La Lockheed Corporation era una delle più importanti industrie aerospaziali statunitensi e mondiali. Fu fondata originariamente nel 1912 e nel 1995 ci fu la fusione con la Martin Marietta, da cui nacque la nuova società Lockheed Martin.

Storia Origini La Alco Hydro-Aeroplane Company fu fondata nel 1912 dai fratelli Allan e Malcolm Loughead: il loro primo prodotto fu un idrovolante, ma visto che non ebbe successo di vendita, per ottenere un po' di guadagno lo impiegarono per trasportare a pagamento qualche passeggero. Questa compagnia fu poi rinominata, supportata da Burton Rodman e altri investitori, Loughead Aircraft Manufacturing Company e spostata a Santa Barbara, California. Il primo aereo della nuova azienda fu un idrovolante da 10 posti, l'F-1: volò la prima volta il 29 marzo del 1918 e il 12 aprile registrò un ottimo record volando da Santa Barbara a San Diego (340 km) in soli 181 minuti. Grazie a questo record, la Marina Statunitense lo adottò. Alla progettazione dell'F-1 contribuì anche John K. "Jack" Northrop (che più tardi fonderà l'omonima azienda) progettando lo scafo e le ali.

Con la fine della guerra, gli importanti ordini governativi cessarono: la costruzione di alcuni aerei sportivi e i lavori presi in sub-appalto non furono sufficienti, e la società venne liquidata nel 1921. Nel 1926, a seguito del fallimento della Loughead, Allan Loughead formò la Lockheed Aircraft Company (il cognome fu cambiato per evitare problemi di pronuncia) a Hollywood, California. La compagnia durò meno di tre anni, ma riuscì comunque a sviluppare e costruire il Lockheed Vega, la prima realizzazione di successo costruita in un cospicuo numero (128 esemplari): era un monoplano ad ala alta costruito in legno ed in grado di trasportare un pilota e 4 passeggeri. È noto soprattutto per aver impostato molti record (tra cui il primo volo transatlantico in solitaria compiuto da una donna) ed esser stato impiegato da aviatori come Amelia Earhart, Wiley Post e Hurbert Wilkins. Fu progettato da Northrop (che ritornò dopo esser andato via quando l'azienda fu liquidata nel '21) e volò la prima volta il 4 luglio 1927.

Verso la fine del 1927, Northrop progettò anche un aereo postale simile al Vega, l'Air Express, su commissione della Western Air Express, e adatto per essere impiegato negli spostamenti tra Salt Lake City e Los Angeles. Dell'Express fu realizzata anche una variante, l'Explorer, pensata per il primo volo non-stop transpacifico verso il Giappone: entrambi gli esemplari costruiti però si schiantarono.

Nel 1928, Northrop lasciò definitivamente la Lockheed per fondare la sua propria azienda, la Northrop Corporation; il suo posto di capo-ingegnere fu preso da Gerard "Jerry" F. Vultee.

Nel 1929 l'investitore della Lockheed Freed Keeler, che deteneva il 51% dell'azienda, decise di vendere l'87% delle azioni alla Detroit Aircraft, che continuò a costruire i Vega. Venne realizzato anche il Lockheed 8 Sirius, impiegato da Charles Lindbergh per alcuni voli di valutazione condotti in tutto il mondo per conto della Pan Am nei primi anni trenta. La versione successiva del Sirius, l'Altair, tra il 20 ottobre e il 4 novembre 1934 compì il primo volo sul Pacifico dagli Stati Uniti all'Australia. Un altro aereo di successo di quel periodo fu l'Orion, un monoplano in legno con carrello retrattile in grado di trasportare 6 passeggeri più il pilota. Entrò in servizio nel 1931 e venne impiegato anche durante la guerra civile spagnola nelle file repubblicane, oltre che in diverse compagnie aeree statunitensi.

La Grande depressione rovinò il mercato dell'aviazione e la Detroit Aircraft andò in bancarotta nel 1931. Un gruppo di investitori, capeggiato dai fratelli Robert e Courtland Gross, portò la compagnia fuori dalla curatela fallimentare nel 1932 e la acquistò per miseri 40.000$. Ironicamente, lo stesso Allan Loughead aveva pianificato di offrire del denaro per la propria compagnia, ma raccolse "solo" fino a 50.000$, che credeva fosse una somma troppo piccola per un'offerta così seria. Dopo aver lasciato la compagnia nel '29, vi ritornò come consulente. In quel periodo la Lockheed riuscì ad assumere anche Clarence "Kelly" Johnson, un giovane ingegnere che diverrà uno dei più importanti progettisti statunitensi (il "padre" dell'F-104).

