La letteratura cristiana consiste in quel corpus di opere originate dall'avvenimento cristiano, dalla figura di Gesù e dalla sua incidenza nella storia.
Introduzione L'interesse per la letteratura patristica intesa come argomento a sé risale al IV secolo, e compare poi nella trattazione teologica e omiletica; l'intento non è storico-scientifico ma piuttosto apologetico, volto cioè a dimostrare e avallare le idee e le tesi espresse.
Diviene oggetto di ricerca scientifica e pertanto studiato in epoca umanistica, grazie alla curiosità per l'antico diffusa in quel periodo, e anche alla presenza in Italia di dotti greci come Giovanni Bessarione che raccoglie una vasta biblioteca di opere mai pervenute in Occidente e in seguito donate alla città di Venezia (primo nucleo di testi che poi costituiranno la Biblioteca Marciana). Un altro esempio di studioso con interesse umanistico e filologico per i testi patristici fu Erasmo da Rotterdam. In questo periodo vengono recuperati e ristampati autori sino ad allora dimenticati, come Lattanzio. L'umanesimo non ebbe dimensioni pagane o anti-cristiane; al contrario, diversi autori cristiani si occuparono di studi sul mondo pagano, come Lorenzo Valla che denuncia la falsità della Donazione di Costantino.
Nella prima metà del '500, durante la Riforma protestante e le conseguenti dispute teologiche, lo studio dei Padri si innesta come "tradizione" cui essere aderenti ("verità delle origini"), e guida per risolvere le dispute teologiche: in questo periodo l'interesse per il corpus letterario antico è prevalentemente controversistico-teologico e spesso strumentale e tendenzioso. Gli studi dell'epoca vanno perciò letti oggi secondo quest'ottica. Di contro, nascono discussioni sulla legittimità delle prassi adottate dalle chiese antiche.
Ambito disciplinare Intesa come disciplina scientifica, la letteratura cristiana raccoglie e indaga i testi letterari di tutti gli autori dichiaratisi cristiani, tra cui cattolici, ortodossi, Padri della Chiesa e anche eretici, differendo pertanto dalla Patristica e dall'Agiografia che indagano ambiti più ristretti.
Origini della letteratura cristiana Nella letteratura cristiana antica convergono due distinti filoni:
la letteratura giudaica la letteratura greco - latina della tradizione classica.
Letteratura giudaica È un corpus di scritti accumulato nei secoli (non corrisponde alla Bibbia che è un concetto teologico astratto), e comprende:
la Torah, gli scritti sulla Legge, corrispondenti ai primi cinque libri dell'attuale Antico Testamento noti anche come Pentateuco; i Libri dei Profeti o Neviìm, sviluppatisi nel corso dei secoli; i Libri Sapienzali e i Libri Storici; Talmud e Mishnah; la Septuaginta o LXX o Settanta, traduzione in greco degli scritti suddetti effettuata ad Alessandria in seno alla diaspora ebraica, tra il III secolo a.C. e il II secolo a.C., a uso della civiltà giudeo-ellenistica. Antiche parole greche assumono nuovi significati semantici, tra cui "giustizia" che indica l'intervento salvifico di Dio. La LXX diviene "Bibbia" per i primi cristiani delle comunità fondate da Paolo di Tarso: già nel I secolo la LXX non viene più menzionata nel mondo ebraico. Anche autori come Filone di Alessandria, apprezzati dai cristiani, subirono la medesima rimozione dalle fonti giudaiche.
Esistono inoltre due filoni che risentono dell'influenza ellenistica, la letteratura omiletica e la letteratura apocalittica.
Il Nuovo Testamento
I quattro vangeli canonici sono detti secondo Matteo, secondo Marco, secondo Luca e secondo Giovanni; riportano la vita e i detti di Gesù, esposti con un peculiare stile letterario, secondo punti di vista in parte diversi.
Lo stesso autore del Vangelo secondo Luca scrisse anche gli Atti degli Apostoli, in cui narra la storia delle prime comunità cristiane sotto la guida di Pietro, Giacomo e soprattutto Paolo. A motivo della loro intestazione, dello stile e dei contenuti, il Vangelo secondo Luca e gli Atti degli Apostoli formano quasi un'unica opera, divisa in due parti.
Seguono le lettere di Paolo: si tratta di scritti inviati a varie comunità in risposta a esigenze particolari o a temi generali, assieme ad altri destinati a singoli individui. Gli scritti autentici di Paolo di Tarso sono i più antichi documenti del Cristianesimo conservatisi, a partire dalla Prima lettera ai Tessalonicesi, poi Galati, Filippesi, Prima e Seconda Lettera ai Corinzi, Romani e Filemone. La maggior parte degli studiosi considera «deuteropaoline» (attribuite a Paolo, ma scritte dopo la sua morte) Efesini, Colossesi, e la Seconda Lettera ai Tessalonicesi e, per comune consenso, le lettere pastorali (Prima e Seconda lettera a Timoteo, Lettera a Tito).
