La conquista spagnola dell'Honduras fu una campagna militare intrapresa dai conquistadores spagnoli contro le popolazioni mesoamericane nel territorio oggi incorporato nello stato centro americano dell'Honduras. Nel 1502, il territorio venne reclamato per i sovrani della Castiglia da Cristoforo Colombo nel suo quarto e ultimo viaggio nel Nuovo Mondo. Il territorio era abitato all'epoca da un insieme di popolazioni indigene che comprendevano i Maya, i Lenca, i Pech, i Miskito, i Sumu, i Jicaque, i Pipil e i Chortìs. Due furono i capi indigeni che divennero particolarmente noti per la loro resistenza agli spagnoli: il capo maya Sicumba e il lenca Lempira.
Nel marzo del 1524, Gil González Dávila fu il primo spagnolo a giungere nell'attuale Honduras con l'intenzione di conquistare il territorio. Fondò il primo porto spagnolo della costa caraibica, Puerto de Caballos, che divenne un'importante base per le future spedizioni. I primi decenni della conquista spagnola dell'Honduras vennero infestati da continue dispute tra i coloni spagnoli che tentavano di invadere il territorio e da conseguenti spedizioni governative provenienti dal Messico, da Hispaniola e da Panama. Il territorio spagnolo dell'Honduras entrò poi in disputa con le vicine colonie di Nicaragua, Guatemala ed El Salvador.
Dal 1530, i coloni stessi divennero arbitri del potere locale, deponendo e installando a piacimento i loro governatori. Il governo spagnolo nell'Honduras venne condotto principalmente per fazioni. In risposta alla crescente anarchia, i coloni richiesero l'intervento di Pedro de Alvarado. Alvarado giunse sul posto nel 1536, ponendo fine alle lotte politiche e ottenendo una grande vittoria su Sicumba, il capo maya della valle dell'Ulúa. Alvarado fondò due villaggi che divennero poi molto importanti, San Pedro de Puerto Caballos (poi noto come San Pedro Sula) e Gracias a Dios.
Nel 1537, Francisco de Montejo venne nominato governatore della regione. Non appena giunto in Honduras, cancellò tutte le distribuzioni di terra fatte da Alvarado. In quell'anno, una nuova rivolta indiana interessò l'intero Honduras, guidata dal re dei Lenca, Lempira. Lempira fu in grado di mantenere per sei mesi la difesa della sua formidabile fortezza del Peñol de Cerquín ("Roccia di Cerquín") prima di venire ucciso. Dopo la morte di Lempira, Montejo e il suo capitano Alonso de Cáceres rapidamente riuscirono a imporre il dominio spagnolo sull'intera regione, conquistandola completamente nel 1539, anche se il dipartimento di Olancho, a est, venne annesso solo decenni dopo.
Geografia
Il moderno Honduras si trova nell'America Centrale; esso copre un'area di km² ed è il secondo stato dell'America Centrale per estensione. La parte interna è prevalentemente montuosa.McGaffey and Spilling 2010, p. 7. Confina a nord con il Mar dei Caraibi, a ovest col Guatemala, a sudovest con El Salvador e a sudest con il Nicaragua. L'estremità sud dell'Honduras dispone di una costa sul Golfo di Fonseca, consentendo così l'accesso all'Oceano Pacifico.ITMB 2000. McGaffey and Spilling 2010, p. 7. La costa dei Caraibi si estende per 820 km, mentre quella pacifica sul Golfo di Fonseca si estende per 153 km.McGaffey and Spilling 2010, p. 8.
Il paese dispone di quattro regioni geografiche principali, la più vasta delle quali è quella montuosa che copre quasi i due terzi del suo territorio. La più alta catena montuosa è quella della Sierra del Merendón; essa scorre da sudovest a nordest e raggiunge il picco massimo di metri sul livello del mare col Cerro Las Minas. La Cordillera Nombre de Dios scorre a sud della costa dei Caraibi; ha un'altitudine massima di metri. La Cordillera Entre Ríos si trova al confine col Nicaragua. Gli altipiani sono alternati a valli fertili e hanno un'altitudine compresa tra i 300 e i 900 metri.McGaffey and Spilling 2010, p. 9. La Valle del Sula scorre dai Caraibi all'oceano Pacifico e funge da linea di collegamento tra le due sponde;McGaffey and Spilling 2010, p. 10. essa ospita il fiume più importante dell'Honduras, il fiume Ulúa, che scorre per 400 km a nordest nel Golfo dell'Honduras.McGaffey and Spilling 2010, p. 14.