Nel 1934, Robert Gross fu nominato presidente della nuova compagnia, la Lockheed Corporation, che aveva il quartier generale presso l'aeroporto Bob Hope, a Burbank. La compagnia rimase lì per molti anni prima di spostarsi a Calabasas.

Gross intuì che per competere con aziende del calibro della Boeing e della Douglas, l'azienda avrebbe dovuto puntare su aerei con più di un motore che avrebbero dovuto essere più leggeri, veloci ed economici rispetto ai modelli della concorrenza. Negli anni trenta, la Lockheed spese 139.400$ per sviluppare l'L-10 Electra, un piccolo trasporto bimotore con carrello d'atterraggio retrattile, doppi piani di coda e di costruzione interamente metallica. Volò per la prima volta il 23 febbraio del 1934 e poteva trasportare 10 passeggeri. La compagnia ne vendette 40 nel primo anno di produzione: l'aereo fu un vero successo e veniva utilizzato sia negli Stati Uniti che fuori. Amelia Earhart e il suo navigatore Fred Noonan volarono su questo aereo con l'intento fallimentare di compiere il giro del mondo nel 1937; nel 1936 Jimmy Doolittle impiegò 5 ore e 55 minuti per volare da Chicago e New Orleans, due ore più veloce del precedente record.

L'Electra fu seguito dal Model 12 Electra Junior, una versione più piccola da sei posti, e dal Model 14 Super Electra, una versione più grande. Il Super Electra però fallì il confronto con i DC-2 e DC-3: per la maggior parte vennero venduti all'estero, tra cui il Giappone che ne costruì un centinaio su licenza per destinarli all'esercito.

Il Super Electra creò anche le basi per il bombardiere Hudson, che fu fornito sia alla Royal Air Force britannica, sia all'esercito degli Stati Uniti prima e durante la seconda guerra mondiale. Il suo ruolo primario era quello di dare la caccia ai sottomarini.

Anche il Lodestar, un aereo da 15-18 posti più lungo del Super Electra che volò nel 1939, non ottenne un grande successo commerciale per via della grandissima fama e qualità del DC-3: con lo scoppio della guerra però arrivò un importante ordine dall'esercito statunitense per la costruzione di 600 esemplari.

Nel 1939 la Lockheed ricevette un ordine dalla Trans World Airlines per un aereo di linea dal quale nacque un progetto rivoluzionario, l'L-049 Constellation. Il Constellation, soprannominato "Connie", aveva una cabina completamente pressurizzata (ideale per viaggi lunghi) e dotata di molte caratteristiche moderne, tre timoni di coda e carrello triciclo retrattile; era capace di trasportare 43 passeggeri tra New York e Londra ad una velocità di 480 km/h in 13 ore. Volò per la prima volta nel 1943 e il primo lotto di produzione fu destinato all'USAAF, che lo denominò C-69: fu il più grande e veloce aereo da trasporto impiegato in guerra.

Durante la seconda guerra mondiale La seconda guerra mondiale fu un'incredibile opportunità di crescita per la Lockheed: grazie agli enormi ordinativi militari, la produzione passò dalle poche centinaia di esemplari prodotti da quando fu fondata l'azienda, ai 19.000 prodotti durante il periodo bellico, ponendo la Lockheed al quinto posto tra i più grandi costruttori aeronautici statunitensi. All'inizio del 1937 gli impiegati erano 2.000, divennero 7.000 nel marzo del 1940, 17.000 nel 1941 e più di 90.000 nel 1943, tra cui moltissime donne. Nel 1945 venivano prodotti 23 aerei al giorno e il valore dei contratti governativi ammontava a circa 2 miliardi di dollari.

