Taliesin, noto anche come Taliesin East, Taliesin Spring Green o Taliesin North, è il nome che Frank Lloyd Wright diede alla casa, allo studio e alla fattoria che costruì nel 1911 a Spring Green nel Wisconsin. Fu distrutta da un incendio nel 1914 e ricostruita due volte (1915 e 1925), e rimase in cambiamento continuo fino alla morte dell’architetto nel 1959. Oggi il complesso è riconosciuto come National Historic Landmark, fa parte del National Register of Historic Places ed è dal 2019 anche Patrimonio dell'umanità UNESCO.

Taliesin è non solo una residenza e uno studio, ma anche un esempio unico di architettura dinamica, dove ogni modifica rifletteva le idee in continua evoluzione di Wright, la sua attenzione alla natura e la volontà di creare uno spazio organico e abitabile, che fosse insieme casa, laboratorio e opera d’arte.

Storia La valle del fiume Wisconsin, detta The Valley, fu abitata negli anni 1860 dai Lloyd Jones, la famiglia materna di Wright. La madre, Anna Lloyd Jones, era una maestra e sposò William Carey Wright, che era predicatore e musicista. Frank Lloyd Wright nacque nel 1867 e passò tante estati da ragazzo nella fattoria dello zio James vicino a Spring Green. Queste esperienze segnarono molto la sua idea di architettura: scrisse che forme e ritmi degli alberi e del paesaggio gli fecero capire i principi di quella che chiamò architettura organica. Prima di costruire Taliesin, Wright aveva già progettato vari edifici in zona per parenti: la Unity Chapel (1886), il Romeo and Juliet Windmill (1896), la Hillside Home School II (1901) e la casa Tan-y-Deri (1907).

Nel 1909 Wright lasciò la moglie Catherine Lee Tobin e lo studio di Oak Park per un periodo in Europa con Mamah Borthwick Cheney. Dopo il ritorno, comprò (a nome della madre) un terreno di circa 32 acri nella valle. Qui costruì una residenza che fosse allo stesso tempo casa privata, studio e fattoria.

Il nome Taliesin viene dal leggendario poeta gallese Taliesin e vuol dire “sopracciglio splendente” (shining brow). Il nome mostrava l’idea di Wright di mettere la casa non sulla cima ma sul bordo della collina, così che “la casa e la collina potevano vivere insieme”. Questo richiamava anche le radici gallesi della sua famiglia.

La proprietà è stata inserita nel National Register of Historic Places e nel National Historic Landmark nel 1976 ed è stata riconosciuta nel luglio 2019 come patrimonio mondiale dell'UNESCO. Oltre alla residenza, ci sono quattro edifici progettati da Frank Lloyd Wright nella tenuta: il mulino a vento Romeo e Giulietta progettato da Wright nel 1896; Tan-y-Deri, la casa che ha disegnato per Jane e Andrew Porter, sua sorella e suo cognato, progettata nel 1907; la Hillside Home School, originariamente progettata nel 1901 e la Midway Barn, una struttura agricola.

Taliesin I (1911–1914) La prima versione della casa fu costruita nel 1911. Taliesin I aveva la parte abitativa, lo studio e spazi agricoli, tutti progettati per integrarsi bene con il paesaggio attorno. Wright usò pietra calcarea gialla da una cava vicina e sabbia del fiume Wisconsin per i muri. Gli intonaci interni vennero colorati con pigmenti naturali e prendevano un colore dorato. Lo stile era quello della Prairie School: tetti bassi e sporgenti, finestre grandi, spazi interni aperti e un forte legame tra dentro e fuori. La casa aveva anche cortili, logge e terrazze per guardare il panorama delle colline.

Il 15 agosto 1914 un domestico, Julian Carlton, appiccò un incendio nell’ala abitativa e uccise sette persone, tra cui Mamah Borthwick e i suoi due figli. Wright in quel momento non era a casa. La tragedia ebbe grande eco sui giornali, sia per la violenza dell’evento sia per la relazione extraconiugale dell’architetto che era già molto discussa. Anche se distrutto e colpito dalla perdita, Wright decise di ricostruire. Disse che Taliesin doveva “mostrare qualcosa in più per il suo sacrificio” e non restare solo un mucchio di macerie nere.

