Nato in una famiglia di musicisti del Mississippi, John Lee Hooker è il cugino di Earl Hooker. Sono famose le sue esibizioni in stile parlato (Talking blues) e il suo stile boogie ostinato, divenuti le sue prerogative caratteristiche. La sua musica, da un punto di vista della ritmica, è libera, come da tradizione comune ai primi blues acustici dei musicisti provenienti dall'area del cosiddetto delta del Mississippi.

John Lee Hooker ha inciso oltre 100 album. Tra i vari riconoscimenti: una stella nella Hollywood Walk of Fame e, nel 1991, l'inclusione nell'elenco della Rock and Roll Hall of Fame; due sue canzoni, Boom Boom (1962) e Boogie Chillen, figurano rispettivamente nelle classifiche The Rock and Roll Hall of Fame's 500 Songs that Shaped Rock and Roll e Songs of the Century.

Usava per lo più una chitarra elettrica Epiphone Sheraton.

Biografia John Lee Hooker nacque il 22 agosto 1917 nella contea di Coahoma, nei pressi di Clarksdale, nel Mississippi. Hooker nacque come undicesimo figlio di mezzadri (William Hooker, inoltre predicatore battista, e Minnie Ramsey) delle piantagioni della cosiddetta "cotton-belt" nel sud degli Stati Uniti d'America. Ai numerosi figli della coppia era permesso di ascoltare unicamente canti religiosi, così il piccolo John fu precocemente influenzato dalla musica degli spirituals che ascoltava alle celebrazioni nelle chiese.

Nel 1921 i genitori divorziarono e l'anno successivo John, con la madre risposatasi con William Moore, traslocò a Clarksdale. Il patrigno era un cantante blues e gli diede le prime nozioni chitarristiche di base. Hooker, in seguito, definì lo stile di Moore come molto personale e originale, attribuendogli una grande influenza musicale sul proprio stile.

Will Moore suonava saltuariamente con Charley Patton quando quest'ultimo si esibiva nei dintorni di Clarksdale. Moore era cresciuto in Louisiana e il suo stile si differenziava da quello prevalente nel Delta: i suoi brani erano composti da un unico, ripetitivo, ipnotico accordo che andava avanti ostinatamente. Hooker fece proprio questo modo di suonare trasformandolo in un segno inconfondibile del proprio stile. Blind Lemon Jefferson e Blind Blake si recavano spesso a casa di Moore per suonare: furono esperienze significative per il piccolo Hooker, che iniziò a fare del blues la propria vita.

John seguì le orme del suo patrigno e cominciò a suonare nelle feste del suo paese finché, dopo aver trascorso una decina di anni a Cincinnati cantando in svariati cori gospel, nel 1943, mosso dal bisogno lavorativo, emigrò verso il Michigan, nella città di Detroit. Qui, lavorando in una fabbrica di automobili, prese residenza fino al 1969. Divenne assiduo frequentatore dei locali di raduni blues di Hastings Street, il cuore della musica e dello spettacolo nero nella zona est di Detroit. Fu in questo ambito che diede corpo alla sua vocazione di musicista blues, col suo inconfondibile canto rurale, grezzo ed elegante al tempo stesso, cadenzato da un inconfondibile boogie-riff vocale.

Nel 1948 la carriera discografica di Hooker ebbe inizio con il singolo Boogie Chillen, inciso nello studio di registrazione vicino alla Wayne State University. Malgrado fosse analfabeta, era un paroliere piuttosto prolifico: accanto ai tradizionali argomenti dei testi blues, costruiti su temi ricorrenti, egli sviluppò parte della sua produzione in maniera originale e innovativa, rifacendosi alla tradizione ma al tempo stesso proponendo nuovi temi. Gli studi di registrazione negli anni cinquanta spesso pagavano molto poco i musicisti neri, perciò Hooker iniziò a trascorrere le notti passando di studio in studio e proponendo sempre nuove canzoni o variazioni a ognuna di esse. I brani furono registrati, secondo le condizioni contrattuali, sotto lo pseudonimo di John Lee Booker, Johnny Hooker o John Cooker.

Le canzoni soliste del suo primo periodo furono registrate sotto la supervisione di Bernie Besman. John Lee Hooker suonava con uno stile libero e improvvisato, molto raramente con un ritmo standard: i cambi di tempo erano la norma, funzionali all'andamento della canzone e ai cambiamenti di umore di cui essa era permeata. Ciò rese molto difficile eseguire delle sovraincisioni, per questo i suoi brani di quel periodo risultano spesso sostenuti da un battere ostinato sulla cassa della chitarra o su un'asse di legno, espediente dalla forte espressività impiegato su spinta di Besman.

