Mombello è una frazione del comune italiano di Limbiate in provincia di Monza e della Brianza, posta a nord rispetto al centro cittadino, al confine con Bovisio Masciago.

Origine del nome

Per quanto riguarda l'origine del toponimo, Mombell in dialetto milanese classico, AFI: , si suppone che il nome sia da attribuirsi alla leggiadria del rilievo collinare, rivestito, un tempo interamente, da un manto arboreo,.tra cui pini e gelsi e querce: questa favorevole combinazione di fattori ambientali ha dato luogo a un clima particolarmente benevolo della località, un tempo adibita a luogo di villeggiatura dotato di alberghi, ad esempio lo storico Respiro. Anticamente era chiamato "Monte Bello"..

Geografia Nel milanese Mombello è noto soprattutto per essere stato sede del manicomio provinciale, la cui permanenza ha contribuito a salvare nel proprio parco una piccola superficie arborea, oggi occupata dalle sedi delle associazioni degli alpini e dei friulani, un tempo chiamate "La pineta", posta di fronte all'ingresso principale dell'Ospedale. D'altronde gli austriaci avevano provveduto a disseminare le brughiere della zona di conifere, che sono sopravvissute ancora resti a Cesate e a Ceriano Laghetto.

Rispetto a Limbiate e Bovisio Masciago, Mombello gode di una posizione sopraelevata (altitudine 209 m), rappresentando la prima vera collina, d'origine morenica, che si incontra provenendo da Milano in direzione di Como. Dall'alto controlla agevomente la strada Comasina, che transita a est. Prima che la strada statale 527 avesse un nuovo tracciato a sud-ovest realizzato negli anni "60 del "secolo XX, era attraversato dalla strada Monza-Saronno, che transitava tra i due ospedali psichiatrici, a sinistra il Corberi ed a destra l'Antonini.

Nel settore nord ai confini con Bovisio Masciagi, ospita il Laghettone, bacino idrico circolare voluto dai Crivelli per l'allevamento di pesci.

Storia ed evoluzione Villa Crivelli ( Pusterla, Arconati,Carcano) venne occupata da Napoleone nel 1797, che la attrezzò come sua residenza estiva, permanendovi dal 16 maggio al 18 novembre 1797. Dopo il Congresso di Vienna del 1815 l'edificio tornò agli austriaci del Lombardo-Veneto, ovvero ai Crivelli, i legittimi proprietari, nella persona del signor Ferdinando Crivelli, che se ne disfece. Dopo 1819 passò di mano ad altri famiglie nobiliari, fino ad essere venduta alla Provincia di Milano nel 1865 per far posto a trenta ricoverati dell'ospedale psichiatrico di Milano, il Senavra, strapieno. Questa la descrizione del possedimento ceduto: "Stabile di Mombello costituito dai terreni e palazzo con caseggiati rustici colonici, e filande, serbatoi e condotti d’acqua, i due laghi e relative ragioni d’acqua, il tutto insieme denominato il tenimento di Mombello,cadente nel territorio di Bovisio per ettari 1.71.81.08, nel territorio di Binzago per ettari 0.6.54.31, nelterritorio di Limbiate per ettari 3320.24.66: in complesso di ettari 34 are 98 centiare 60».

Nel 1850 Mombello ospitava una fornace nei pressi di via monte Sabotino ed una Cascina di Mombellino di sotto della famiglia Girolami, detta anche Cascina della Misericordia, oltre alla villa di Mombellino di sopra dei Viglezzi, posta a nord della villa Crivelli, sulla strada che conduce a Bovisio.

Nel 1872 venne deciso di rendere autonoma dal Senavra l' Ospedale di Mombello, che si allargò gradualmente di reparti fino ad impiantare una parte di padiglioni aperti, che avrebbero a costituito nel 1962 l'Ospedale per i minori, il Corberi, tutt'ora in funzione.

Mombello nasce intorno alla struttura ospedaliera nel primi anni del secolo XX, come supporto ai visitatori, anche alberghiero, grazie alla famiglia Pessina, che aprì un ristorante/albergo " Il Respiro", proprio di fronte all'ingresso principale dell'Antonini. Gran parte degli edifici civili vennono innalzati dagli infermieri che lavoravano presso la strauttura ospedaliera, andando a costituire un quartiere a nord della struttura riscreativa dell'Ospedale realizzata in epoca fascista, Mombellino.

