Il cimitero del Piratello è un cimitero monumentale e uno dei sette camposanti della città di Imola. Contiguo al santuario della Beata Vergine del Piratello, ha l'entrata lungo la via Emilia Ponente.
Storia Il cimitero si colloca nel complesso religioso del Piratello, risalente alla fine del XV secolo e costituito in origine dal santuario mariano e dal convento francescano. Nel 1798, nell'ambito delle soppressioni delle congregazioni religiose, il governo rivoluzionario istituito da Napoleone nel Nord Italia effettuò la requisizione dell'intero complesso del Piratello. Nel 1816, con la Restaurazione, i monaci francescani poterono tornare nella basilica, ma il giardino-chiostro esterno rimase al Comune. In quest'area fu deciso, nel 1817, di costruire il cimitero comunale.In linea con l'Editto di Saint Cloud emanato nel 1804 ancora sotto il governo napoleonico, il quale stabiliva che i luoghi di sepoltura dovevano essere poste al di fuori delle mura cittadine soprattutto per motivi igienici. Venne completato nel 1821 (fu inaugurato dal vescovo Antonio Lamberto Rusconi il 29 ottobre 1821), mentre le prime inumazioni avvennero a partire dal 1º febbraio 1822.
Le espansioni successive inaugurarono nuovi campi dedicati all'inumazione, accomunati dall'impianto ortogonale e dal gusto estetico classicheggiante degli edifici: l'area detta "Gran Campo" è il risultato di un ampliamento del camposanto realizzato negli anni settanta del XIX secolo, circondato da un'alta galleria con padiglioni a cupola. Il padiglione estremo orientale rappresenta il famedio del cimitero, detto anche Famedio dei sindaci: ivi sono sepolte personalità di chiara fama.
Nella seconda metà del XX secolo, nuovi ampliamenti del cimitero del Piratello sono realizzati su progetto dell'ingegnere capo del Comune di Imola Ferdinando Forlai e, su progetto di Andrea Dal Fiume nel 1959, di Gian Carlo Manara del 1957, di Michele Pasotti nel 1968 e di Alessandro Contavalli.
Nell'aiuola antistante l'ingresso ottocentesco, dal 1944 furono sepolti i militari tedeschi caduti durante la guerra fino al 1961-1962, quando furono traslati al Cimitero della Futa.
Dal 2004 il cimitero monumentale è tutelato ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Dal 2016 far parte dell'«Associazione dei Cimiteri storico-monumentali in Europa» (ASCE).
Da febbraio 2021 un nuovo totem informativo all'ingresso dell'ala nuova permette di localizzare le sepolture. Il cimitero si è anche dotato di targhette con QR code legate al percorso multimediale.
Dall'agosto 2023, la regione Emilia-Romagna ha riconosciuto il cimitero del Piratello trai i "cimiteri monumentali e storici dell'Emilia-Romagna".
Descrizione Il nucleo principale e più antico del cimitero è rappresentato dagli spazi dell'ex convento francescano, in cui si trovano le tombe delle famiglie più illustri abbellite da sculture. Nel portico del cortile del "Giardino Chiostro" le tombe gentilizie sono disposte secondo il «disegno geometrico dimostrativo» dell'architetto Giuseppe Magistretti., pubblicato con licenza CC-BY 4.0
Nella Cripta dei partigiani, dedicata ai resistenti che hanno reso Imola Medaglia d'oro al valor militare per attività partigianahttps://www.bibliotecasalaborsa.it/bolognaonline/events/imola-medaglia-d-oro-al-valor-militarehttps://anpiimola.it/iniziative/, dal 1958 sono inumati i resti dei protagonisti e delle protagoniste dei principali episodi della resistenza imoleseMonte Battaglia, Santa Maria di Purocielo, Cà di Malanca, Ca di Guzzo, scontri a cui presero parte la 36ª Brigata Garibaldi "Alessandro Bianconcini", o ancora gli eccidi del Podere la Rossa, di Casetta di Tiara e di Pozzo Becca. Cfr. il video ., a cui si aggiungono le sepolture di Livia Venturini e Maria Zanotti morte in piazza per protestare "contro la fame e la guerra" nel 1944.
Opere d'arte Tra gli artisti che presentano opere nel cimitero del Piratello si ricordano Germano Sartelli, Giovanni Putti, Pasquale Rizzoli, Enrico Barberi, Cincinnato Baruzzi, Tullo Golfarelli, Silverio Montaguti, Cleto Tomba, Emilio Bernabò e Antonio Piatesi..Tullo Golfarelli è presente con il busto in marmo di Celeste Gallotti, del 1892 ca., i ritratti in marmo della tomba Magistretti Pasotti, del 1917, e la targa con ritratto a rilievo di Luigi Sassi. Cfr. e La Tomba Paolini è opera di Silverio Montaguti. Cfr. Cincinnato Baruzzi nel 1830 realizza il monumento della famiglia Ginnasi. Cfr. , e Emilio Bernabò, professore di architettura e ornato, firma il monumento al conte Paolo Monsignani: «Prof Emilio Bernabò e Cipollini. Carrara.» Su Bernabò e Cipollini vedi anche
Presente anche l'architetto Tito Azzolini.
