La conquista spagnola del ChiapasCol termine Chiapas si intende il territorio incorporato nel moderno stato messicano omonimo. Chiapan era il termine usato per identificare la città dei Chiapanecas, nota oggi come Chiapa de Corzo. Vedi Lenkersdorf, 2004, p.75 n8 fu una campagna intrapresa dei conquistadores spagnoli contro gli indiani del mesoamerica nel territorio oggi incorporato nello stato messicano del Chiapas. La regione è fisicamente diversa al suo interno, con diverse aree contraddistinte da alture come la Sierra Madre de Chiapas e le Montañas Centrales, un litorale a sud noto come Soconusco e una depressione centrale formata dai drenaggi del fiume Grijalva.
Prima della conquista spagnola, il Chiapas era abitato da molti indigeni, tra cui gli Zoque e vari popoli Maya come ad esempio i Lakandon Ch'ol e i Tzotzil, e un gruppo non ben identificato noto come Chiapanecas. Soconusco era stata incorporata nell'Impero azteco e pagava agli aztechi un tributo annuale. La prima notizia dell'arrivo di stranieri nell'area pervenne all'inizio del Cinquecento e già negli anni venti del medesimo secolo diverse spedizioni militari spagnole avevano attraversato il Chiapas sino alla costa dell'Oceano Pacifico. Il primo villaggio coloniale nel Chiapas, San Cristóbal de los Llanos, venne fondato da Pedro de Portocarrero nel 1527. Entro l'anno, il dominio spagnolo si estese sino all'alto bacino del fiume Grijalva, tra Comitán e la valle dell'Ocosingo. Vennero stabiliti dei diritti di encomienda, anche se ai primi stadi coloniali essi erano perlopiù limitati ai diritti di commercio degli schiavi.
La provincia coloniale di Chiapa venne fondata da Diego de Mazariegos nel 1528 con la riorganizzazione delle encomiendas esistenti e la giurisdizione coloniale, e la ridenominazione di San Cristóbal in Villa Real, come pure la sua rilocazione presso Jovel. Le eccessive richieste di tributi e di lavoro da parte degli spagnoli furono la causa di una ribellione degli indigeni che tentarono di far morire di fame gli spagnoli. I conquistadores lanciarono dei raids punitivi, ma i nativi abbandonarono i loro villaggi e si rifugiarono nelle regioni più inaccessibili del paese. Le divisioni interne tra gli spagnoli portarono a un'instabilità generale della provincia; la fazione dei Mazariegos ottenne delle concessioni dalla Corona spagnola che permisero l'elevazione di Villa Real allo status di città, come Ciudad Real, e l'introduzione di nuove leggi per promuovere la stabilità della regione da poco conquistata.
Geografia
Lo stato messicano del Chiapas occupa l'estremità sudorientale dell'attuale Messico, coprendo un'area di . A ovest, esso confina con gli stati messicani di Oaxaca e Veracruz, a nord con quello di Tabasco. A est confina col Guatemala; a sud confina per 260 km con l'Oceano Pacifico tramite la costa. Il Chiapas è geograficamente e culturalmente diverso al suo interno. Esso presenta due regioni collinari, una a sud che è la Sierra Madre de Chiapas, mentre l'altro è il Chiapas centrale presso le Montañas Centrales. Le due aree sono separate dalla Depresión Central, che contiene al suo interno il bacino di drenaggio del fiume Grijalva.Viqueira, 2004, p.21 Le alture della Sierra Madre si estendono da ovest a est, col picco più alto posto al confine col Guatemala.Viqueira, 2004, p.31
Il litorale di Soconusco si trova a sud della Sierra Madre de Chiapas,Lovell, 2000, p.400 ed è composto da una stretta striscia costiera ai piedi delle colline della Sierra Madre. Anche se l'intera costa ricade sotto il nome di Soconusco, la Soconusco propriamente detta è la porzione a sudest, caratterizzata da un clima umido tropicale e da ricche terre agricole. La parte nordovest della costa ha un clima più secco ed era storicamente nota col nome di El Despoblado ("Lo Spopolato").Viqueira, 2004, p.24