Gli anni sessanta videro la sua definitiva consacrazione presso il grande pubblico: ingente notorietà gli venne attribuita dalle numerose cover tributate dai complessi rock del Regno Unito, frutto della sua tournée del 1963 nel Regno Unito. Nel 1980 apparve e cantò nel film musical The Blues Brothers: lo stile improvvisato di Hooker consentì la registrazione dal vivo in presa diretta, diversamente dal playback che solitamente si utilizza nelle registrazioni cinematografiche. Il 1989 fu l'anno dell'album The Healer, opera a cui collaborarono diversi artisti di fama quali Keith Richards e Carlos Santana. L'album guadagnò un premio Grammy Award. Dello stesso periodo alcune registrazioni con Van Morrison (Never Get Out of These Blues Alive, The Healing Game, I Cover the Waterfront) e le apparizioni dal vivo con lo stesso artista, pubblicate dal vivo nell'album A Night in San Francisco.

Nel 2001 la malattia, poco prima del tour europeo, e di lì a poco il decesso all'età di 83 anni. L'ultima collaborazione del bluesman statunitense, ormai minato dalla malattia, risale proprio al 2001 con il cantante italiano Zucchero Fornaciari, nell'incisione del brano Ali d'oro (I Lay Down nella versione internazionale), incluso nell'album di inediti Shake.

La musica

Lo stile chitarristico di John Lee Hooker è molto vicino allo stile boogie-woogie per pianoforte. Le linee di basso, tenute col pollice, le pause di enfasi alla fine dei fraseggi e una serie di effetti, legature, picchettati veloci e vibrati hanno generato il suo stile personale, che affonda le radici nelle tecniche tradizionali del blues acustico, ma che si evolve anche verso uno stile più incalzante e ipnotico.

Segno distintivo è la composizione che si articola, nel tema principale, attorno a un unico accordo suonato in maniera ostinata e ipnotica, eredità dello stile della Louisiana mutuato dal patrigno. I brani che più di tutti rappresentano il suo stile iniziale sono l'euforia giovanile di Boogie Chillen, il blues da manuale Baby Please Don't Go, la tragica testimonianza dell'inondazione di Tupelo (nel Mississippi).

Hooker ha sempre portato avanti una carriera da solista, forma che ha sempre incontrato l'ampio riscontro degli appassionati e degli estimatori del blues e del folk dei primi anni sessanta. Ha contribuito alla diffusione del blues anche fuori dai confini della comunità nera americana. Con la vecchiaia il suo gruppo di musicisti si è ampliato proponendo, di concerto in concerto, le più diverse formazioni, dal solo Hooker solista con voce e chitarra, alla banda al completo con Hooker solo cantante.

Il suo fraseggio vocale è molto più disconnesso dalle battute, rispetto a quanto di solito accade nel blues. La voce, quasi melodrammatica, rispecchia la tradizione del blues del Mississippi. Il suo stile casuale e improvvisato è andato diminuendo con l'introduzione della chitarra elettrica, sebbene l'intensità espressiva non sia mai venuta meno, grazie anche alla maggiore ricchezza di arrangiamenti.