Ai confini nord si costituì nel 1913 anche un quartiere industriale a cavallo del confine nord con il Comune di Bovisio, per la costruzione dei primi aerei della Società Anonima Costruzuoni Aeronautiche " Savoia" , con tanto di aerodromo sito in Mombello. Anche la ditta Zari di Bovisio utilizzò l'aerodromo per l prove dei velivoli, di cui costruiva gli interni in legno.

L'Ospedale Psichiatrico

Il nosocomio aprì il servizio il 1º agosto 1865 quando vennero trasferiti nello storico palazzo Crivelli-Pusterla i primi trenta ammalati dall'ospedale della Senavra di Milano..

Una parte dell'ospedale fu poi intitolato al noto psichiatra Giuseppe Antonini, che ne fu anche direttore sanitario. Una seconda parte in seguito venne ristrutturata per ospitare i minorenni affetti da patologie psichiatriche e venne intitolata a Giuseppe Corberi, che aveva dedicato gran parte della sua attività di studio e lavoro ai fanciulli ricoverati.

Il manicomio Antonini-Corberi è rimasto pienamente attivo, impiegando fino a 3.000 unità di sanitari e arrivando a contenere più di 1.000 ospiti, solo fino all'approvazione della legge Basaglia; gli ammalatiCosì sono chiamati da sempre gli ospiti della struttura dagli abitanti del luogo, che all'epoca non trovarono accoglienza né presso le famiglie né presso altre strutture sanitarie, sono ancora ospitati in un padiglione, che è posto in via Napoleone Buonaparte e in un reparto all'interno del Corberi, che ha continuato a occuparsi dei minorenni. Era il più esteso ospedale psichiatrico italiano, misurando  m².

Il nosocomio ha ricoverato e infine seppellito Benito Albino Dalser o meglio Benito Bernardi, figlio illegittimo di Benito Mussolini, nato l’11 novembre 1915 dalla relazione con Ida Dalser; come risulta da un documento del Comune di Limbiate, recentemente svelato, il 29 agosto 1942 ore 9:30 veniva eseguito il funerale, che era pagato dalla Amministrazione dell'Ospedale.

Ha ospitato anche il pittore Gino Sandri e il fotografo e cineasta Luca Comerio.

La Villa Pusterla-Crivelli

Il palazzo che ancora oggi si affaccia con i suoi due torrioni dalla collina di Mombello sul territorio di Bovisio Masciago apparteneva dal secolo XIV ai nobili Pusterla, come viene riferito nella "Storia di Milano dall'origine ai nostri giorni e cenni storico-statistici sulle città e province lombarde" di Francesco Cusani (1861)..Nel 1719 fu venduta alla famiglia Arconati e poi dopo un trentennio al senatore Crivelli, che non sarebbe appartenuto, secondo il Cusani, alla famiglia brianzola dei patrizi e feudatari Crivelli.Nel 1754 sul fianco nord del Palazzo fu aperto un oratorio dedicato a San Francesco d'Assisi.

La villa nel 1797 ospitò Napoleone Buonaparte e la sua corte. Vi giunse anche Giuseppina Beauharnais, sua moglie. Il 14 giugno 1797 Elisa Buonaparte con Felice Baciocchi e Paolina Buonaparte con il capitano, poi generale di brigata, Vittorio Emanuele Le Clerc si sposarono nella cappella/oratorio di San Francesco di Mombello, annesso alla villa, alle ore tre di notte, forse per evitare il disturbo di un probabile affollamento; le nozze furono celebrate dal parroco di Bovisio, don Giuseppe Maria Brioschi, che ne descrive la cerimonia in un resoconto; precedentemente aveva ricevuto dall'arcivescovo di Milano, Filippo Visconti, le dispense necessarie per la celebrazione nel pienno della notte e senza preventive pubblicazioni. Assistettero alla funzione la mamma Letizia Ramorino e la sorella Maria Annunziata, che si sarebbe sposata con Gioachino Murat e poi sarebbe stata regina a Napoli, nonché i fratelli di Napoleone, Luigi che sarebbe diventato padre di Napoleone III e Giuseppe, il futuro re di Spagna..

