Perseguì la carriera militare. Pur non avendo mai avuto un ruolo politico decisivo nella vita del paese, come parente dello zar Nicola II di Russia, venne giustiziato da un plotone d'esecuzione lungo le mura della fortezza di Pietro e Paolo durante la guerra civile russa.
Biografia Infanzia
Il granduca Dmitrij Konstantinovič nacque a Strel'na il 13 giugno 1860, terzo figlio maschio e quinto figlio del granduca Konstantin Nikolaevič Romanov e della granduchessa Aleksandra Iosifovna, nata principessa Alessandra di Sassonia-Altenburg. Quando Dmitrij aveva 7 anni la sua educazione venne affidata ad Alexei Zelenoy, un ufficiale che aveva servito sotto suo padre nella marina imperiale russa.
Seguì lezioni di scienze, aritmetica, russo, storia, composizione e geografia, alternandole a lezioni di lingua straniera come francese, tedesco e inglese. Come tutti i membri della famiglia imperiale russa, venne destinato dalla nascita alla carriera militare. Al suo battesimo, Dmitrij venne nominato colonnello in capo onorario e un mese dopo venne arruolato di diritto nella guardia imperiale, nel 4º battaglione fucilieri.King & Wilson, Gilded Prism, p. 92
Il padre di Dmitrij, il granduca Konstantin Nikolaevič, era ammiraglio generale della marina militare russa e i suoi figli seguirono tutti le sue orme. Dmitrij ricevette pertanto anche lezioni di tattica e gestione navale. La sua educazione religiosa lasciò in lui una notevole impronta: fu profondamente religioso in tutta la sua vita. Come entrambi i suoi genitori ebbe una notevole passione per la musica, ricevendo lezioni di canto e imparando a suonare il pianoforte ed il violino. Come studente, Dmitrij era diligente, educato e attento, capace e gentile. Era anche piuttosto introverso, preferendo la lettura ai giochi coi compagni.King & Wilson, Gilded Prism, p. 93
Educazione
Il matrimonio dei suoi genitori non fu dei più felici e Dmitrij era ancora un bambino quando suo padre iniziò la sua nuova famiglia con la sua amante, una ballerina russa. Dmitrij aveva 14 anni quando suo fratello maggiore, il granduca Nikolaj Konstantinovič venne diseredato dal padre, dichiarato insano di mente e esiliato dopo aver rubato dei diamanti da una icona religiosa nella stanza da letto di sua madre. La granduchessa Aleksandra Iosifovna fece promettere ai suoi tre figli rimanenti di non bere mai nella loro vita, né di concedersi ai piaceri dell'esistenza, senza dimenticare i privilegi della loro ricchezza e del loro rango. Cresciuti con questa idea, i giovani ragazzi furono tutti particolarmente introspettivi.Zeepvat, Romanov Autumn, p. 208
All'età di 15 anni, Dmitrij, col fratello minore Vjačeslav, venne arruolato come cadetto. Assieme ai suoi due fratelli si impegnò in marina, in particolare nel Golfo di Finlandia. Nel 1877, a 17 anni, Dmitrij fece la propria prima apparizione pubblica come membro della famiglia imperiale, unendosi allo zar Alessandro II con suo padre ed i suoi cugini il granduca Sergej ed il granduca Pavel Aleksandrovič in un viaggio nel sud della Russia dopo la Guerra russo-turca del 1877-1878.
Dmitrij ben presto si trovò inadatto alla carriera militare in marina e, contro il volere di suo padre, fece pressioni per passare all'esercito russo. Sfruttò una malattia di suo padre per chiedergli il permesso di passare all'altra arma. Per Konstantin fu un vero e proprio al cuore sapere che anche il suo terzo figlio aveva deciso di abbandonare la marina militare, ma Dmitrij alla fine vi riuscì con la mediazione della madre e venne accolto nella guardia imperiale nel 1879. Fu particolarmente critico nei confronti dei privilegi concessi ai membri della famiglia imperiale che nell'esercito venivano spesso promossi unicamente per il rango che ricoprivano a corte e non per i loro reali meriti.
Come i suoi genitori, Dmitrij aveva un naturale talento per la musica, ed amava particolarmente le melodie religiose della Chiesa ortodossa russa. Negli ultimi anni, era solito cantare nei cori della cappella di Strelna, al Palazzo di Marmo ed al convento Pokrovskij di Kiev.
