di Ezekiah di Hugo Pierson.

Alla fine della stagione 1868-69 della Royal Philharmonic Society, Santley, la Tietjens e la Nilsson presero parte all'ultimo concerto soprannumerario, tenuto per la prima volta alla St James's Hall prima che la Società si trasferisse lì definitivamente nella stagione successiva. Questi tre cantanti furono tra i primi dieci destinatari a ricevere la medaglia d'oro della Società alla sua prima presentazione nel 1871.R. Elkin, Royal Philharmonic (Rider, London 1946), 65-71.

All'inizio del 1870, mentre si avvicinava la sua partenza dal teatro, Santley cantò in concerti a Londra e all'Exeter Hall. Poi, sotto la direzione di George Wood, fece una tournée di concerti di sei settimane nelle province. La compagnia comprendeva Clarice Sinico, il violinista August Wilhelmj e la pianista Arabella Goddard (in seguito raggiunta da Ernst Pauer). Le esibizioni canore in concerto di Santley raggiunsero il loro massimo successo durante le sue successive tournée negli Stati Uniti e in Canada nel 1871-72. In canzoni come A Anthea, Simon the Cellarer e Maid of Athens, era considerato inavvicinabile e il suo canto negli oratori era lodato perché perpetuava le migliori tradizioni di quella forma d'arte. Nel 1872 partecipò a un recital congiunto con Pauline Rita alla St James's Hall di Londra.Daily News, 22 May 1872, p. 3

Carriera operistica 1857–1876

I primi anni