Poco prima dell'inizio della guerra, la Lockheed, sotto la guida di "Kelly" Johnson, realizzò il P-38 Lightning per rispondere alla richiesta di un caccia-intercettore: era un aereo metallico bimotore con doppi timoni e carrello triciclo. Volò per la prima volta il 26 gennaio 1939 e fu il primo aereo a superare i 644 km/h e il primo a conoscere i problemi derivanti dall'avvicinarsi alla velocità del suono. Entrato in servizio nel 1941, Il P-38 fu l'unico caccia statunitense progettato per essere impiegato per tutta la durata della guerra e fu costruito in circa 10.000 esemplari. Venne impiegato in diversi ruoli, dai combattimenti aria-aria all'attacco al suolo alla ricognizione, in tutti i teatri operativi; fu l'aereo che abbatté il maggior numero di velivoli giapponesi e partecipò anche all'abbattimento dell'Ammiraglio Isoroku Yamamoto, ideatore dell'attacco a Pearl Harbor. La Lockheed sviluppò poi una versione più grande del P-38, ma ottenne poco successo.

Il 30 novembre del 1943 la Lockheed assorbì la Vega Aircraft Corporation, un'azienda aeronautica che ebbe grossi problemi durante la Grande Depressione, a cui affidò la costruzione su licenza di 2.500 Boeing B-17 e la sua variante da ricognizione PB-1.

Durante la guerra la Lockheed divenne una vera e propria multinazionale, con sedi in Inghilterra, Irlanda del Nord, Scozia e Australia. La Gran Bretagna fu un importante cliente: nel 1938 emise un ordine per gli Hudson, i Ventura e un'opzione per i P-38 del valore di 65 milioni di dollari. Gli Hudson vennero ordinati per svolgere compiti di pattugliamento marittimo, visto che i britannici non riuscirono a sviluppare autonomamente un aereo adatto a questo ruolo.

Gli Hudson furono i primi aerei di costruzione statunitensi ad essere impiegati dalla Royal Air Force: ne vennero costruiti 2.941 e furono usati intensamente; la prima vittoria della guerra della RAF fu ottenuta proprio da un Hudson, che abbatté un idrovolante tedesco. Durante la guerra gli Hudson ottennero altri primati militari.

La Lockheed e la sua sussidiaria, la Vega Aircraft Corporation, produssero 19.278 aerei durante la guerra, che rappresentano il 6% di tutti quelli prodotti durante la guerra; tra questi vi erano 2.600 Ventura, 2.750 B-17 Flying Fortress (costruiti su licenza per la Boeing), 2.900 Hudson e 9.000 P-38 Lightning.

Dopo la guerra

Dopo la guerra, l'aviazione commerciale ripartì anche dal Constellation: con la fine delle ostilità, ci fu un enorme surplus di aerei da trasporto, che per la maggior parte vennero riconvertiti all'uso civile; alle compagnie aeree vennero consegnati gli esemplari da loro ordinati: questo diede alla Lockheed un vantaggio di circa un anno rispetto alle altre industrie aeronautiche. La versione allungata del Constellation, soprannominata "Super Connie", era in grado di trasportare più di 100 passeggeri su rotte di oltre 6.400 km in regolari voli di linea sull'Atlantico.

La Lockheed produsse anche un grande aereo da trasporto, l'R6V Constitution, che avrebbe dovuto essere l'erede del Constellation: il progetto però dimostrò di non avere motori adeguati e furono costruiti solo due prototipi.

Dalla metà degli anni cinquanta, la Lockheed sviluppò l'aereo di linea L-188 Electra, dotato di quattro motori turboelica e che avrebbe dovuto essere l'erede del Constellation. L'8 giugno 1950 la American Airlines e la Eastern Airlines ne ordinarono 12 esemplari, e 26 mesi dopo volò il prototipo, 8 settimane in anticipo sul programma. Gli aerei entrarono in servizio nel 1958 ma 3 incidenti gravi nel giro di pochi mesi costrinsero la Lockheed a modificare il progetto: due degli incidenti furono causati da debolezze strutturali nel montaggio dei motori, amplificate poi dalle vibrazioni delle ali. Il problema fu risolto ma ormai la reputazione dell'Electra era compromessa: ne vennero prodotti solo 174 esemplari, e venne stimato che la Lockheed perse 57 milioni di dollari, più altri 55 in cause legali. Dall'Electra venne però sviluppata una versione per il pattugliamento marittimo di grande successo, il P-3 Orion, che entrò in servizio nel 1962 e vola ancora oggi.