Le fortificazioni della città di Pechino (cinese: ) erano il complesso sistema di mura, porte, torri, chiuse e fossati che proteggevano la capitale dell'impero cinese. Furono costruite tra l'inizio del XV secolo (circa 1419) e il 1553.

Le mura interne della città erano lunghe 24 km e alte 15 m, con uno spessore di 20 m al livello del suolo e 12 m nella parte superiore, ed un totale di nove porte. Rimasero in piedi per quasi 530 anni ma nel 1965 furono rimosse per consentire la costruzione della Seconda Tangenziale di Pechino e della Linea 2 della Metropolitana di Pechino. Esiste ancora oggi una parte del muro originale a sud della stazione ferroviaria di Pechino, nella parte sud-est della città. Le mura esterne avevano invece un perimetro di circa 28 km ed un totale di sette porte. Furono smantellate a partire dagli anni '50 per decongestionare il traffico cittadino e permettere la crescita infrastrutturale di Pechino. Nel suo insieme, la cinta muraria (interna ed esterna) disegnava una forma "凸" con perimetro di quasi 60 km.

Pechino fu la capitale dell'impero cinese per la maggior parte delle ultime tre dinastie imperiali cinesi (Yuan, Ming e Qing). Era inoltre stata anche capitale secondaria di due dinastie settentrionali (Liao e Jin) e pertanto viene spesso considerata capitale imperiale sotto cinque dinastie. Importantissimo centro di potere politico, Pechino vantava di conseguenza un sistema di fortificazioni di prim'ordine, costituito dalla Città Proibita, dalla Città imperiale, dalla Città Interna e dalla Città Esterna. Le fortificazioni includevano: porte-torri, porte-fortificate, androni, torri d'osservazione e torri d'avvistamento, torrioni angolari, barbacani (in forma di torre, cancello e/o corpo di fabbrica), chiuse (anche in forma di torre) e un sistema di fossati. Si trattava del sistema di difesa più esteso realizzato nella storia della Cina.

Dopo il crollo della dinastia Qing nel 1911, le fortificazioni di Pechino furono gradualmente smantellate. La Città Proibita è rimasta in gran parte intatta, diventando il Museo del Palazzo. Alcune fortificazioni rimangono intatte, tra cui Porta Tiananmen, la porta-torre e la torre di guardia di Zhengyangmen, la torre di guardia di Deshengmen, la torre di guardia angolare sud-orientale e una sezione delle mura interne della città vicino a Chongwenmen. Gli ultimi due componenti formano ora il "Parco delle reliquie delle mura cittadine dei Ming". Nulla della Città Esterna rimane intatto, mentre la Porta Yongdingmen (antico accesso alla Città Esterna) è stata ricostruita nel 2004.

Storia

Origini: le fortificazioni preesistenti

La città di Dadu, antesignana della Pechino delle dinastie Ming e Qing, fu costruita nel 1264 dalla dinastia Yuan poco più a nord della vecchia capitale Jin di Zhongdu (già Nanchino al tempo dei Liao) pesantemente danneggiata da Gengiz Khan, intorno al bacino idrico artificiale del Lago Taiye (attuale Parco Beihai di Pechino). La planimetria della capitale Yuan seguì diverse regole di urbanistica riportate nel Libro dei riti, uno dei Cinque Classici del Confucianesimo: nove assi verticali, nove assi orizzontali; palazzi nella parte anteriore, mercati nella parte posteriore; culto ancestrale a sinistra, culto divino a destra; ecc. Era una città di ampia scala, rigorosa nella pianificazione e nell'esecuzione e completa nelle infrastrutture. Aveva 11 porte: i lati est, sud e ovest del perimetro murato avevano tre porte ognuno, mentre il lato nord aveva solo due porte. Le porte orientali, da nord a sud, erano: Guangximen (), Chongrenmen () e Qihuamen (). Le porte occidentali erano, da nord a sud: Suqingmen (), Heyimen () e Pingzemen (). Le porte meridionali erano, da ovest a est: Shunchengmen (), Lizhengmen () e Wenmingmen (). Le due porte settentrionali erano invece Jiandemen () a ovest e Anzhenmen () ad est..