L'area ospedaliera L'area ospedaliera, interamente recintata, che comprendeva una serie di padiglioni ospitatati in uno splendido parco, è nota per essere stata utilizzata ai fini della applicazione di terapie di avanguardia, come fattoria modello e come reparti di lavoro per il recupero degli ammalati.

La struttura racchiudeva due campi di calcio, dove settimanalmente, prima della chiusura degli ospedali psichiatrici, avvenivano incontri tra ricoverati e non, medici, infermieri e abitanti di Mombello.

L'area ludica extra ospedaliera

A fianco agli Ospedali Antonini e Corberi, insisteva una vasta area riservata ad alloggiare i lavoratori dell'Ospedale - e prima ancora le guarnigioni dei soldati di stanza alla Villa - nonché uno spazio allestito in epoca fascista come Dopolavoro per gli addetti all'Ospedale, contenente un campo di addestramento per la pratica di sport ginnici e campestri, campi da tennis, campi da bocce e una sala teatro, una palestra e una sala musica. Tale area ricomprendeva, ai confini nord dell'abitato, un laghetto artificiale, di forma circolare, chiamato "Laghettone", utilizzato come peschiera ai tempi della Villa Crivelli-Pusterla, e poi come luogo di pesca dilettantistica. Con l'abbandono dell'Ospedale, gran parte delle stutture rimangono inutilizzate in capo all'Ente provinciale con il conseguente lento decadimento. Attualmente si fa carico il Comune di Limbiate della gestione del dopolavoro e rimangono attivi il Tennis Club, la sede di una Associazione di Scout e una palestra, ricavata dal bocciodromo e recentemente inaugurata.

Area con funzioni socio-sanitarie Alcuni degli edifici dell'ospedale e delle strutture di residenza dei lavoratori dell'Ospedale sono stati riutilizzati in funzione socio-sanitaria.

Centro Umberto Fazzone con le sue strutture residenziali Alba di Baccoe Timone D'Acete, entrambe orientate al trattamento riabilitativo per alcol e poli-dipendenti.

Un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS), in via Buonaparte, 2, per immigrati stranieri.

Il centro AVIS Vittorio Formentano, in via Buonaparte, 2. La sede del centro di addestramento dei cani guida per non vedenti dei Lions, Una Casa di Comunità. La sede della Croce d'Argento, per il trasporto/soccorso di ammalati. Un polo scolastico della provincia MB che comprende l'Istituto Agrario Castiglioni, che usufruisce dei campi della antica fattoria modello e delle sue strutture accessorie (stalle, aree di coltivazione protetta, ecc.) e l'Istituto PACLE Morante. Una sede SER-D per il recupero dalle dipendenze, in Via Montegrappa n. 40.

C.P.M. (Comunità psichiatrica a media assistenza) retta dal Servizio psichiatrico dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) della Brianza.

La Stazione dei Carabinieri di Limbiate. La chiesa principale dell'ospedale Antonini, un tempo dedicata a Sant'Ambrogio e utilizzata dai ricoverati, è oggi sede di una parrocchia ortodossa romena dedicata a san Bretannione di Tomis e a santa Parascheva di Iaşi.

Con la chiusura dell'Ospedale Psichiatrico Antonini, la Provincia di Milano, che era all'epoca proprietaria del complesso, ha lasciato incustoditi la gran parte dei padiglioni, che sono stati vandalizzati; solo da alcuni anni sono stati chiusi al pubblico. Due di essi verranno recuperati per la costruzione di un nosocomio per malati psichiatrici giudiziari, le cosiddette Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS).

Infrastrutture e trasporti La frazione ospita un ospedale con diversi padiglioni abbandonati. Il Ministero della Giustizia ha avviato i lavori per ristrutturare due reparti da destinarsi alla cura di malati psichiatrici giudiziari, cioè verrà allestito un manicomio criminale con due reparti. Si apriranno però in via Garibaldi incrocio con via Manara, nei pressi del bar.

E' uscito un bando comunale (2026) per la progettazione della ristrutturazione di alcuni padiglioni dell'Antonini e dell'area sportiva esterna, finalizzata alla realizzazione di un polo scolastico " The Lisboan International School" . Si attende che sia bandito l'appalto per l'assegnazione dell'area.