La Depresión Central consiste in un bacino di drenaggio di 200 km di lunghezza e di larghezza variabile dai 30 ai 60 km. Il fiume Grijalva trae infatti le proprie acque dai monti Cuchumatanes del Guatemala e dalle alture della regione del Chiapas, in particolare da quelle della Sierra Madre. La stretta pianura ha un clima caldo con piogge moderate. La Depresión Central è a sua volta divisa in due zone, quella a est è la valle del Grijalva presso il confine del Guatemala sino al Canyon Sumidero, mentre la zona a ovest è la Meseta Central, o Pianura Centrale, che in tempi coloniali era definita Valle de Jiquipilas y Cintalapa. Questa regione di alte pianure blocca il passaggio del fiume Grijalva, che taglia in mezzo l'area verso Tabasco tramite il canyon Sumidero.Viqueira, 2004, pp.31–32 Los Chimalapas è un'altra regione all'estremo nord della Meseta Central al confine con Oaxaca.Viqueira, 2004, p.32
Le Pianure Centrali si trovano a nord del Grijalva, con un'altezza massima di 2400 metri, per poi scendere gradualmente sino alla Penisola dello Yucatán. Queste sono intagliate da profonde valli che scorrono parallelamente alla costa del Pacifico, creando un complesso sistema di drenaggio che rifornisce d'acqua sia il Grijalva sia il Lacantún, che a sua volta rifornisce il fiume Usumacinta.Viqueira, 2004, pp.32–33 Le Pianure Centrali sono soggette a frequenti piogge e a una vegetazione diversa a seconda dell'altitudine che varia quindi dalle foreste di pini delle terre più basse alla foresta tropicale a nord e a est.Viqueira, 2004, p.33 Al confine est si trova la giungla di Lacandon.Viqueira, 2004, p.37
Il Chiapas prima della conquista
I primi abitanti del Chiapas abitarono la parte nord e lungo la costa dal 6000 al 2000 a.C.Evans, Webster, 2001, p.125 Per quasi duemila anni, la maggior parte del territorio che compone lo stato del Chiapas era occupato da popolazioni di lingua Zoque. Gradualmente, i Maya incominciarono a insinuarsi nell'area da est attorno al 200 d.C., epoca in cui il Chiapas venne diviso equamente tra aree Zoques e aree Maya; questa divisione continuò anche dopo la conquista spagnola.Evans, Webster, 2001, pp.124–125
Gli insediamenti principali degli Zoque nella zona della Depresión Central erano Copainalá, Mezcalapa, Quechula e Tecapatán. I loro insediamenti sulla riva occidentale del fiume Grijalva erano Citalapa, Jiquipilas, Ocozocuautla e quelli nella valle del Corzos. Coyatocmó era un piccolo insediamento Zoque presso l'area dell'attuale capoluogo locale, Tuxtla Gutiérrez.Cruz-Burguete, Almazan-Esquivel, 2008, pp.21–22 Gli Aztechi imposero dei tributi agli Zoques, e dominarono il commercio nel loro territorio.Cruz-Burguete, Almazan-Esquivel, 2008, p.23 In epoca precolombiana, la Depresión Central presentava due tra le maggiori città della regione, Chiapa e Copanaguastla. L'area attorno a Chiapa de Corzo era occupata dai Chiapanecas, la cui etnicità e il cui linguaggio erano sconosciuti.Lovell, 2000, p.398 I Chiapanecas erano militarmente molto potenti prima della conquista spagnola; disponevano di forze considerevoli al punto che diversi insediamenti Zoque erano loro tributari, e riuscirono a resistere all'incorporazione da parte dell'Impero azteco. Il territorio dei Chiapaneca si trovava tra i territori degli Zoques e quello dei Maya Tzotzil, nell'alto e medio bacino del Grijalva; i loro principali insediamenti erano Acala, Chiapa, Ostuta, Pochutla e Suchiapa.
