Thomas Charles Van Flandern, più conosciuto come Tom Van Flandern è stato un astronomo statunitense specializzatosi in Meccanica celeste e divenuto noto internazionalmente anche al di fuori dell'ambiente professionale per le sue teorie, spesso non condivise dalla maggior parte dei suoi colleghi. Si è interessato all'astronomia fin da giovanissimo. In campo astronomico e fisico si è interessato in particolare di meccanica celeste, del sistema solare, di eclissi solari, di asteroidi, di asteroidi binari, di comete, di relatività, di fisica quantistica, di scale temporali: oltre all'astronomia si è interessato anche alla biochimica.
Nel 1991 ha fondato la Meta Research, un'organizzazione non a scopo di lucro che si occupa di ricerche astronomiche al di fuori dei filoni di ricerca supportati dalla maggioranza degli astronomi; in tale ambito era l'editore del Meta Research Bulletin.
Van Flandern è stato membro dell'Unione Astronomica Internazionale, dell'American Astronomical Society, dell'American Association for the Advancement of Science, del National Capital Astronomers Obituary for Long-Time NCA Member Tom Van Flandern, Star Dust, National Capital Astronomers, febbraio 2009, vol. 67, n. 6 , dell'American Geophysical Union e della Society for Scientific Exploration.
Biografia
Van Flandern si è sposato nel luglio 1963 con Barbara Ann Weber: hanno avuto quattro figli, Michael, Constance, Brian e Kevin. Van Flandern è morto a causa di un tumore del colon. Van Flandern ha vissuto e lavorato principalmente a Washington (Distretto di Columbia) e ha trascorso gli ultimi anni della sua vita a Sequim (Washington).
Studi
Nel 1958 Van Flandern entrò nella Xavier University a Cincinnati (Ohio) ottenendovi nel 1962 un B.S. in Matematica: durante lavori effettuati nelle vacanze estive imparò anche a programmare computer creando software astronomici. L'anno seguente studiò Astronomia all'Università di Georgetown a Washington. Nel 1969 ha conseguito il Ph.D. in Astronomia presso l'Università Yale a New Haven (Connecticut) con la tesi "A discussion of 1950-1968 occultations of stars by the Moon" (Disamina delle occultazioni lunari di stelle avvenute nel periodo 1950-1968).
Carriera
Mentre frequentava la scuola secondaria organizzò un gruppo, il Cleveland Moonwatch team, per osservare i primi satelliti artificiali.
La parte principale della carriera di Van Flandern si è svolta presso l'United States Naval Observatory (USNO) ove ha lavorato dal 1963 al 1983 iniziando dall'ufficio dell'Almanacco nautico fino a ricoprire la carica di responsabile della Direzione Meccanica celeste. All'USNO si è occupato dell'edizione dell'Almanacco nautico (The Nautical Almanac), delle occultazioni di stelle da parte della Luna.
Tra la fine del 1981 e l'inizio del 1982 insegnò presso l'Università della Florida Meridionale a Tampa (Florida). Dal 1992 al 2000 ha lavorato presso il dipartimento di Fisica dell'Università del Maryland e dall'ottobre 1997 all'ottobre 1998 anche come consulente presso l'Army Research Laboratory ad Adelphi (Maryland) per il miglioramento del sistema GPS.
Ricerche astronomiche
Dall'eclissi solare del 7 marzo 1970 Van Flandern ha cominciato osservazioni del limite Nord e Sud della fascia di totalità delle eclissi totali di sole per determinare il diametro solare.
Nel 1976 Van Flandern affermò che 60 comete a lungo periodo avevano un'origine comune.
Nel 1978 teorizzò la possibile esistenza di asteroidi binari che cominciarono ad essere effettivamente scoperti solo anni più tardi, il primo dei quali, 243 I Dattilo un satellite dell'asteroide 243 Ida fu scoperto dalla Sonda spaziale Galileo il 28 agosto 1993.
Nel 2000, assieme a Esko J. Lyytinen, fece delle previsioni sull'attività delle Leonidi.
Altre attività
Van Flandern ha svolto nel corso degli anni parecchie attività:
dal 1982 al 1991 ha venduto personal computer. ha organizzato viaggi per osservare le eclissi solari e sciami meteorici. ha sviluppato software per la predizione di occultazioni lunari ed in particolare per le occultazioni lunari radenti. ha partecipato alla scelta e stesura delle traiettorie di numerose missioni spaziali tra le quali la ISEE-3/ International Cometary Explorer e la NEAR Shoemaker.
Opere
Selezione di articoli significativi di Van Flandern:
Minor satellites and the Gaspra encounter (1992). Dark Matter, Missing Planets and New Comets (1993) The Speed of Gravity – What the Experiments Say (1998). Predicting the strength of Leonid outbursts (agosto 2000). What the Global Positioning System Tells Us about theTwin’s Paradox (gennaio 2003). The challenge of the exploded planet hypothesis (luglio 2007). The nature of comets: big surprises. (2008). Centerline or Edge: Where to View a Total Solar Eclipse (2015).
Riconoscimenti
Nel maggio 1974 gli fu assegnato il secondo premio della Gravity Research Foundation.
Nel 2000 gli fu assegnato il premio Washington Academy of Sciences Awards per l'Astronomia Awards History .
Gli è stato dedicato un asteroide, 52266 Van Flandern.
Note
Voci correlate
Pianeta V
Collegamenti esterni
Van Flandern, Tom