L'Archivio di Stato del Cantone Ticino (ASTi) è l'archivio pubblico del Canton Ticino che forma, gestisce e preserva la memoria storica del cantone ed è collocato all'interno di Palazzo Franscini a Bellinzona. L'archivio è stato fondato nel 1803 e custodisce documentazione di enti pubblici – autorità cantonali, amministrazione cantonale e istituti statali – e di figure e famiglie importanti della storia ticinese, associazioni e impreseDefinizione sulla presentazione dell'Archivio di Stato del Catone Ticino sul sito della Divisione della cultura e degli studi universitari del Catone Ticino https://www4.ti.ch/decs/dcsu/asti/asti/..
Storia L'archivio cantonale viene istituito nel 1803 con il sorgere dello stato ticinese e l'autonomia cantonale, per rispondere ad esigenze amministrativeGiuseppe Martinola (a cura di), Guida dell'archivio cantonale, Dipartimento della pubblica educazione del Cantone Ticino, S.A. Grassi & Co., Bellinzona, 1951..
La prima attestazione relativa a un archivio destinato alla conservazione dei documenti amministrativi del Cantone Ticino risale al 27 agosto 1803, data di una seduta del Gran Consiglio, durante la quale viene letta una comunicazione del Piccolo Consiglio accompagnata da una lettera di Napoleone Bonaparte che dava notizia dell’avvenuto insediamento delle autorità cantonali. Il Gran Consiglio deliberà in quell'occasione di depositare il documento «negli archivi del Cantone»Jessica Beffa, Amministrare e governare: Per una storia amministrativa del Cantone Ticino nella prima metà dell’Ottocento in Percorsi di ricerca, 6/2014, pp. 27-34..
Inizialmente l’archivio è in parte stabile e in parte itinerante,seguendo lo spostamento della capitale da Locarno a Bellinzona. Nel 1881 la capitale del cantone viene definitivamente spostata a Bellizona e i due archivi – stabile e itinerante – vengono riunitiAugusto Gaggioni, Appunti per la storia dell’Archivio cantonale (1803-1881) in Scrinium: Studi e testimonianeze pubblicati in occasione della 53ma assemblea annuale dell'Associazione degli archivisti svizzeri, Lugano-Bellinzona, 23-24 settembre 1976, Locarno, 1976..
Dal 1999 l'archivio – insieme alla Biblioteca cantonale di Bellinzona, al Centro di dialettologia e di etnografia della Svizzera italiana, all'Osservatorio linguistico della Svizzera italiana, all'Ufficio dei beni culturali del Dipartimento del territorio e alla Divisione della cultura e degli studi universitari del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport – trova finalmente la sua collocazione definitiva nel nuovo edificio, Palazzo Franscini, realizzato a tale scopo dall'architetto Luca Ortelli.
Patrimonio Il patrimonio dell'Archivio di Stato del Cantone Ticino si concentra sulla storia del Cantone Ticino e comprende fondi documentari, fotografici, mappe catastali, pergamene, documenti sonori e visivi, bandiere, opere musicali, grafiche e pittoriche, riunendo oltre 800 complessi documentari, con depositi di circa 28.000 metri lineari. L'archivio ha inoltre una sua biblioteca che comprende attualmente circa 20.000 volumi e un'emeroteca che comprende circa 2.000 titoli.
Esistono tre cataloghi che documentano l'archivio cantonale, di cui il più recente è Guida dell'archivio cantonale del 1951 a cura di Giuseppe Martinola, preceduta dalle guide del 1876 di Curzio Curti e del 1895 di Severino Dotta.
La documentazione dell'archivio permette di ricostruire attraverso documenti prodotti da enti pubblici e privati la storia e lo sviluppo del Ticino a partire dal XII secolo e il suo patrimonio è in continua crescita.
Sono conservati nell'Archivio di Stato i documenti prodotti dagli organi politici, amministrativi e giudiziari del Cantone Ticino e dagli organi che li hanno preceduti dal medioevo ad oggi. Inoltre l'archivio acquisisce complessi documentari prodotti da imprese, associazioni, partiti politici, famiglie e personalità ticinesi.
