Biografia Le poche note agiografiche sui santi Eleuterio e Anzia sono contenute in alcuni Acta in greco e in latino, non anteriori al V secolo, ma il cui contenuto è ritenuto leggendario..
Eleuterio, figlio della vedova Anzia, nacque a Roma, fu consacrato vescovo da un certo Aniceto e inviato come vescovo dell'Illiricum. Qui fu fatto prigioniero e riportato a Roma, dove fu martirizzato con sua madre, all'epoca delle persecuzioni anticristiane sotto l'impero di Adriano (117-138).
Secondo la traduzione latina di una passio greca, non successiva all'VIII secolo, Eleuterio sarebbe stato vescovo di Eca in Apulia, corrispondente all'attuale Troia. Inoltre, a causa di errata lettura di Floro di Lione, Eleuterio fu considerato anche vescovo di Messina.
È difficile ricostruire l'effettivo svolgimento dei fatti a causa della vasta diffusione di narrazioni fantasiose e della facile confusione con numerosi santi omonimi.
Culto Il culto di Eleuterio, non sempre associato a quello di Anzia, è antichissimo, documentato dai sinassari greci, dal martirologio geronimiano e dal calendario marmoreo di Napoli. In quest'ultimo le date fissate per il culto sono il 18 aprile e il 15 dicembre; il 18 aprile si trova anche nel geronimiano, assieme a quelle del 21 maggio, 6 settembre e 24 novembre. Nei sinassari invece si trovano il 20 o 21 luglio e il 15 dicembre.
La loro venerazione è particolarmente sentita in Albania e in Italia, ove la loro memoria è conservata in vari siti, tra cui la cattedrale di Rieti e la concattedrale di Troia.
Nella città di Velletri, ove si celebra il 21 maggio, sant'Eleuterio è noto anche con il nome di san Liberato. Nel comune di Maenza Sant'Eleuterio vescovo e martire si commemora invece il 29 maggio, forse perché confuso con l'omonimo pellegrino Eleuterio di ArceNell'edizione del 1961 della Bibliotheca Sanctorum viene infatti precisato che i due santi sono spesso confusi tra i commentatori del Martirologio Romano.. Infine, a Troia la festa patronale di Sant'Eleuterio e di quattro altri compatroni si tiene annualmente il 19 luglio, in memoria della traslazione delle loro reliquie in concattedrale avvenuta, secondo la tradizione, il 19 luglio 1104 (o 1105).
Nel Martirologio Romano della Chiesa cattolica, la commemorazione dei santi Eleuterio e Anzia era celebrata il 18 aprile, ed Eleuterio era ricordato come vescovo a Messina. La loro memoria è stata omessa con la revisione del martirologio dopo il concilio Vaticano II.
Nella Chiesa ortodossa il 15 dicembre è fatta memoria di Eleuterio, vescovo dell'Illiria, e della madre Evanzia (probabile corruzione di Anzia), a cui è associato il nome di Caribo, uno dei torturatori di Eleuterio, che si convertì al cristianesimo e per questo messo a morte.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
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