La repressione dell'eccesso di velocità (o imposizione del limite di velocità)Questa voce è tradotta dall'inglese, e c'è un certo dibattito tra i redattori su come rendere in italiano il vocabolo enforcement. Le diverse soluzioni sottendono anche una diversa concezione del fenomeno nei suoi tratti essenziali, teorici, pratici e di costume. è il tentativo fatto dalle competenti autorità per migliorare l'ottemperanza ai limiti di velocità da parte di conducenti di mezzi di trasporto. I metodi usati comprendono rilevatori manovrati dalla polizia e "autovelox"Pur essendo originariamente un marchio commerciale, "autovelox" è ormai anche un'espressione usata genericamente nel linguaggio comune per designare tutti i congegni simili. automatizzati posti a bordo strada che possono integrare un sistema di riconoscimento automatico delle targhe dei veicoli. Tradizionalmente gli addetti alla polizia stradale usavano cronometri per misurare il tempo impiegato a percorrere un tratto di lunghezza nota. Più di recente sono stati introdotti pistole laser e sistemi automatizzati incorporati su auto di servizio.

Da una rassegna mondiale di studi è emerso che i dispositivi per la misurazione della velocità hanno portato a una riduzione tra l'11% e il 44% nei sinistri mortali e con lesioni gravi. Il ministero dei trasporti britannico ha stimato che le telecamere abbiano portato a una riduzione del 22% nelle collisioni con feriti e che nelle zone presidiate da telecamere sia morto il 42% in meno di persone. Il British Medical Journal ha recentemente riferito che le telecamere per la velocità sono state efficaci per ridurre incidenti e feriti nei paraggi, e ne ha raccomandato un più ampio dispiegamento. Uno studio del 2017 della LSE concludeva che "aggiungere altre mille telecamere alle strade britanniche potrebbe annualmente salvare fino a 190 vite, evitare fino a scontri e mitigare la gravità di 330 serie lesioni."

La percezione che i limiti in una certa zona siano stabiliti e "perseguiti" prevalentemente come fonte di finanziamento per l'ente proprietario, invece che per migliorare la sicurezza stradale, ha dato luogo a controversie.

Storia La prima norma intesa a moderare la velocità del traffico stradale è il 1865 Locomotive Act nel Regno Unito, che fissava una velocità massima di 2 miglia orarie () nelle città e 4 miglia () nelle strade extraurbane, e imponeva che un uomo a piedi munito di bandiera rossa precedesse di 60 iarde (55 m) i veicoli definiti a motore. Nel 1878 il preavviso della "scorta appiedata" si ridusse a 20 iarde (18 m) e fu introdotto per i veicoli l'obbligo di fermarsi quando fosse in vista un cavallo. Il limite di velocità era effettivamente ridondante in quanto la velocità del veicolo non poteva superare la velocità a cui una persona poteva camminare.

Nel 1895 alcuni guidatori delle prime automobili leggere a vapore ritennero che esse avrebbero potuto essere legalmente classificate come carrozze senza cavalliCarrozza senza cavalli è un nome antico per "automobile". Prima dell'invenzione dell'automobile, le carrozze erano solitamente trainate da animali, tipicamente cavalli. Il termine può essere paragonato ad altri termini transitori, come il telefono senza fili. Si tratta di casi in cui una nuova tecnologia viene confrontata con una più vecchia descrivendo ciò che la nuova tecnologia non ha. e di conseguenza essere esentate dall'obbligo della "scorta pedonale". Fu eseguito un esperimento dal pioniere della motorizzazione John Henry Knight, che di conseguenza fu condannato per aver usato una locomotiva senza autorizzazione. Il Locomotives on Highways Act 1896 eliminò alcune delle limitazioni introdotte dal 1865 Act, e in particolare elevò a 14 mph () il limite di velocità per "locomotive leggere" fino a 3 t. Il limite fu ulteriormente innalzato a dal Motor Car Act 1903.

Una commissione reale sui veicoli a motore nel Regno Unito riferì nel 1907 esprimendo preoccupazione per il modo in cui le speed trap (letteralmente, "trappole di velocità") venivano usate per aumentare gli introiti nelle zone agricole invece che essere impiegate per proteggere le vite in città. Nel dibattito parlamentare dell'epoca si osservò che "i poliziotti non si appostano nei villaggi in cui ci sono le persone che potrebbero correre dei pericoli, ma sono nascosti in siepi o fossati a margine delle strade più aperte del Paese" e che erano "manifestamente assurdi come protezione del pubblico, e in molte contee sono usati meramente per strappare denaro al viaggiatore di passaggio in un modo che ricorda quello dei briganti nel Medioevo."

Nel 1905 fu fondata The Automobile Association per aiutare gli automobilisti a evitare gli appostamenti della polizia per il controllo della velocità. Il Chief Justice Lord Alverston portò un caso giudiziario-test nel 1910 ('Betts -v- Stevens') contro un pattugliatoreCon il vocabolo "pattugliatore" si è cercato di rendere l'inglese patrolman, che in genere indica l'agente di polizia addetto ad una pattuglia, ma nello specifico contesto, indica semmai un agente contro la polizia, in un certo senso. dell'Automobile Association e un conducente che correva potenzialmente troppo forte — il giudice stabilì che quando un pattugliatore segnalasse a un conducente spericolato di rallentare in modo da evitare una speed trap, quella persona avrebbe commesso l'illecito di "ostacolare un agente nel compimento del suo dovere" ai sensi del Prevention of Crimes Amendment Act 1885.JA Coutts, 'Obstructing the Police' (1956) 19 MLR 411 In seguito, l'organizzazione sviluppò un sistema di avvertimento in codice utilizzato fino agli anni 1960 per cui un pattugliatore avrebbe sempre salutato il conducente di un veicolo di passaggio che esponeva un distintivo AA visibile a meno che ci fosse una speed trap nei paraggi, sul presupposto che i loro agenti non potessero essere perseguiti per non aver salutato.

