Le contrade di Legnano sono le otto suddivisioni storiche in cui è divisa la città lombarda di Legnano. Partecipano annualmente al Palio di Legnano e sono state istituite nel 1932, in occasione della Festa del Carroccio..

Generalità Le contrade attive

Le otto contrade di Legnano, i cui motti sono stati introdotti nel 1955., sono: : "sia seme la virtù, vittoria il fiore"; : "soli nel Sole"; : "il ponte lega la virtù alla gloria"; : "nel verde la speranza"; : "non sempre vincitori, ma sempre primi"; : "fino alla fine"; : "mi abbiano in odio, purché mi temano"; : "amore e fulgore in battaglia sul colle grazie al corvo".

L'antagonismo e la competizione tra le contrade sono molto avvertiti, con una forte componente goliardica e particolarmente nel periodo dell'anno in cui viene organizzato il Palio, fermo restando il rispetto reciproco che porta al mutuo aiuto nell'organizzazione della manifestazione come nel caso, ad esempio, dei frequenti scambi del materiale utilizzato nelle sfilata.. Per evitare le burle, che sono frequenti vicino alla data del Palio, i cavalli che parteciperanno alla corsa ippica, la sera precedente a quest'ultima, vengono nascosti in un posto segreto e curati a vista dai contradaioli..

Sono due le contrade legnanesi che hanno un titolo aggiuntivo nel nome; San Magno ha nella denominazione anche il termine "nobile", che deriva dal territorio del rione, che include il centro storico di Legnano, e dal fatto che fin dai tempi più antichi, all'interno dei confini della contrada, sono presenti diverse famiglie di nobile lignaggio, mentre La Flora ha come titolo "sovrana", attribuzione che è stata ufficialmente concessa da Casa Savoia, dinastia regnante in Italia dal 1861 al 1946.

Le contrade soppresse

Nei primi anni in cui fu disputato il Palio di Legnano esistevano anche la contrada Ponzella e la contrada Olmina, che furono inglobate, rispettivamente, da San Bernardino e La Flora (nel 1936), e da Legnarello (nel 1937); furono accorpate negli anni trenta perché all'epoca i quartieri a cui facevano riferimento non erano molto abitati, e quindi avevano difficoltà a sostenere economicamente la partecipazione al Palio..

I gonfaloni delle due contrade soppresse partecipano ancora alla sfilata storica del Palio di Legnano; in particolare, seguono il gonfalone delle contrade a cui sono state annesse, provviste della loro scorta armata. Le due contrade soppresse non avevano nessun motto: questi ultimi sono stati infatti introdotti nel 1955, tre anni dopo la soppressione di queste contrade.

Mappa

Gli stemmi ContradaStemmaBlasonatura dello stemmaNote trinciato con il divisorio merlato di blu, un fiore quadripetalo blu per semiscudo, il tutto in campo rosso - sole raggiante giallo con al centro una croce orientale rossa, il tutto in campo rosso - tagliato, in alto a sinistra rosso, in basso a destra bianco, con un sole giallo al centro che racchiude il monogramma - due bande oblique situate in basso a destra e un cane con una torcia in bocca in alto a sinistra, entrambi di color bianco, il tutto in campo verde - interzato in palo, ai lati rosso e al centro bianco, con i simboli della basilica romana minore di San Magno, ovvero mitra, ombrello vescovile, chiavi prepositurali e pastorale - crociato bianco in campo blu, al centro vi è raffigurato san Martino che divide il mantello con il povero - tagliato, in alto a sinistra due quadratini gialli in campo verde, in basso a destra lo staffile di sant'Ambrogio in campo giallo - contornato da una merlatura azzurra, con un corvo nero in campo bianco - contornato da una merlatura rossa, con un olmo nero in campo bianco contrada soppressa nel 1937 inquartato di blu e giallo contrada soppressa nel 1936

I manieri

Le contrade hanno sede nei cosiddetti "manieri"; a volte i manieri, che sono di proprietà delle contrade, sono ospitati in antiche corti lombarde, cioè in edifici particolarmente legati al territorio, in special modo a quello del rione storico di cui sono sede. Al centro della contrada c'è il salone d'onore, che è arredato in stile medievale..

