Secondo i più antichi cataloghi episcopali, Leone fu il 16º vescovo dell'arcidiocesi di Sens.Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, pp. 396-399. Storicamente è documentato in due occasioni: si fece rappresentare dal presbitero Orbato al concilio di Orléans del 533;Monumenta Germaniae Historica, Concilia aevi Merovingici , Legum, Sectio III, Concilia, Tomus I, Hannoverae 1893, p. 65, r. 12. e prese parte direttamente al concilio di Orléans celebrato il 7 maggio 538.Monumenta Germaniae Historica, Concilia aevi Merovingici , p. 70, rr. 10-11. Di certo non era più vescovo di Sens nel 549, perché a questa data è attestato il suo successore Costituto.

Di san Leone è rimasta una lettera, non databile, nella quale il vescovo di Sens, già anziano, protesta presso il re Childeberto I contro la richiesta di erigere una diocesi a Melun, cosa che avrebbe ridotto considerevolmente il territorio della sua diocesi.Monumenta Germaniae Historica, Epistolae. Vol. III: Epistolae Merowingici et Karolini aevi , Berolini 1892, p. 437.

Tradizionalmente l'episcopato di Leone è collocato tra il 525 e il 541 o 547.Henri Bouvier, Histoire de l'église et de l'ancien archidiocèse de Sens, Paris-Sens, vol. I, 1906, p. 468. Viard, Bibliotheca Sanctorum, vol. VII, coll. 1228. Resta aperta la questione relativa ad una lettera del 512 dove tre vescovi, Eraclio, Leone e Teodosio, menzionati senza le loro rispettive sedi di appartenenza, protestarono presso Remigio di Reims, per essere stato troppo clemente nei confronti di un prete colpevole di furti e di sacrilegi. Secondo alcuni autori, il Leone di questa lettera potrebbe essere identificato con il vescovo di Sens, mentre gli altri due sarebbero Eraclio di Parigi e Teodosio di Auxerre, entrambi attestati nel 511.Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, pp. 396-399. Viard, Bibliotheca Sanctorum, vol. VII, coll. 1228. Chi invece sostiene la cronologia tradizionale, esclude che si tratti di Leone di Sens, poiché nel 512 non sarebbe stato ancora vescovo; secondo questi autori, dei tre vescovi citati nel documento del 512, quello di Sens era Eraclio, 14º vescovo dei cataloghi episcopali di Sens.Henri Bouvier, Histoire de l'église et de l'ancien archidiocèse de Sens, Paris-Sens, vol. I, 1906, pp. 72-73 e nota 1. Fisquet, La France pontificale…, p. 10.

Il martirologio geronimiano fa menzione di san Leone alla data del 22 aprile: In civitate Senonas depositio beati Leonis episcopi. Giovanni Battista de Rossi e Louis Duchesne, Martyrologium Hieronymianum, in Acta Sanctorum Novembris, II (1894), p. . La memoria, alla stessa data, passò poi nel Martirologio Romano redatto dal Baronio. L'odierno martirologio, riformato a norma dei decreti del Concilio Vaticano II, ricorda il santo vescovo con queste parole:Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 346.

Note

Bibliografia De Sancto Leone episcopo Senonensi in Gallia, in Acta Sanctorum Aprilis, vol. III, Parigi-Roma 1866, pp. 31-32 Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, Paris 1910, pp. 415-416 Honoré Fisquet, La France pontificale, histoire chronologique et biographique des archevêques et évêques de tous les diocèses de France. Métropole de Sens. Sens et Auxerre, Paris, pp. 10-11 Paul Viard, Leone, vescovo di Sens, santo, in «Bibliotheca Sanctorum», vol. VII, coll. 1227-1228

Collegamenti esterni

Categoria:Santi per nome Categoria:Santi franchi del VI secolo Categoria:Vescovi e arcivescovi di Sens