Il suo culto come beato è stato confermato da papa Pio X nel 1909.

Biografia Di famiglia povera, abbracciò la vita religiosa come frate laico tra gli eremitani del convento agostiniano di Ratisbona: in convento si dedicò ai lavori più umili e faticosi (carpenteria, raccolta della legna), ma si distinse anche per lo spirito di pietà. Ancora in vita, ebbe fama di santità e di possedere il dono dei miracoli e della profezia.Gian Domenico Gordini, BSS, vol. V (1964), col. 528.

Il culto Papa Pio X, con decreto del 12 maggio 1909, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 427.

Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 30 novembre.Martirologio romano (2004), p. 917.

Note

Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.

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