Molto schivo, Dmitrij preferiva evitare gli eventi pubblici, preferendo fare lunghe cavalcate in solitaria da Strel'na a Znamenka, residenza di suo cugino il granduca Pëtr, di cui era sempre ospite benaccetto. La moglie di Pëtr, la principessa Milica del Montenegro, suonava il pianoforte e spesso si ritrovava con Dmtrij per cantare canzoni popolari russe.
Carriera militare
Il 1 giugno 1880, Dmitrij Konstantinovič venne nominato a la suite di Alessandro II ed ottenne il grado di aiutante di campo. Sei mesi dopo, dopo aver completato il proprio addestramento, il granduca venne nominato tenente nel reggimento delle guardie a cavallo. Rimarrà in questo corpo militare per dodici anni, divenendone infine anche comandante. Dopo aver completato il proprio corso all'accademia dello staff nel 1880, Dmitrij Konstantinovič venne promosso ufficiale d'ordinanza e inquadrato come aiutante imperiale nel reggimento degli zappatori. Fece la propria prima parata il 1 marzo 1881 alla presenza dello zar che venne assassinato due ore dopo.
Nel novembre del 1881, Alessandro III promosse Dmitrij Konstantinovič alla posizione di aiutante personale. I festeggiamenti per la maggiore età di Dmitrij il 26 novembre di quell'anno vennero ritardati per l'assassinio di Alessandro II e coincise col giuramento di fedeltà al nuovo sovrano.King & Wilson, Gilded Prism, p. 94 In questi stessi anni si fece costruire una dacia a due piani presso il villaggio Krasnoe Selo, equipaggiandola con stalle ed un percorso ad ostacoli per i propri cavalli. Qui trascorse tutte le estati col suo reggimento; in primavera ed in autunno, invitava i suoi ufficiali come ospiti al suo palazzo di Strel'na, ereditato alla morte di suo padre nel 1892.
Il 6 aprile 1889, il granduca venne promosso al rango di capitano ed ottenne il comando del 2º squadrone delle guardie imperiali a cavallo. Tre anni più tardi, il 10 dicembre 1892 venne promosso al rango di colonnello ed ottenne poi il comando del reggimento dei granatieri a cavallo da parte di Alessandro III. Dmitrij fu un comandante molto popolare per quanto pretendesse il massimo dai suoi ufficiali.
Granduca di Russia
Dmitrij era un uomo molto religioso e si assunse la tutela della chiesa dell'Apparizione della Vergine presso Strelna, chiesa reggimentale dei granatieri a cavallo. Ne commissionò l'ampliamento e un programma di rinnovamento delle decorazioni che finanziò personalmente.
La principale residenza del granduca era lo splendido palazzo di Strelna, dove visse un'esistenza misantropica sino allo scoppio della rivoluzione russa. Fece elettrificare il palazzo, vi aggiunse il telefono e delle moderne tubature per provvedere acqua calda e fredda a bagni e cucina.
Fisicamente, Dmitrij Konstantinovič era di bell'aspetto, biondo di capelli e con occhi azzurri e piccoli baffi "alla cavaliera".Chavchavadze, The Grand Dukes, p. 153 A dare ancora più l'idea della sua altezza, vi erano le lunghe gambe ed il collo che apparivano molto lunghi. In una famiglia nota per maschi particolarmente alti, Dmitrij era certamente il più alto dei Romanov. La granduchessa Militsa lo considerava "il più carino ed il migliore tra i granduchi".
Aleksandr Mosolov, capo della cancelleria di corte di Nicola II, lo descriveva come "pieno di buon senso", rimarcando come Dmitrij Konstantinovič fosse "uno tra i granduchi più pieno di senso del dovere come principe e come cugino dello zar". Lo stesso Mosolov riporta di avergli fatto notare che continuare a donare ai poveri parte del proprio denaro lo avrebbe ridotto sul lastrico, ma Dmitrij Konstantinovič rispose che il suo stipendio "non è dato per farci vivere da sibariti; questi soldi sono messi nelle nostre mani per aumentare il prestigio della famiglia imperiale".King & Wilson, Gilded Prism, p. 96
Il granduca non venne mai coinvolto in alcuno scandalo e suo cugino il granduca Aleksandr Michajlovič lo accusava di misoginia nelle sue memorie, ma quest'affermazione venne contraddetta dalle sue relazioni molto strette con i membri donne della sua famiglia. Era adorato dai membri della sua famiglia ed in particolari dei suoi nipoti. Fu particolarmente vicino ai figli di suo fratello Konstantin. Suo nipote il principe Gavriil Konstantinovič lo ricordava come una "persona meravigliosa e gentile", quasi un secondo padre.