Tra i fondi di epoca moderna-contemporanea di valenza transfrontaliera si possono segnalare i fondi “Risorgimento italiano” e “Internati 1943-1945”, riguardanti i profughi politici italiani rifugiati nel Ticino e in Svizzera.
Tra i fondi di persone vi è una parte della documentazione del curatore d'arte Harald Szeemann relativa a Monte Verità. Vi sono inoltre fondi di personalità italiane rifugiate in Svizzera quali Dino Alfieri (1886-1966) e di personalità e famiglie ticinesi che hanno avuto attività all’estero come la famiglia Rabaglio di Gandria e figure quali Simone Cantoni (1739-1818), Giocondo Albertolli (1742-1839), Gaspare Fossati (1809-1883).
L'archivio conserva l'archivio dell'associazione Ricerche musicali nella Svizzera italiana (Società Svizzera di musicologia, sezione Svizzera italiana)
Fondi fotografici Tra i fondi fotografici vi sono i fondi dei fotografi Christian Schiefer, Liliana Holländer, Ernesto Büchi e Max Büchi, Angelo Monotti e Valentino Monotti, Giosanna Crivelli (1949-2017), Arnoldo Borelli, Rachele Achermann-Magnin e Eugenio Schmidhauser.
Nel 2018 viene acquisito il fondo fotografico del "Giornale del Popolo" (documentazione prodotta dagli anni Cinquanta al 2018)Il fondo fotografico del “Giornale del Popolo” acquisito dall’Archivio di Stato, Comunicato stampa, 30 novembre 2018..
Organizzazione Il funzionamento dell'archivio è regolato dalla Legge sull'archiviazione e sugli archivi pubblici del 15 marzo 2011 (LArch)Legge sull’archiviazione e sugli archivi pubblici (LArch) del 15 marzo 2011 https://www3.ti.ch/CAN/RLeggi/public/index.php/raccolta-leggi/legge/num/54. e dal suo regolamento di applicazione (RLArch)Regolamento della legge sull’archiviazione e sugli archivi pubblici (RLArch) del 28 marzo 2012 https://www3.ti.ch/CAN/RLeggi/public/index.php/raccolta-leggi/legge/num/55..
+ Direttore PeriodoAndrea Ghiringhelli1986-2013 Marco PoncioniMarco Poncioni, nominato direttore dell’Archivio di Stato in tio.ch, 29/05/2013. 2013-2023Michele Merzaghi2023 L'archivio è affiliato all'Associazione degli archivisti svizzeri (VSA-AAS) e alla banca dati multimediale MEMORIAV.
Servizi L'archivio gestisce e preserva il suo patrimonio e in base alla legge sulla protezione dei beni culturali preserva il deposito delle pubblicazioni edite o stampate del Cantone TicinoLegge sulla protezione dei beni culturali del 13 maggio 1997 https://www3.ti.ch/CAN/RLeggi/public/index.php/raccolta-leggi/legge/num/556.. Si occupa inoltre di ricerca, produce pubblicazioni ed esposizioni e collabora con altre istituzioni.
Note
Bibliografia
Giuseppe Martinola (a cura di), Guida dell'archivio cantonale, Dipartimento della pubblica educazione del Cantone Ticino, S.A. Grassi & Co., Bellinzona, 1951. Augusto Gaggioni, Appunti per la storia dell’Archivio cantonale (1803-1881) in Scrinium: Studi e testimonianeze pubblicati in occasione della 53ma assemblea annuale dell'Associazione degli archivisti svizzeri, Lugano-Bellinzona, 23-24 settembre 1976, Locarno, 1976.
Voci correlate Canton Ticino Archivi cantonali Archivio federale svizzero Biblioteca cantonale di Bellinzona Palazzo Franscini
Altri progetti
Collegamenti esterni
Catalogo dell'Archivio di Stato del Cantone Ticino https://www.archiviodistato.ti.ch
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