La Mosquito Coast si trova a est, presso il confine nicaraguano, ed è composta da una densa foresta amazzonica. Le pianure caraibiche formano una stretta striscia lungo la costa. La parte centrale delle pianure caraibiche è larga solo pochi chilometri. Un'altra regione pianeggiante più piccola si trova a sud presso il golfo di Fonseca, e si estende per 25 km sulla costa. Le Isole Bay si trovano al confine della costa caraibica. Le tre isole maggiori sono Roatán, Útila e Guanaja. Tra le isole minori si contano Barbareta, Cayos Cochinos, Helene e Morat. Vi sono inoltre 60 isolette minori.McGaffey and Spilling 2010, p. 12.
Clima L'Honduras ha un clima tropicale, diviso in stagione secca e stagione umida. Gran parte delle piogge cadono tra maggio e settembre. Il mese più caldo è aprile, il più freddo è gennaio. Nelle valli delle alture come a Tegucigalpa, le temperature variano dai 23 ai 30 °C. Le temperature scendono sotto lo 0 sopra i metri di altitudine.
L'Honduras prima della conquista
Quando gli spagnoli giunsero nell'Honduras nel XVI secolo, si stima che la regione fosse abitata da indigeni.García Buchard, p. 1. L'Honduras era una regione di frontiera tra la Mesoamerica e le società sudamericane con cui comunque i contatti erano forti. Gran parte dell'Honduras apparteneva alla cosiddetta area intermedia, termine con cui genericamente si indica una regione di sviluppo culturale minore nella Mesoamerica e delle civilizzazioni delle Ande del Sud America. Lo sviluppo culturale era simile a quello dei vicini El Salvador e Nicaragua, ma risentiva anche dei contatti con la civiltà Maya e altre culture mesoamericane del Golfo del Messico e delle alture centrali del Messico.Lara Pinto and Hasemann 1993, p. 11. Il popolo dei Pech (noto anche come Paya) occupava il territorio a nordest dell'Honduras da tempo immemorabile. Uno scenario simile era previsto per i popoli di lingua Misumalpan come i Miskito e i Sumu. I Sumu, i Pech e i Miskito avevano delle affinità culturali. I Lenca occupavano i territori dell'Honduras centrale e sudoccidentale, anche se linguisticamente erano legati ad altri gruppi più a sud. I Jicaque occupavano alcune terre nella regione, nell'area lungo la costa atlantica dal fiume Ulúa a est presso i fiumi Leán e Cuero, fino ai monti Nombre de Dios. I Chorotega e i Pipil appartenevano entrambi all'area culturale mesoamericana; i Pipil si trovavano al confine nord dell'Honduras,Lara Pinto and Hasemann 1993, p. 13. mentre i Chorotega occupavano il territorio a sud, presso il golfo di Fonseca.Lara Pinto and Hasemann 1993, p. 17. I Lenca e i Nahua abitavano le isole del golfo.Lara Pinto and Hasemann 1993, p. 20. I primi documenti coloniali suggeriscono anche importanti insediamenti di Naco e Quimistan, a nordovest, come multietnici, abitati da Pipil e Lenca o Maya, oppure da tutti e tre i gruppi.Lara Pinto and Hasemann 1993, p. 21. Naco in particolare era una città molto grande nonché un importante centro del commercio e divenne meta delle prime spedizioni spagnole.Henderson 1977, p. 366. Questi gruppi nel nordest dell'Honduras erano relativamente isolati a livello culturale e non pienamente integrati nell'area mesoamericana o nell'area intermedia.Lara Pinto and Hasemann 1993, p. 14. La parte occidentale dell'Honduras era occupata dai Maya, dai Ch'ol e dai Ch'orti'. I Ch'ol occupavano la regione attorno alla baia di Amatique e del basso Chamelecón. I Ch'orti' abitavano la parte alta del corso del fiume Chamelecón e della valle del Sensenti.Lara Pinto and Hasemann 1993, p. 16.