Sotto il regno di Nicola II, il granduca ricevette ulteriori promozioni. Il 26 maggio 1896, venne elevato al rango di maggiore generale e, tre mesi dopo, venne nominato generale à la suite dell'entourage imperiale. Il 19 dicembre 1904, Dmitrij Konstantinovič venne promosso tenente generale e nominato aiutante generale dello zar Nicola II. Il sovrano lo nominò direttore generale delle scuderie imperiali.King & Wilson, Gilded Prism, p. 97
La sua nuova posizione, consentì a Dmitrij Konstantinovič di viaggiare in Russia ed in Europa a selezionare i cavalli migliori. Scelse per le stalle imperiali Galtee More, il cavallo che aveva vinto il derby di Gran Bretagna, per la cifra astronomica di 200.000 rubli; non appena giunto in Russia, l'animale venne posto nelle scuderie di Carskoe Selo. Dmitrij Konstantinovič mantenne questo incarico sino al 1905, quando venne sostituito dal maggiore generale Aleksej Zdnovič. Il 10 gennaio 1904, Dmitrij Konstantinovič lasciò anche il comando del reggimento dei granatieri della guardia. Anche se tale incarico non lo dispiaceva, la sua vista stava diminuendo rapidamente e questo gli precluse sempre più una vita militare attiva. Decise di concedere anche la sua dacia di Krasnoye Selo al reggimento della guardia a cavallo perché ne facesse un club per ufficiali.
Ritiro dal servizio attivo
Il granduca decise infine di ritirarsi dal servizio attivo e questo gli permise di focalizzarsi solamente sulla sua passione per i cavalli. Dmitrij Konstantinovič creò un centro equestre modello, le scuderie Dubrovskij, in periferia del villaggio di Mirgord, nella provincia di Poltava. Nel 1911, Dmitrij divenne presidente della Società Imperiale per le Corse dei Cavalli e venne nominato presidente onorario della Società Russa per la Cura e la Protezione degli Animali. Nell'autunno del 1913, inaugurò l'Esposizione Equina russa a Kiev.
Col tempo, il granduca si spostò sempre più frequentemente in Crimea, sulle rive del Mar Nero, giovandosi del clima locale. Nel 1907 acquistò un piccolo appezzamento di terra a Gaspara, in Crimea, e l'anno successivo vi fece costruire la sua Kičkine, che in lingua tartara significa "piccolo gioiello". La villa venne disegnata in stile moresco e costruita con pietra locale.King & Wilson, Gilded Prism, p. 99
La madre di Dmitrij morì nel 1911, il granduca divenne motivo di ilarità quando, al termine della cerimonia, cercando di baciare il volto dell'icona che la defunta madre teneva tra le mani, mancò la distanza adeguata e capitombolò a terra dal tanto che era incapace di vedere correttamente.
Prima guerra mondiale e rivoluzione bolscevica
Dmitrij era da anni convinto che una guerra con la Germania fosse ormai inevitabile e non si meravigliò dello scoppio della prima guerra mondiale. La sua quasi cecità non gli permise di prendere parte direttamente al conflitto, ma dovette accontentarsi di allenare i cavalli da inviare poi al fronte.
Mai interessatosi di politica, Dmitrij Konstantinovič rimase silenzioso durante il tumultuoso periodo che precedette la caduta dei Romanov, in quanto credeva che non fosse suo compito dare consigli a Nicola II su come procedere.King & Wilson , Gilded Prism, p. 163 Dmitrij era alla sua residenza in Crimea quando seppe che Rasputin era stato assassinato. Rimase colpito da come alcuni membri della famiglia imperiale, tra cui sua sorella Olga, regina degli Elleni, avessero firmato un biglietto di compiacimento da inviare allo zar anche a suo nome, rimarcando in seguito non solo di non averlo firmato personalmente ma di non essere d'accordo con l'iniziativa.