Biografia Robert e la sua famiglia arrivarono sul Lago Maggiore da Salonicco per sfuggire alle persecuzioni razziali. La sua famiglia era composta dal nonno, dal padre, Pierre Fernandez Diaz, dalla madre Liliana Shalom e dai fratelli Blanchette e Jean. Ospiti all'Hotel Meina di Meina (NO) furono catturati il 16 settembre 1943 e successivamente uccisi nello stesso luogo. Robert morì per affogamento.

Robert e la sua famiglia sono annoverati fra le 57 vittime ad oggi accertate dell'Olocausto del Lago Maggiore. Testimone oculare e sopravvissuta alla strage fu Becky Behar, che si impegnò per l'intitolazione delle scuole cittadine ai fratelli Fernandez Diaz.

Note

Bibliografia M. Nozza, Hotel Meina. La prima strage di ebrei in Italia, Mondadori, Milano 1993. A. Toscano, L'olocausto del Lago Maggiore (settembre-ottobre 1943), in “Bollettino Storico per la provincia di Novara” n. 1 anno 94 pp. 1–111, Società storica Novarese, Novara 1993. Ripubblicato in A. Toscano Io mi sono salvato. L'olocausto del Lago Maggiore e gli anni di internamento in Svizzera (1943-1945), Interlinea, Novara 2013, p. 276. La nuova edizione contiene anche il "Diario dell'internamento" in Svizzera e testi introduttivi di Alberto Toscano e Mauro Begozzi. La strage dimenticata. Meina Settembre 1943. Il primo eccidio di ebrei in Italia, a cura della Comunità di sant'Egidio, Interlinea, Novara 2003.

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