Biografia Nel 1833 fu ammesso nel seminario della Compagnia sulpiziana di Parigi. Si formò alla scuola del sacerdote e teologo cattolico Antoine Garnier (1762-XIX sec.), che a parere dell'ebraista Ernest Renan "possedeva una conoscenza dell'esegesi e una solida padronanza delle lingue maggiore di qualsiasi altro cattolico francese". Ordinato sacerdote, divenne professore di Teologia, di Sacra Scrittura e di Ebraico, che furono gli ambiti della sua ricerca spirituale, ereditati da Renan.

Renan e Le Hir diedero impulso alla rinascita degli studi biblici e dell'orientalistica nel Paese d'oltralpe. Il suo allievo lo considerò il maggiore studioso dell'ebraico e del siriaco fra quelli della sua generazione, oltreché un esperto delle scienze bibliche e in particolare delle critica testuale tedesca di quel tempo, della quale Le Hir avversò le teorie.

Nella sua autobiografia, Renan escluse che il carattere intransigente di Le Hir avesse condizionato il suo allontanamento dalla Santa Sede e dalla Chiesa di rito latino, affermando al contrario di aver trovato in lui il più straordinario uomo del clero francese vivente all'epoca.Renan, Souvenirs d'enfance et de jeunesse: «De très bons esprits m’ont quelquefois fait entendre que je ne me serais pas détaché du catholicisme sans l’idée trop étroite […] que mes maîtres m’en donnèrent. Certaines personnes rendent un peu Saint-Sulpice responsable de mon incrédulité et lui reprochent, d’une part, de m’avoir inspiré pleine confiance dans une scolastique impliquant un rationalisme exagéré ; de l’autre, de m’avoir présenté comme nécessaire à admettre le summum de l’orthodoxie […]. Cela est tout à fait injuste. Dans leur manière de présenter le christianisme, ces messieurs de Saint-Sulpice, en ne dissimulant rien de la carte de ce qu’il faut croire, étaient tout simplement d’honnêtes gens. ». Diversamente da Renan, Robert Irwin (n. 1946) affermò di avere una scarsa padronanza della lingua araba anche per effetto della condotta accademica del suo maestro.

Opere Gli articoli di Renan furono raccolti in due volumi dal titolo Etudes Bibliques, pubblicati postumi a Parigi nel 1869, cui seguirono le traduzioni ed esegesi di alcuni libri della Bibbia: "Le Livre de Job" (Parigi, 1873); "Les Psaumes" (Parigi, 1876); "Les trois Grands Prophètes: Isaie, Jérémie, Ezéchiel" (Parigi, 1876); "Le Cantique des Cantiques" (Parigi, 1888). Quest'ultima opera dell'abate Le Hir fu riveduta e ampliata ne Le Cantique des cantiques, avec traduction spéciale sur l'hébreu et commentaire, edita a Parigi nel 1890.

Note

Riferimenti

Fonti La presente voce è parzialmente tradotta dall'articolo intitolato Arthur-Marie Le Hir, a cura di John F. Fenlon per la Catholic Encyclopedia del 1910, la quale appartiene al pubblico dominio ed è riprodotta su Wikisource in lingua inglese.

Voci correlate Compagnia dei sacerdoti di San Sulpizio Ernest Renan Robert Irwin

Collegamenti esterni

Categoria:Biblisti francesi Categoria:Orientalisti francesi