La strada statale 16 Adriatica (SS 16) collega Padova a Otranto passando per la costa adriatica e percorrendo numerosi capoluoghi di provincia e località turistiche. La sua estensione, che al lordo delle tratte meno importanti trasferite agli enti locali supera i , la rende la più lunga strada statale della rete italiana.

Per via dell'accentuata urbanizzazione della costa adriatica e in seguito al boom dei mezzi automobilistici, è spesso congestionata (in particolar modo nel periodo estivo); risulta quindi inadatta come strada di scorrimento. Per questi motivi è stata affiancata fin dagli anni settanta dalle autostrade A13 Bologna-Padova e A14 Bologna-Taranto, che si sviluppano in gran parte sullo stesso percorso. Inoltre, in prossimità dei maggiori centri abitati, il percorso originario è stato sostituito da tratte in variante, a volte con caratteristiche di superstrada o tangenziale.

Storia

La strada statale n. 16 fu istituita con legge 1094/1928 con il percorso «Padova-Monselice-Rovigo-Ferrara-Alfonsine-Ravenna-Rimini-Fano-Ancona-Porto d'Ascoli-Giulianova-Pescara-Vasto-San Severo-Foggia-Cerignola-Barletta-Bari-Fasano-San Vito-Brindisi-Lecce-Maglie-Alessano-Capo Santa Maria di Leuca».

Nel 1937, nell'ambito di un riordino complessivo della rete stradale nella provincia di Lecce, la statale 16 venne deviata da Maglie a Otranto, abbandonando pertanto il tratto terminale fino a Santa Maria di Leuca. Il nuovo tronco andò a sostituire la vecchia statale 102, contestualmente declassificata, che raggiungeva Otranto, ma su un diverso tracciato passante per Martano.

Sempre nel 1937 venne progettata una lunga variante al tracciato originario tra San Vito Chietino e il fiume Sinello: il vecchio tracciato, che con un percorso tortuoso si addentrava nell'entroterra con diversi tratti in pendenza, venne sostituito da un tracciato costiero dal profilo più favorevole e decisamente più breve (della lunghezza di venticinque chilometri contro i quarantasei del vecchio tracciato).. Il progetto fu sospeso a causa della seconda guerra mondiale, e i lavori ebbero inizio nel 1948; il nuovo tronco, comprendente un ponte di dodici arcate sul fiume Sangro, venne compiuto nei primi mesi del 1951..

Nel 1956, per evitare l'attraversamento dell'abitato di Pineto, venne costruita una variante di 2860 metri comprendente un ponte a tre luci sul torrente CalvanoUna variante all'Adriatica nella zona di Pineto, in Le_Strade, anno XXXVI n. 5 (maggio 1956), p. 237.

Nel 1976, in seguito alla costruzione della lunga variante litoranea Campomarino-Marina di Chieuti-Ripalta-San Severo il precedente tratto della SS 16 Campomarino-Serracapriola-San Severo venne riclassificato come strada statale 16 ter. Fino in quel momento nel tratto odierno della SS16ter (quindi ancora SS16) al confine tra il Molise e la Puglia vigeva un salto di circa 29 chilometri (da 578 a 608). Con l'apertura della variante il salto è salito a circa quarantasei chilometri nella progressiva chilometrica al confine Molise-Puglia (da 559+877 a 606+000).

