Era una monaca benedettina che fondò una congregazione religiosa femminile. Fu priora della comunità di Markyate (nell'Hertfordshire) sotto il patronato dei canonici della Cattedrale di San Paolo (Londra)Bernhard Gallistl, "The Christina of Markyate Psalter" A Modern Legend: On the Purpose of the St. Albans Psalter, Concilium medii aevi, 17, 2014, p. 45.. Il nome di Christina di Markyate è iscritta nel salterio di St. Albans.
La sua vita religiosa iniziò quando scappò dal marito per andare a vivere come eremita. Visse nella sua piccola cella nascosta per quattro anni, digiunando, meditando e avendo anche delle visioni mistiche di Gesù, della Vergine e della Maddalena. Dopo quattro anni il marito le concesse la libertà e Christina poté diventare una monaca vera e propria. Nel Medioevo un autore ignoto ha scritto, sotto dettatura della stessa Christina, la sua biografia.
Note
Bibliografia - C.H. Talbot (a cura di), The Life of Christina of Markyate - A Twelfth-Century Recluse. Oxford University Press, 1987. ISBN 0198212747. - Medieval Women's Visionary Literature, ed. Elizabeth Petroff. Oxford University Press, 1986. ISBN 0195037111 G. Evangelisti, La Vergine e la Maddalena in Christina di Markyate, in E. Bartoli, P. Garbini, D. Manzoli (a cura di), Genere e generi. Scritture di donne nell'Europa medievale, Roma, Bulzoni Editore, pp. 89-98.
Collegamenti esterni
- Storia di Christina di Markyate - Il salterio di Saint Albans
Categoria:Benedettini britannici