Discografia Album 1959 - Folk Blues (Crown) 1959 - House of The Blues (Chess) 1959 - The Country Blues of John Lee Hooker (Riverside) 1959 - I'm John Lee Hooker (Vee-Jay) 1960 - Blues Man 1960 - That's My Story (Riverside) 1960 - Travelin' (Vee-Jay) 1961 - John Lee Hooker Sing The Blues 1961 - Plays and Sings the Blues (Chess) 1961 - The Folk Lore of John Lee Hooker (Vee-Jay) 1962 - Burnin' (Vee-Jay) 1962 - Drifting the Blues 1962 - The Blues 1962 - Tupelo Blues 1963 - Don't Turn Me from Your Door: John Lee Hooker Sings His Blues 1963 - The Big Soul of John Lee Hooker (Vee-Jay) 1964 - Burning Hell 1964 - Great Blues Sounds 1964 - On Campus (Vee-Jay) 1964 - The Great John Lee Hooker (Crown) 1965 - Hooker & The Hogs 1966 - It Serves You Right to Suffer 1966 - The Real Folk Blues (Chess) 1967 - Live at Cafè Au Go-Go 1968 - Hooked on Blues 1969 - Get Back Home 1969 - If You Miss 'Im...I Got' Im (BluesWay) 1969 - Simply The Truth 1969 - That's Where It's At! (Stax) 1969 - Get Back Home 1970 - John Lee Hooker on the Waterfront 1970 - Moanin' and Stompin' Blues 1971 - Endless Boogie 1971 - Goin' Down Highway 51 1971 - Half a Stranger 1971 - Hooker'n'Heat (Liberty - with Canned Heat) 1970 - I Feel Good 1972 - Never Get Out of These Blues Alive 1972 - Detroit Special 1972 - Live at Soledad Prison 1973 - Born in Mississippi, Raised Up in Tennessee 1974 - Free Beer And Chicken 1974 - Mad Man Blues 1976 - Alone 1976 - In Person 1977 - Black Snake 1977 - Dusty Road 1978 - The Cream 1979 - Sad and Lonesome 1980 - Everybody Rockin''' 1980 - Sittin' Here Thinkin' Hooker 'N Heat 1987 - Jealous 1988 - Trouble Blues 1989 - Highway of Blues 1989 - John Lee Hooker's 40th Anniversary Album 1989 - The Detroit Lion 1989 - The Healer 1990 - Don't You Remember Me 1991 - More Real Folk Blues: The Missing Album 1991 - Mr. Lucky 1992 - Boom Boom 1992 - This Is Hip 1992 - Urban Blues 1993 - Nothing but the Blues 1994 - King of the Boogie 1994 - Original Folk Blues... Plus 1994 - Dimples (Classic Blues) 1995 - Alternative Boogie: Early Studio Recordings, 1948-1952 1995 - Chill Out 1995 - Whiskey & Wimmen 1995 - Blues for Big Town 1996 - Moanin' the Blues (Eclipse) 1996 - Alone: The First Concert 1997 - Don't Look Back 1997 - Alone: The Second Concert 1998 - Black Man Blues 2000 - On Campus 2001 - Concert at Newport 2001 - The Cream (Re-issue) 2001 - The Real Blues: Live in Houston 1979 2002 - Live At Newport 2003 - Face to Face 2003 - Burning Hell (Our World) 2003 - Rock With Me 2004 - Jack O' Diamonds: The 1949 Recordings Raccolte e compilation 1974 - Mad Man Blues (Chess 1951-1966) 1987 - Don't Look Back 1989 - The Hook: 20 Years of Hits 1991 - Hobo Blues 1991 - The Chess Masters 1991 - The Complete Chess Folk Blues Sessions (The Real Folk Blues/More Real Folk Blues) 1991 - The Ultimate Collection 1948-1990 1992 - Best of: 1965-1974 1992 - The Ultimate Collection (Universal) 1992 - The Vee-Jay Years, 1955-1964 1993 - Boom Boom (UK only) 1993 - Boogie Man 1993 - The Legendary Modern Recordings 1948-1954 (Ace) 1994 - Blues Collection (Boogie Man) 1994 - John Lee Hooker (LaserLight) 1994 - The Early Years 1994 - Wandering Blues 1995 - Red Blooded Blues 1995 - The Very Best Of 1996 - Blues Legend 1996 - Live at Cafe au Go-Go (and Soledad Prison) 1997 - His Best Chess Sides 1997 - Live in Concert 1997 - The Essential Collection 1998 - The Best of Friends 1998 - The Complete 50's Chess Recordings 1999 - Best of John Lee Hooker: 20th Century Masters 1999 - This Is Hip [The Best Of] 2000 - The Definitive Collection 2001 - Born with the Blues 2001 - Gold Collection 2001 - Legendary Blues Recordings: John Lee Hooker 2002 - Blues Before Sunrise 2002 - The Complete - Vol. 1 [Body & Soul] 2002 - The Complete - Vol. 2 [Body & Soul] 2002 - The Complete - Vol. 3 [Body & Soul] 2002 - The Complete - Vol. 4 [Body & Soul] 2002 - The Real Folk Blues/More Real Folk Blues 2002 - Timeless Collection 2003 - Blues Kingpins 2003 - Final Recordings, Vol. 1: Face to Face 2003 - The Collection 1948-52 2004 - Don't Look Back: Complete Blues 2004 - The Complete - Vol. 5 [Body & Soul] 2005 - The Complete - Vol. 6 [Body & Soul] 2005 - The Early Years - Vol. 1 2017 - Whiskey & Wimmen - Hooker's Finest (Vee-Jay/Concord)

Filmografia The Blues Brothers (1980) John Lee Hooker & Furry Lewis DVD (1995) John Lee Hooker Rare Performances 1960 - 1984 DVD (2002) John Lee Hooker - Bits and pieces about ... DVD + CD (2006)

Note