Il cimitero dei colerosi di Afragola fu un cimitero edificato, probabilmente dopo il 1656, ad Afragola, presso la chiesa della Scafatella e la strada provinciale 341 Capo Mazzo - Cinquevie.
Storia Origini Il cimitero fu costruito probabilmente dopo il 1656, anno in cui si diffuse l'epidemia di peste dell'11 giugno ad Afragola, che provocò la morte di 1.300 abitanti, ed ospitava i morti appestati di Afragola e Casalnuovo di Napoli...
Durante il XIX secolo il terreno adiacente al cimitero, di circa un moggio, fu utilizzato per la semina del fieno su licenza del Comune fino al 1869, quando il regio delegato straordinario Giuseppe Arpa fissò dapprima un titolo di transazione di 70 lire e in seguito aprì un'asta pubblica per un affitto di quattro anni con un canone annuo di 144 lire, a disposizione del Comune in caso di ampliamento del cimitero stesso con l'eventuale scioglimento dell'affitto senza indennità..
XX secolo Dagli anni 1960 l'ex cimitero divenne una discarica, consistente in una collina di terra coperta di rovi, ubicazione scelta dal Comune, nei pressi della località Marziasepe, in cui non erano ancora state edificate abitazioni; quest'ultima fu poi dismessa negli anni 1980 e furono istituiti dei consorzi di bacino.
In seguito alla dismissione, inoltre, furono effettuate delle bonifiche dell'area a causa dei rifiuti tossici scaricati nella vecchia discarica; infatti, all'epoca non furono prese misure preventive come la geomembrana, un impermeabilizzante utilizzato per impedire al liquame di penetrare nelle falde.
Descrizione Fino agli anni '50 il cimitero era circondato da un muro di un metro e mezzo circa.
Note
Bibliografia
colerosi, cimitero dei Categoria:Storia di Afragola Categoria:Cimiteri dismessi Categoria:Discariche di rifiuti in Campania