La Gatsometer BV, fondata nel 1958 dal pilota di rally Maus Gatsonides, produceva il 'Gatsometer' descritto come un "dispositivo di misurazione della velocità rivoluzionario". Non è chiaro se l'invenzione avesse in origine finalità sportive, ma certamente a un certo punto fu commercializzato come strumento di lavoro per la polizia stradale. La Gatsometer afferma di aver sviluppato il primo radar per il traffico stradale nel 1971, ma questa pretesa è smentita dalle prove che apparecchi del genere fossero già in vendita nel 1967. La Gatsometer BV produsse la prima fotocamera mobile al mondo per il controllo della velocità nel 1982.

Il VASCARIl VASCAR (Visual Average Speed Computer And Recorder) è un tipo di dispositivo per il calcolo della velocità di un veicolo in movimento. Il primo dispositivo VASCAR è stato creato nel 1966 da Arthur Marshall. È utilizzato dagli agenti di polizia per far rispettare i limiti di velocità, e può essere preferito dove il radar o il lidar è illegale, come ad esempio in alcune giurisdizioni della Pennsylvania, o per impedire il rilevamento da parte di coloro che dispongono di rilevatori radar. era utilizzato negli Stati USA della Carolina del Nord, New York e Indiana già nel febbraio 1968.

Metodi

In origine i limiti di velocità erano controllati cronometrando manualmente ("clocking") i veicoli che percorrevano le "speed trap" definite lungo un tratto stradale di lunghezza nota; la velocità media del veicolo era poi determinata dividendo la lunghezza del percorso per il tempo impiegato.

Misurazione della velocità media Il VASCAR è un apparecchio che semi-automatizza la misurazione del tempo e il calcolo della velocità media della "speed trap" in origine gestita manualmente. Un osservatore sul terreno, in un veicolo o nell'aria semplicemente preme un tasto quando un veicolo passa due cippi che si trovano a una distanza nota, tipicamente alcune centinaia di metri.

I sistemi automatic number plate recognition (ANPR) che usano una forma di riconoscimento ottico dei caratteri leggono la targa del veicolo. Un sistema computerizzato legge le targhe dei veicoli a due o più punti fissi lungo una strada, posti di solito a centinaia di metri o a qualche chilometro, poi usa la distanza nota tra tali punti per calcolare la velocità media di un veicolo. Dal teorema di Lagrange, sappiamo che la velocità del veicolo deve equivalere alla sua velocità media in qualche momento compreso tra le misurazioni. Se la velocità media eccede il limite di velocità, viene irrogata automaticamente una sanzione.

È noto che in alcuni Paesi come la Francia la polizia persegue i guidatori che eccedono in velocità desumendone la media dalle timbrature orarie in entrata e uscita dai caselli autostradali.

La repressione dell'eccesso di velocità mediante la misurazione della sua media è espressamente vietata in California.CVC 40802 Speed Traps , CVC 40801 Speed Trap Prohibition

Misurazione istantanea della velocità

Le telecamere per la velocità istantanea misurano la velocità in un singolo punto. Possono essere sia strutture semi-permanenti sia allestite in forma temporanea. Possono essere usate diverse tecnologie: Le pistole laser usano un segnale a microonde puntato su in veicolo; si usa l'effetto Doppler per derivare la velocità del veicolo. Le pistole lidar usano il tempo di volo di impulsi laser per fare una serie di misurazioni "crono-marcate" della distanza del veicolo dal laser; i dati sono utilizzati per calcolare la velocità del veicolo stesso. Sensori annegati nel fondo stradale a coppie, ad esempio strisce a distanza prefissata di materiale a induzione elettromagnetica o piezoelettrico. Sensori infrarossi piazzati perpendicolarmente alla strada, ad esempio TIRTL.The Infra-Red Traffic Logger, più comunemente noto semplicemente con l'acronimo TIRTL, è un sensore di traffico polivalente che può essere utilizzato come contatore di traffico, sensore di velocità, sensore per telecamere a luce rossa, tracciatore di veicoli pesanti, sensore per veicoli in altezza, sensore di attraversamento ferroviario e sistema di gestione della rete.

Comparazione dinamica Gli agenti in alcune giurisdizioni possono anche usare la comparazione, specie quando non è disponibile un più comodo apparecchio di misurazione radar della velocità — la velocità del veicolo della polizia è fatta corrispondere a quella del veicolo "bersaglio", e si usa il tachimetro calibrato dell'auto di pattuglia per inferire la velocità dell'altro.

Fotocamere Negli ultimi anni molte giurisdizioni hanno cominciato a usare fotocamere per registrare i trasgressori. Questi apparecchi individuano veicoli che stanno superando il limite di velocità e ne fotografano le targhe.

Altro Alcune giurisdizioni, tra cui Australia e Ohio, permettono che siano contestate violazioni basate sulla valutazione soggettiva di un agente di polizia. In futuro sarà possibile tracciare l'adeguatezza della velocità attraverso "scatole nere" GPS per trasgressori recidivi identificati nella sezione dell'''Australian National Road Safety Strategy 2011 - 2020'' sul sistema di adattamento intelligente della velocità.

Efficacia Fotocamere per la velocità