I gestori Al suo stato attuale, la SS 16 è gestita dall'Anas per una grandissima parte del suo percorso: da Padova a Fasano (km 4+340 - km 559+877; km 606+000 - km 859+900); Tangenziale di Brindisi (km 912+920 - km 917+450); Stazione di Surbo - Lecce (km 949+360 - km 953+200); Lecce - Otranto (km 957+000 - km 1000+044). Gli unici tratti di competenza di enti minori sono i vecchi tracciati in sede che attraversano centri di popolazione pari o superiore ai abitanti, gestiti dai Comuni competenti e aggirati, ove presente, in variante, e i tratti sottesi alle strade statali 379 e 613, la cui manutenzione e gestione è stata trasferita, per D.Lgs. 31/03/1998 nº 112, attuato da D.P.C.M. del 21 febbraio 2000, alla Regione Puglia, quindi alla Provincia di Brindisi, che ha dato ai tratti diverse numerazioni: Strada provinciale 92 al tratto che aggira in variante l'abitato di Pezze di Greco, nel comune di Fasano; Strada provinciale 93 da Pezze di Greco a Ostuni; Strada provinciale 94 da Ostuni a Carovigno; Strada provinciale 95 da Carovigno a San Vito dei Normanni; Strada provinciale 96 da San Vito a Brindisi (km 912+920); Strada provinciale 97 da Brindisi (km 917+450) a San Pietro Vernotico, Comune che gestisce il tratto in sede (vie Brindisi e Lecce) e la circonvallazione (via Paolo Ancora) Strada provinciale 99 da San Pietro Vernotico al confine con il comune di Squinzano e alla Provincia di Lecce, che ha dato al tratto di sua competenza - che attraversa i centri di Squinzano e Trepuzzi - la numerazione Strada provinciale 357, la cui progressiva distanziometrica inizia all'innesto con la SS 7 ter (km 949+360) presso la stazione di Surbo, e si arresta dopo al confine con il comune di San Pietro Vernotico.

Percorso L'inizio in Veneto e in Emilia-Romagna La SS 16 ha inizio nel centro di Padova, nell'attuale via Roma. Il km 0+000 corrisponde all'incrocio del Canton del Gallo che si trova nell'angolo sud-ovest del Palazzo del Bo', sede storica dell'università di Padova. La statale si estende in direzione sud. Il tratto di competenza dell'Anas inizia al km 4+340: in prossimità di tale segnalazione, adiacente al semaforo posto al bivio con la diramazione proveniente dalla tangenziale di Padova, è posto il cippo miliare di inizio della statale. La SS 16 percorre lunghi tratti affiancando la A13. Il primo tratto, che da Padova giunge fino all'innesto presso Monselice con la strada statale 10 Padana Inferiore, è conosciuto anche con il nome di Strada Battaglia, denominazione che deriva dall'attraversamento del centro di Battaglia Terme. La strada in questo tratto iniziale è ad unica carreggiata con una corsia per senso di marcia con intersezioni a raso, con elevata densità di urbanizzazione e affiancando il canale Battaglia.

Superato Monselice mediante una variante al centro abitato tralasciando il vecchio tracciato nel centro cittadino, la strada prosegue verso Rovigo, denominata Strada Rovigana. Prima d'entrare in città, supera il fiume Adige e il canale artificiale Gorzone, anche questo tratto di strada ha le stesse caratteristiche strutturali del precedente. Oggi l'attraversamento di Rovigo è evitato attraverso un percorso in variante a due corsie per senso di marcia, al termine del quale s'innesta la strada statale 434 Transpolesana. Oltrepassato il capoluogo polesano prosegue con un percorso pressoché parallelo al Po, scavalcato il quale, presso l'abitato di Santa Maria Maddalena (Occhiobello), entra in Emilia-Romagna al km 69+514 presso l'abitato di Pontelagoscuro. Da qui a Ferrara la sede stradale ospitò, fra il 1912 e il 1939, il binario della tranvia Ferrara-Pontelagoscuro.

Dopo Ferrara, di cui viene attraversato il centro storico, interseca il raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi che porta ai Lidi di Comacchio. Poi la SS 16 diventa una larga strada extraurbana completamente rettilinea che giunge fino all'abitato di Ripapersico. Questo tratto, di circa , non è il percorso originale. Il tracciato originale segue le anse del Po di Primaro, l'attuale SP65, non più adatto al traffico pesante.

Nel 2015 in questo tratto è stata inaugurata la strada statale 16 var/A Variante di Argenta, che evita al traffico pesante di passare dalle frazioni di Consandolo e Boccaleone, innestandosi prima dell'inizio dell'abitato di Argenta. Questa variante è solo una piccola porzione del progetto originale, che prevede l'intero aggiramento del centro abitato di Argenta.

Dopo aver superato Argenta attraversa il fiume Reno, che fa da confine tra le province di Ferrara e Ravenna. In Romagna la strada assume, sino all'ingresso nel territorio comunale di Alfonsine, il nome di via Reale. Qui si innesta sulla strada statale 16 var Variante di Alfonsine, che evita l'attraversamento del centro abitato e delle frazioni di Taglio e Corelli.