Taliesin II (1915–1925) La ricostruzione del 1915 portò a Taliesin II, con più stanze e spazi agricoli. Wright aggiunse una seconda cucina, sale da pranzo, scuderie, pollai e granai, rendendo il posto sempre più simile a una fattoria completa. In quegli anni stava lavorando anche fuori dagli Stati Uniti, soprattutto al Hotel Imperiale di Tokyo in Giappone. Taliesin II fu legata anche alla vita privata dell’architetto, che si sposò con Miriam Noel nel 1923 e poco dopo incontrò Olgivanna Lloyd Wright, che sarebbe diventata sua terza moglie.

Taliesin III (1925-oggi) Nel 1925 un fulmine causò un altro incendio e distrusse di nuovo gran parte della residenza, compresi mobili e opere d’arte importanti. Wright ricostruì ancora e nacque Taliesin III, che è quello che esiste oggi. Questa nuova versione aveva elementi delle prime due, ma anche cose nuove, come l’ampliamento della loggia, la balconata lunga chiamata Birdwalk e spazi per ospitare apprendisti e collaboratori.

Per quasi cinquant'anni Taliesin restò un cantiere aperto. Wright cambiava spesso il complesso, aggiungendo o modificando cose anche mentre i lavori erano in corso, riusando parti esistenti e adattando gli spazi ai bisogni del momento. Questo mostrava la sua idea che l’architettura dovesse sempre evolvere e rispondere alla vita e alla natura.

Dal 1937 Taliesin venne usato solo d’estate, mentre d’inverno Wright e gli apprendisti si spostavano a Taliesin West in Arizona. Negli anni ’40 e ’50 aggiunsero nuove stanze come la Garden Room, e ampliarono la living room e la loggia.

Dopo la morte di Wright (1959), la proprietà passò alla Frank Lloyd Wright Foundation, fondata nel 1940. Dal 1990-91 la gestione pratica è affidata a Taliesin Preservation, Inc., un’organizzazione non profit che si occupa della conservazione e delle attività educative e culturali.

Architettura La residenza di Taliesin rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura organica concepita da Frank Lloyd Wright. L’edificio è stato pensato per fondersi completamente con il paesaggio circostante, situandosi sul fianco della collina invece che sulla cima, seguendo le linee naturali delle colline del Wisconsin. Wright voleva che la casa sembrasse parte della collina stessa, e per questo ha scelto materiali locali: la pietra calcarea gialla proveniente da una cava vicina, sabbia del fiume Wisconsin per il calcestruzzo dei muri esterni e intonaco interno mescolato con pigmento color terra di Siena, per richiamare le tonalità naturali del paesaggio.

La struttura è caratterizzata da tetti a sbalzo, ampie finestre e un open space interno, con stanze collegate tra loro in modo fluido, che permettono di far entrare luce naturale e creare un senso di continuità tra gli ambienti. I corridoi stretti e gli angoli acuti donano un senso di protezione, mentre cortili, logge e la Birdwalk permettono di godere di viste panoramiche sulla valle. Taliesin integra anche elementi tipici dello stile Prairie come linee orizzontali marcate, muri bassi e volumi distribuiti orizzontalmente per accentuare l’armonia con il territorio circostante.

L’architetto trattava Taliesin come un vero laboratorio sperimentale: durante la sua vita ha continuamente modificato e ampliato la casa, aggiungendo strutture per la fattoria, sale di lavoro, stanze per gli apprendisti della Taliesin Fellowship e piccoli dettagli architettonici che esploravano nuovi rapporti tra spazi interni ed esterni. L’uso dei materiali locali, le tecniche di costruzione adattive e l’attenzione al microclima della valle dimostrano la filosofia di Wright di creare un’architettura che fosse “viva” e in costante dialogo con la natura. Alcuni dettagli come i caminetti centrali, le logge e le finestre a nastro servivano sia a funzione pratica sia come esperimenti estetici, provando nuovi modi di modulare luce, ombra e prospettiva.

Taliesin Fellowship

Nel 1932 Wright e Olgivanna fondarono la Taliesin Fellowship, una comunità di apprendisti che vivevano e studiavano lì. Gli studenti imparavano facendo: lavoravano sia nei campi sia alla costruzione e alla manutenzione degli edifici, guidati da Wright. La Fellowship cambiò tanto il complesso, che divenne un vero e proprio campus sperimentale: stalle e fienili furono trasformati in dormitori e vennero creati spazi nuovi come il Drafting Studio (1932) e il Teatro di Hillside (1955). Wright chiamava i suoi apprendisti “le dita della mia mano”.

Note

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