Le pianure centrali erano occupate da popoli Maya, che includevano gli Tzotzil, divisi in diverse provincie; la provincia di Chamula era composta da cinque piccoli villaggi.Lenkersdorf, 2004, p.72 I Tojolabal erano un altro gruppo Maya col territorio attorno a Comitán.Lenkersdorf, 2004, p.78 I Maya Coxoh avevano il territorio dell'alto bacino di drenaggio del Grijalva, presso il confine col GuatemalaLee, Markman, 1977, p.56 ed erano probabilmente un sottogruppo dei Tojolabal.Cuadriello Olivos, Megchún Rivera, 2006, pp.11–12 Soconusco era un'importante via di comunicazione tra le pianure centrali messicane e l'America centrale. Venne soggiogata dalla tripla alleanza azteca sul finire del XV secolo, durante il regno dell'imperatore Ahuizotl,Recinos, 1986, p.62Smith, 2003, p.54 e pagava tributi in cacao. I Ch'olan e i Lakandon controllavano il territorio presso il fiume Usumacinta a est del Ciapa.Jones, 2000, p.353
Il preludio alla conquista La notizia che diversi stranieri erano giunti dalle coste dell'Atlantico raggiunse il Chiapas molto tempo dopo l'arrivo degli spagnoli nella regione grazie a dei messaggeri giunti dall'imperatore azteco Montezuma II, al popolo dei K'iche' delle colline del Guatemala, avvisandoli di prepararsi alla guerra contro gli invasori. Questo fatto venne seguito poco dopo dalla notizia che la grande capitale azteca di Tenochtitlán era caduta nelle mani dei conquistadores.Lenkersdorf, 2004, p.71 Un'ambasciata che includeva Chiapanecas, K'iche's e Kaqchikel fece visita a Hernan Cortés nell'ormai ex capitale azteca, e questi vennero ben accolti.
Nel 1522, alcune navi spagnole esplorarono le coste del Chiapas verso il Pacifico, capitanati da Andrés Niño che seguendo la costa esplorò l'area compresa tra Panama e l'istmo di Tehuantepec.Lenkersdorf, 2004, p.72 n3 Nel dicembre di quell'anno, Cuzcacuatl, che era signore della città maya di Zinacantan, si recò a Villa del Espíritu Santo (attuale Coatzacoalcos) per implorare un'alleanza con gli spagnoli.Obregón Rodríguez, 2003, p.9
Strategie, tattiche e armi La conquista spagnola aveva come obbiettivo principale l'incorporazione fisica dei popoli indigeni del Chiapas nell'Impero spagnolo, e la loro conversione spirituale al cattolicesimo. Questo avrebbe comportato il completo smantellamento di tutte le precedenti strutture sociali e politiche oltre che la distruzione di tutti i templi pagani e gli idoli, la concentrazione della popolazione indigena in insediamenti precisi così da poter essere meglio controllati ed evangelizzati e l'incorporazione di questi stessi insediamenti nel sistema tributario spagnolo. Un lato di tutto questo avrebbe certamente incluso la lotta armata e l'imposizione dell'amministrazione coloniale spagnola con la forza; sul lato religioso vi fu invece una conversione perlopiù pacifica della popolazione indigena al cristianesimo. Nel Chiapas, questa evangelizzazione venne condotta perlopiù dai domenicani, i quali si impegnarono anche nella costruzione di chiese e conventi, oltre che nell'istruzione dei nativi.Gómez Coutiño, 2014, p.17
I conquistadores spagnoli del XVI secolo erano armati di spade, strisce, balestre, fucili e artiglieria leggera. I conquistadores a cavallo disponevano anche di lance lunghe quasi quattro metri, le stesse usate come picche dalla fanteria. Esisteva poi una gran varietà di alabarde che veniva impiegata, come pure spadoni da un metro e mezzo utilizzabili a due mani.Pohl, Hook, 2008, p.26 Le balestre, spesso realizzate in osso, legno morbido o cornoPohl, Hook, 2008, pp.26-27 apparivano più semplici da mantenere rispetto ai fucili dal momento che il clima umido tropicale del centro America rendeva spesso difficilmente utilizzabile la polvere da sparo.Pohl, Hook, 2008, p.27
Sempre per il clima caldo e umido, anche le armature in metallo venivano usate molto limitatamente, dal momento che esse si presentavano pesanti, roventi al sole e dovevano costantemente essere mantenute pulite per evitare che la ruggine le intaccasse. I conquistadores spesso combattevano senza armatura o la indossavano immediatamente prima di uno scontro.Pohl, Hook, 2008, p.23 Dai loro avversari appresero l'uso di armature di cotone combinate all'uso del classico elmo da guerra spagnolo.Pohl, Hook, 2008, pp.16, 26 Gli scudi erano considerati essenziali sia per la fanteria sia per la cavalleria; generalmente essi erano di forma circolare e convessa, in ferro o in legno.