Antefatto alla conquista
Cristoforo Colombo scoprì il Nuovo Mondo per conto del Regno di Castiglia nel 1492. Dopo di lui furono numerosi gli avventurieri che entrarono in contatto con la Corona spagnola per acquisire nuovi territori.Feldman 2000, p. xix. Gli spagnoli fondarono Santo Domingo nei Caraibi negli anni '90 del Quattrocento.Nessler 2016, p. 4. Nei primi decenni dopo la scoperta delle nuove terre gli spagnoli colonizzarono i Caraibi e stabilirono un centro delle loro operazioni sull'isola di Cuba.Smith 1996, 2003, p. 272. Dopo la scoperta dell'Honduras da parte di Colombo nel 1502, tutto si bloccò sino al 1524.
Nei primi due decenni del XVI secolo, infatti, gli spagnoli si concentrarono nei Caraibi e solo dopo pensarono di sfruttare questo punto per spingersi poi nell'entroterra.Barahona 1991, p. 69. Da Hispaniola, gli spagnoli lanciarono delle campagne militari raggiungendo Porto Rico nel 1508, la Giamaica nel 1509, Cuba nel 1511 e la Florida nel 1513.Deagan 1988, p. 199. Gli spagnoli avevano sentito dell'esistenza del ricco impero degli aztechi a ovest dei Caraibi e nel 1519, Hernán Cortés si recò a esplorare la costa messicana. Dall'agosto del 1521 la capitale azteca di Tenochtitlán era caduta nelle mani degli spagnoli.Smith 1996, 2003, p. 276. Gli spagnoli conquistarono gran parte dell'attuale Messico nel giro di tre anni, giungendo sino all'istmo di Tehuantepec. Il territorio conquistato divenne la Nuova Spagna, con un proprio viceré dipendente direttamente dal sovrano della Corona spagnola.Coe and Koontz 2002, p. 229.
La scoperta
Il 30 luglio 1502, nel corso del suo quarto viaggio, Cristoforo Colombo giunse a Guanaja, una delle isole della Baia al largo della costa dell'Honduras. Inviò suo fratello Bartolomeo a esplorare l'isola. Bartolomeo, che esplorò l'isola con due barche, venne avvicinato da ovest da una canoa ricavata da un grande tronco di legno scavato e a bordo della quale vi erano venticinque nativi completamente nudi.Clendinnen 2003, p. 3. Curiosi dei nuovi visitatori, Bartolomeo Colombo riuscì a farli salire a bordo della loro imbarcazione. Egli scoprì che si trattava di una canoa commerciale maya proveniente dallo Yucatan carica di ceramiche, tessuti di cotone, asce di pietra gialla, clave con inserti in pietra, asce di rame e campane, oltre a cacao.Perramon 1986, p. 242.Clendinnen 2003, p. 3. Vi erano anche un piccolo gruppo di donne e bambini, probabilmente destinati a essere venduti come schiavi. Gli europei, dopo aver osservato tutto ciò, lasciarono proseguire la canoa.Clendinnen 2003, pp. 3–4.
Alcuni giorni dopo il primo incontro, il 14 agosto 1502,Chamberlain 1953, 1966, p. 9. Colombo giunse nell'entroterra dell'Honduras.Black 1995, p. 32. Si ancorò in un luogo chiamato Punta Caxinas, oggi noto come Capo dell'Honduras, presso l'attuale città di Trujillo. Colombo prese possesso del territorio in nome dei sovrani castigliani e gli abitanti della costa lo accolsero in maniera amichevole. Dopo essere salpato per la costa orientale ed essersi imbattuto in una serie di tempeste si recò verso l'attuale Honduras, entrando in acque calme. Gli spagnoli nominarono questo luogo Cabo Gracias a Dios, ringraziando Dio per esservi giunti sani e salvi.Chamberlain 1953, 1966, pp. 9–10. Colombo si recò quindi a sud verso Panama, prima di tornare al Mare dei Caraibi e incagliarsi al largo della Giamaica, per poi essere recuperato e riportato a Hispaniola e poi tornare in Castiglia.Chamberlain 1953, 1966, p. 10.
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