Atopocephala watsoni è un pesce osseo estinto, appartenente ai redfieldiiformi. Visse nel Triassico medio (Anisico, circa 244 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Africa.

Descrizione Questo pesce era di piccole dimensioni e non superava solitamente i 5 centimetri di lunghezza. Possedeva una grande testa e occhi molto grandi; il muso era piccolo e appuntito, mentre l'ampiezza delle fauci era notevole. Le mascella e la mandibola erano dotate di piccoli denti appuntiti. La pinna dorsale era a base larga, posta appena dopo la metà del corpo. La pinna anale era opposta a quella dorsale ma leggermente più arretrata. Le pinne pelviche erano piccole e appuntite, mentre le pinne pettorali erano un po' più grandi ma altrettanto appuntite. Le scaglie erano romboidali, disposte in file regolari; le scaglie più grandi si trovavano sui fianchi.

Classificazione Atopocephala watsoni è un rappresentante dei redfieldiiformi, un gruppo di pesci ossei arcaici tipici del Triassico e dell'inizio del Giurassico, di piccole dimensioni e solitamente dotati di occhi grandi. Atopocephala watsoni è uno dei redfieldiiformi più arcaici, alla base di un clade comprendente forme nordamericane e nordafricane. I resti di Atopocephala watsoni vennero scoperti nella zona di Rouxville in Sudafrica, e vennero descritti per la prima volta da James Brough nel 1934.

Bibliografia Brough, J.(1934). On the structure of certain catopterid Fishes. Proc. zool. Soc. Lond. Pt. III. M. Martin. 1982. Les Actinoptérygiens (Perleidifomes et Redfieldiiformes) du Trias supérieur continental du couloir d'Argana (Atlas occidental, Maroc) [The actinopterygians (Perleidiformes and Redfieldiiformes) from the continental Upper Triassic of the Argana valley (western Atlas, Morocco)]. Neues Jahrbuch für Geologie und Paläontologie Abhandlungen 162(3):352-372

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