Le mura dei Ming

Nell'agosto 1368 il generale Xu Da della dinastia Ming conquistò Dadu. Il Khan di Yuan, Yuan Shundi, fuggì dalla capitale senza difenderla e quindi la città non subì danni《明史纪事本末》、《纲鉴易知录》卷八"History of the Ming Major Events", "Gang Jian Yi Zhi Lu" Juanba.. Xu Da decise che il sistema di fortificazione di Dadu era troppo grande per essere difeso efficacemente durante un assedio, quindi ordinò la ricostruzione delle mura settentrionali della città 2,8 km più a sud del tracciato originario. Questa costruzione ha impedito la prevista espansione settentrionale della città. Il nuovo muro fu costruito con un ulteriore strato di mattoni, rafforzando ulteriormente le difese della città《北京城垣的保护与拆除》,《北京规划建设》1999年第2期"Beijing city wall protection and removal" "Beijing plans to build" 1999 2..

Le mura settentrionali mongole furono abbandonate dopo il 1372 ma furono ancora utilizzate come difesa secondaria durante la dinastia Ming. Durante la Ribellione di An Da, c'erano infatti truppe Ming di stanza presso le antiche porte settentrionali degli Yuan. Rimangono oggi solo una piccola parte delle sezioni settentrionali e occidentali delle mura di Dadu, così come parti del fossato. La metà meridionale del muro di terra battuta del barbacane a Suqingmen è ancora oggi visibile.

Nel 1370 l'Imperatore Hongwu concesse al suo quarto figlio, Zhu Di (in seguito Imperatore Yongle), il titolo di "Re di Yan" con capitale a Beiping (l'attuale Pechino). Zhu Di si trasferì formalmente nella sua capitale nel 1380, dopo che vi era stato costruito un nuovo palazzo reale (1379).

Nel 1403 Zhu Di, ormai imperatore, cambiò il nome della città da "Beiping" (it. "Pace del nord") a "Beijing" (it. "Capitale del nord"). Nel 1406 iniziò a pianificare uno spostamento della capitale imperiale da Nanchino a Pechino. Pechino era al tempo solo la capitale dello Yan e non aveva fortificazioni adeguate al ruolo di capitale imperiale. Si rese pertanto necessario un massivo lavoro di espansione e ricostruzione delle fortificazioni anche per motivi pratici e non solo rappresentativi: la zona era soggetta a sporadiche incursioni mongole dal nord. Ciò segnò l'inizio della costruzione delle sezioni Ming delle fortificazioni di Pechino, parti delle quali esistono ancora oggi. I lavori di costruzione di quella sarebbe poi stata definita la "Città Interna" iniziarono subito. Si partì nel Xinei ("interno ovest"), sulle fondamenta del Palazzo Reale Yan voluto da Zhu Di trent'anni prima, terminando l'anno seguente. Nel 1409 Jianshouling fu completato sul Monte Tianshou nel distretto di Changping. I lavori di costruzione del complesso della Città Proibita iniziarono nel 1416, in uno stile che imitava l'originale Palazzo Imperiale di Nanchino. Le sale, i palazzi e i padiglioni della Città Proibita, come il Santuario della Famiglia Imperiale (Tàimiào), la Sala degli Antenati, la Residenze dei Dieci Re e le Residenze dei Principi Imperiali furono costruite in quel periodo. Contestualmente, entro il perimetro della vecchia cittadella mongola venne ampliato il bacino meridionale del Lago Taiye, la cui polla meridionale venne ampliata ammassando terreno che, unitamente a quello ottenuto dallo scavo del fossato, fu impiegato per la realizzazione del "Monte della Longevità" sotto il quale venne fatto sparire il palazzo imperiale Yuan, mentre le Torri del tamburo e della campana dei mongoli vennero ricollocate. Le mura meridionali di Khanbaliq furono spostate a sud di circa 8 km, motivo per cui la c.d. "Città imperiale" Ming ha una posizione leggermente diversa da quella della capitale mongola. Nel 1421, la capitale della dinastia Ming fu ufficialmente spostata da Nanchino ("Capitale del sud") a Pechino ("Capitale del nord"). Il Tempio del Cielo e il Tempio dell'Agricoltura furono costruiti in quella che allora era la periferia meridionale della città. Alcune fonti indicano che l'asse centrale della città fu spostato verso est per soggiogare il Qi della precedente dinastia: il nuovo Qi viene da est, dove il sole sorge ogni giorno见 明清时期的北京城 。 此派观点认为,明代兴建北京宫殿时,将中轴线向东平移了150米左右,将元代宫殿中轴置于西方方位、即"白虎位"或"杀位"上,在风水学说中为魇镇前朝王气的做法,同时也为在紫禁城西侧开挖筒子河提供了空间。今北京故宫内武英殿东边的断虹桥即元代宫城崇天门前的周桥,其依据为该桥桥面原极华丽,桥面上有汉白玉石雕云龙瑞兽,此做法在辽、金、元宫殿中只用于宫城正门之前居中位置的御桥。断虹桥桥面花纹在明初被朱元璋下令凿平。此外,从明清北京城市中轴线的位置来看,其轴线位置偏东,正阳门与崇文门之间的距离要小于正阳门与宣武门之间的距离。 Beijing during Ming and Qing dynasties - Questa scuola di pensiero crede che quando Pechino fu costruita dai Ming il suo asse centrale fu spostato a est di 150 m onde collocare a ovest l'asse del palazzo imperiale Yuan, cioè nella posizione "tigre bianca"/"omicida" che in accordo al Feng Shui era un modo per estirpare lo spirito della vecchia dinastia e contemporaneamente per garantire spazio al fiume Tonghzi a occidente della Città Proibita. Today inside the Forbidden City in Beijing off the east Wu Ying Yuan Miyagi Hongqiao namely Chong-day week in front of the bridge, on the basis of the original bridge deck very ornate, white marble stone carving Yunlong auspicious on the deck, this practice in the Liao, Jin Yuan palace just before the center position for the main entrance of the Royal Miyagi bridge. Hongqiao deck off pattern in the early Ming emperor ordered chipping. In addition, from the position of the axis of the Ming and Qing Beijing city view, its axis eastward from Zhengyang and Chongwenmen is less than the distance between the between ZhenYangMen and Xuanwumen..