Fino all'inizio degli anni 1960, la strada entrava direttamente a Ravenna da via Maggiore; dal 1965 la costruzione della variante che aggira Ravenna a ovest ha permesso al traffico extraurbano di non confondersi con la circolazione cittadina. La variante si ricongiunge con il vecchio tracciato nei pressi di Classe.

Superata Ravenna il tracciato ritorna a due corsie seguendo il tracciato della via Romea medievale. La strada prosegue parallelamente al mare Adriatico in direzione Rimini lambendo i centri abitati di Cervia e Cesenatico.

Entrando a Rimini, la strada si restringe a una sola corsia per senso di marcia e rimane tale per , per poi tornare a quattro corsie per . Attraversa quindi i comuni Riccione, Misano Adriatico e Cattolica, entrando infine nelle Marche con il comune Gabicce Mare.

Marche e Abruzzo settentrionale Nel Nord delle Marche, la SS 16 attraversa i centri abitati di Pesaro, Fano, Marotta e Senigallia. Nella Marche centrali a Falconara Marittima, la strada si allontana lievemente dalla costa. Ha inizio la variante di Ancona, che nel primo tratto (Falconara-Pontelungo, con caratteristiche di strada extraurbana a carreggiata unica, priva di incroci a raso, con 2/3 corsie complessive) riceve la SS 76 proveniente da Perugia. Per il raddoppio di questo tratto, previsto almeno dal 1982 (legge Marche-Friuli), a tutt'oggi sono iniziati il lavori di ampliamento della strada a 4 corsie, 2 per ogni senso di marcia, nel tratto Falconara-Torrette di Ancona per un totale di 7km, con adeguamento degli svincoli ss76 e Torrette. Dopo un breve tratto urbano in località Baraccola, ha inizio il tratto di variante Baraccola-Aspio, con caratteristiche di superstrada, che si ricollega al tracciato originario in corrispondenza del casello Ancona Sud-Osimo dell'A14. Dopo la breve variante di Loreto, la strada corre nuovamente sul filo della costa, attraversando Porto Recanati, Porto Potenza Picena, Civitanova Marche, Porto Sant'Elpidio, le marine di Fermo, Porto San Giorgio, Pedaso, Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto. Il passaggio in Abruzzo avviene al km 391+00 attraversando il fiume Tronto. La SS 16 continua, attraverso una variante (il vecchio tracciato devia sulla sinistra in direzione Martinsicuro in prossimità della torre di Carlo V e dell'antica casa doganale) ed attraversa i comuni di Martinsicuro e Alba Adriatica. Qui, al km 401 il vecchio tracciato si riconnette al nuovo. Quindi, la strada prosegue in percorso cittadino attraversando Tortoreto Lido e Giulianova.

Al km 411, presso Giulianova, vi è il bivio per la Strada statale 80 del Gran Sasso d'Italia in direzione Teramo e per la A24 che conduce a L'Aquila e Roma. Varcato il fiume Tordino, la strada attraversa le città costiere di Roseto degli Abruzzi, Pineto, dove costeggia la Torre del Cerrano, Silvi. e Città Sant'Angelo, dove raggiunge il casello autostradale Pescara nord dell'A14. Superato il fiume Saline, la strada attraversa il centro urbano di Montesilvano, per poi innestarsi nella tangenziale di Pescara al confine con il capoluogo adriatico.

Tangenziale di Pescara

La strada statale 16 aggirava la città di Pescara con una variante costruita negli anni 1980 con caratteristiche di superstrada, il cui tracciato è stato in seguito interamente compreso nella SS 714 Tangenziale di Pescara.

La strada funge da circonvallazione e attraversa buona parte dell'area metropolitana pescarese, partendo a nord nei pressi della strada statale 16 bis a Montesilvano fino a raggiungere a sud il confine meridionale di Francavilla al Mare, innestandosi nel suo percorso di circa con il raccordo autostradale 12 Asse attrezzato e la strada statale 16 dir/C del Porto di Pescara.

La tangenziale si presenta nel tratto pescarese come una strada a due carreggiate separate da spartitraffico ciascuna con due corsie per senso di marcia, con buona parte della sede stradale sopraelevata, mentre a Montesilvano e Francavilla al Mare si sviluppa prevalentemente in gallerie con una corsia per senso di marcia.

Abruzzo meridionale e Molise