I manieri sono luoghi aperti a tutti che ospitano le riunioni e le attività della contrada... Le varie stanze conservano i costumi del passato e del presente, mentre nelle rastrelliere installate sui muri sono collocate le armi e le bandiere; le vetrine ospitano invece i monili e gli ornamenti portati dalle castellane e dalle gran dame durante la sfilata, nonché i doni ricevuti dalle contrade nel tempo. All'interno della contrada è anche conservato l'archivio documentale della contrada. Le contrade sono sovente meta di gite scolastiche, durante le quali gli studenti possono immergersi nell'atmosfera medievale.

L'organizzazione e la reggenza

Ognuna delle otto contrade di Legnano ha una reggenza formata da un capitano, un gran priore ed una castellana. Il capitano della contrada è colui che rappresenta la contrada in tutte le occasioni ufficiali ed ha il compito di scegliere il fantino ed il cavallo che partecipano alla corsa ippica. In tutte le cerimonie ufficiali indossa un mantello bianco e come segno distintivo ha una pergamena con brevetto.. Il capitano, a seconda della contrada, può essere eletto dall'assemblea generale oppure dai maggiorenti della stessa.

La carica di gran priore, che è stata istituita nel 1971, ha la funzione di coadiuvare il capitano nelle sue funzioni. È anche il rappresentante legale del rione e controlla che lo statuto della contrada sia applicato. Il gran priore, in tutte le cerimonie ufficiali, indossa un mantello nero, mentre come segno distintivo ha uno scudo con fattezze a croce e una pergamena. Accanto al gran priore c'è il suo vice, che ne fa le veci in caso di sua assenza.

La castellana, al pari del capitano e del gran priore, ha un ruolo di rappresentanza nelle cerimonie ufficiali ed ha il compito di partecipare all'organizzazione delle manifestazioni della contrada. Le castellane, che vengono aiutate nella loro mansione dalle gran dame, sono unite nell'associazione "Oratorio delle castellane", che riunisce anche le castellane più non reggenti. La castellana, in tutte le cerimonie ufficiali, indossa un mantello rosso, mentre come segno distintivo ha una medaglia e una pergamena.

Un'altra carica importante della contrada è lo scudiero, che aiuta il capitano nell'espletamento delle sue funzioni. Lo scudiero, inoltre, può supplire il capitano negli eventi organizzati dalla contrada e come segno distintivo ha uno scudo con fattezze a croce.

Tutte le cerimonie ufficiali del Palio sono organizzate e curate dai cerimonieri del collegio dei capitani e delle contrade.

I capitani sono riuniti nel collegio dei capitani e delle contrade, la cui funzione è quella di coordinare le attività, le azioni e gli intenti degli stessi. Tale Collegio è nato nel 1955., ha sede all'interno del castello Visconteo di Legnano ed è presieduto dal gran maestro del collegio dei capitani, che è eletto ogni due anni. In occasione delle elezioni, che avvengono in un'assemblea sociale chiamata "tornata", vengono votati anche il suo vice, i consiglieri dell'esecutivo, i revisori dei conti ed i probiviri. Altre funzioni del collegio dei capitani sono la salvaguardia delle tradizioni di Legnano e delle sue contrade. Il collegio ha come gonfalone ufficiale uno stendardo bianco-rosso (colori dello stemma comunale di Legnano) riportante la croce di Ariberto da Intimiano e gli stemmi delle contrade.

Albo d'oro dei capitani delle contrade di Legnano

In grassetto i capitani che hanno retto le contrade in occasione delle loro vittorie al palio.