Una seconda espansione della città avvenne tra il 1436 e il 1445, per ordine dell'imperatore Zhengtong. Si aggiunse un ulteriore strato di mattoni sul lato interno delle mura della città, si ampliò l'estremità meridionale del lago Taiye, s'irrobustirono le porte cittadine con porte-torri, barbacani e torri di guardia, si costruirono i quattro torrioni angolari, si eressero gli archi "Paifang" all'esterno di ogni porta principale della città e si sostituirono i ponti di legno sopra i fossati con ponti di pietra. Furono costruite delle chiuse sotto i ponti e si aggiunsero rilievi di pietra e mattoni all'argine del fossato.

Il nuovo sistema di mura e fossati di Pechino misurava 45 Lǐ (22,5 km) di perimetro: un'opera formidabile. Le tombe imperiali () furono costruite 50 km a nord di Pechino. La città di Changping, una città di rifornimento, sezioni interne della Grande muraglia cinese e altre fortificazioni satelliti furono costruite per supportare Pechino durante un eventuale assedio.

La Pechino dei Ming dovette affrontare molte invasioni da parte dei mongoli, celeberrimo l'assedio della città portato nel 1550 dal khagan Altan Khan. Sin dal 1476 si era considerato di irrobustire le già possenti difese cittadine con un anello fortificato esterno andando a creare una vera e propria Città Esterna. Nel 1553, tre anni dopo l'attacco di Altan Khan (ritiratosi a seguito dell'esborso di un pesante tributo ed impegnato a fortificarsi a nord intorno alla vecchia capitale gengizcanide di Karakorum), un grande sistema rettangolare esterno di mura e fossati fu completato a ridosso della cinta meridionale della capitale, creando un perimetro complessivo di forma simile all'ideogramma "凸" che è stato mantenuto per quasi 400 anni.

Le mura dei Qing

Il sistema di mura e fossati della capitale Ming fu mantenuto pressoché invariato dalla successiva dinastia Qing (1644-1912), tuttavia la Città Imperiale fu completamente ridisegnata. Molte case che erano state usate come residenze di funzionari del gabinetto interno furono convertite in abitazioni per i cittadini comuni, così come molti uffici imperiali, quartieri dei servitori, magazzini e fienili. I cinesi Han furono costretti a vivere nella Città Esterna o addirittura fuori città, poiché le residenze della Città Interna divennero esclusivo appannaggio degli Otto Striscioni dei Manciù imparentati con l'imperatore. Ulteriori alloggi furono costruiti nella Città Interna per i membri della famiglia imperiale, insieme ai templi buddisti della setta Gelug. Anche il "Parco dei Tre Monti e Cinque Giardini" nella periferia occidentale fu costruito in questo periodo.