Un'epigrafe sulla tomba Ginnasi è opera di Luigi Orsini, quella sulla tomba di Andrea Costa è di Giovanni Pascoli.
Monumenti principali
Monumento Ginnasi Poggiolini, 1826 - 1830 ca., di Cincinnato Baruzzi; Monumento Gallotti, nel Gran Campo, con busto di Giuseppe Gallotti opera di Pasquale Rizzoli e busto di Celeste Gallotti opera di Tullo Golfarelli; Monumento Ginnasi, nell'arcata 31 del Giardino Chiostro; Monumento ad Alessandro Maria Tozzoni, 1822 circa, nell'arcata 32 del Giardino Chiostro; Lapide a Luigi Sassi, nel Famedio, con ritratto a rilievo di Tullo Golfarelli.
Patrimonio vegetale All'interno del cimitero, che ospita circa 500 esemplari, si trovano varie specie di interesse botanico e alberi secolari. La parte antica del cimitero è dominata dalla presenza di cipressi e cedri dell'Atlante; i viali di cipressi interni ai chiostri sono stati piantumati nel 1821, mentre le siepi perimetrali dei campi, piantumate negli anni successivi furono realizzate in bosso, ibisco, filadelfo e lauroceraso. Alcuni esemplari sono riconosciuti come monumentali. Si segnalano in particolare:
il cedro del Libano (Cedrus libani), piantato nel cortile della Pia unione dei poveri nel 1869, già tutelato tramite decreto paesaggistico del 4 febbraio 1932, a norma della L. 778/1922, è riconosciuto come monumentale; a portamento policormico, il cedro presenta tre tronchi principali di cui uno del diametro di 440 cm; la magnolia (Magnolia grandiflora) nel Giardino Chiostro, piantata nel 1870 e dal diametro di 350 cm un esemplare di lagerstoemia (Lagerstroemia indica) raggiunge notevoli dimensioni, dei quattro piantumati agli angoli del Giardino Chiostro il cedro del Libano (Cedrus libani), piantato nell'aiola antistante l'ingresso ottocentesco, anch'esso a portamento policormico, presenta il caratteristico fenomeno di anastomosi tra due dei suoi tre tronchi; nella guida ufficiale di Area Blu, raggiungibile tramite QR code, viene invece descritto come due cedri separati (sic); A meridione dell'ex monastero, nel Campo Nord Ovest, sopravvive uno dei due cedri dell'Atlante (Cedrus atlantica) secolari del diametro di 450 cmL'altro cedro secolare è crollato nel 2018, cfr. ; il QR code indica l'albero supersite come un esemplare di cedro del Libano (sic); il filare di tigli (Tilia sp.) lungo il viale pedonale parallelo alla via Emilia, di fronte all'ingresso, fu piantato nel 1857 per volere del Vescovo di Imola (futuro papa Pio IX) alla gloria del luogo; Il viale di tigli è tutelato per D.M. 22 febbraio 1965, ed è stato riesaminato dalla Sopraintendenza nel 1968 e nel 1999, a conferma del suo valore storico-monumentale.
Personalità famose sepolte C
- Tommaso Casoni (1880 - 1933), medico
- Giuseppina Cattani (1859 - 1914), medico
- Eugenia Codronchi Argeli, in arte Sfinge (1865 - 1934), scrittrice e letterata
- Giovanni Codronchi Argeli (1841 - 1907), politico
- Andrea Costa (1851 - 1910), politico
D
- Giacomo Dal Monte Casoni (1891 - 1968), politico
G
- Antonio Graziadei (1873 - 1953), economista e politico
- Enrico Gualandi (1930 - 2007), politico
M
- Andrea Marabini (1892 - 1984), politico
- Anselmo Marabini (1865 - 1948), politico
- Anacleto Margotti (1895 - 1984), pittore
- Luciano Minguzzi (1911 - 2004), scultore
N
- Ven. Serva di Dio Lucia Noiret (1832-1899), religiosa
O
- Luigi Orsini (1873 - 1954), poeta, scrittore e librettista
P
- Raffaele Pisu (1925 - 2019), attore, comico, conduttore radiofonico e televisivo
- Livio Poletti (1908 - 1944), partigiano
S
- Luigi Sabbatani (1863 - 1928), medico e politico
- Giuseppe Scarabelli (1820 - 1905), geologo, paleontologo e politico
- Bruno Solaroli (1939 - 2020), politico
V
- Livia Venturini (1913 - 1944), partigiana
- Veraldo Vespignani (1921 - 1996), politico
Note
Bibliografia Domenico Conti, Il Piratello, Imola, Tip. P. Galeati, 1908 Andrea Ferri, Il cimitero del Piratello: precedenti, origine, storia, suppl. di Il nuovo diario messaggero : settimanale cattolico, Imola, NDM, 1996 Daniela Martelli, Cimitero del Piratello : da QR TOMB a percorso luoghi e memoria, in Università aperta terza pagina, numero 4, anno 28 (dicembre 2018), p. 47-48
Voci correlate Santuario della Beata Vergine del Piratello
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Categoria:Imola Imola, Cimitero del Piratello