La Lettera agli Ebrei potrebbe essere un'antica omelia rivolta a cristiani di origine ebraica tentati di ritornare alle istituzioni giudaiche. L'autore, ignoto, conosceva molto bene le norme sacerdotali ebraiche, le Scritture di Israele e le loro tecniche interpretative.
Le altre sono dette lettere cattoliche, perché indirizzate non alla comunità cristiana di una città particolare, ma a tutte le chiese, o più semplicemente perché non hanno precisato il destinatario. Esse sono la Prima e la Seconda lettera di Pietro, la Lettera di Giacomo, la Lettera di Giuda (tutte di ambiente giudeo-cristiano), e le tre Lettere di Giovanni.
LApocalisse chiude il Nuovo Testamento, con temi desunti dall'apocalittica giudaica reinterpretati e utilizzati alla luce della fede in Gesù.
Sinossi riassuntiva dei libri del Nuovo Testamento Libro(e sigla) Lingua Capitoli eversetti Autore Composizione Contenuto Vangeli e Atti Matteo(Mt) grecoProbabilmente su prototesto aramaico perduto. Vedi Nuovo Testamento in aramaico. 281071 Levi detto Matteo, figlio di Alfeo, apostolo Antiochia (?), circa 80-90 d.C.Per la maggior parte degli storici cristiani, vangeli e Atti furono redatti entro il I secolo, mentre alcuni storici ipotizzano la redazione definitiva alla metà del II secolo. Così p.es. Alfred Loisy, Le origini del Cristianesimo, 1964, p. 55-59;161; Ambrogio Donini, Breve storia delle religioni, 1991. Ministero di Gesù, il Messia atteso, descritto ai giudeo-cristiani, riscatto di Gesù Marco(Mc) greco 16678 Giovanni detto Marco Roma, circa 65-70 Ministero di Gesù, Figlio di Dio, descritto ai non ebrei Luca(Lc) greco 241151 Luca Grecia (?), circa 80-90 Ministero di Gesù, salvatore di tutti gli uomini Giovanni(Gv) greco 21879 Giovanni, apostolo, figlio di Zebedeo Efeso, circa 100 Ministero di Gesù, incarichi di Pietro Atti degli Apostoli(At) greco 281007 Luca Grecia (?), circa 80-90 Storia della comunità cristiana dopo la morte di Gesù (30 d.C. ?) fino al 63 d.C. circa, descrivente in particolare l'operato di Pietro e Paolo Lettere di Paolo Lettera ai Romani(Rm) greco 16433 Paolo Corinto, 57-58 1-11: importanza della fede in Gesù per la salvezza, vanità delle opere della legge12-16: esortazione Prima lettera ai Corinzi(1Cor) greco 16437 Paolo Efeso, 55-56 Esame di vari temi discussi tra le primitive comunità cristiane: matrimonio e celibato; divisioni nella comunità; eucaristia; rapporto col mondo pagano Seconda lettera ai Corinzi(2Cor) greco 13257 Paolo Macedonia, 56-57 1-7: direttive alla comunità di Corinto;8-9: colletta per i cristiani di Gerusalemme;10-13: difesa del proprio ministero Lettera ai Galati(Gal) greco 6149 Paolo Efeso, 56-57 Difesa del proprio ministero, importanza della fede in Gesù contro le opere della legge, esortazioni Lettera agli Efesini(Ef) greco 6155 Paolo (?) Se autentica: in prigionia a Roma, circa 62;se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo Meditazioni teologiche su Gesù, Chiesa, salvezza per grazia, condotta morale Lettera ai Filippesi(Fil) greco 4104 Paolo Efeso, 56-57 Meditazioni teologiche su Gesù, esortazioni Lettera ai Colossesi(Col) greco 495 Paolo (?) Se autentica: in prigionia a Roma, circa 62;se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo Ruolo di Gesù (identificato come primogenito della creazione), Chiesa, salvezza per grazia, condotta morale Prima lettera ai Tessalonicesi(1Ts) greco 589 Paolo Corinto, 51 Elogio, esortazione, ruolo di Gesù (identificato come l'arcangelo) Seconda lettera ai Tessalonicesi(2Ts) greco 347 Paolo (?) Se autentica: poco dopo 1Ts;se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo Fermezza nella fede nonostante il ritardo della parusìa Prima lettera a Timoteo1-2 Tm e Tt sono tradizionalmente indicate col nome "Lettere Pastorali": non sono rivolte a intere comunità ma a singoli "pastori", guide della comunità(1Tm) greco 6113 Paolo (?) Se autentica: Roma, dopo il 63 (?);se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo Esortazioni, indicazioni circa i ruoli della comunità Seconda lettera a Timoteo(2Tm) greco 483 Paolo (?) Se autentica: in prigionia a Roma, circa 62;se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo Esortazioni Lettera a Tito(Tt) greco 346 Paolo (?) Se autentica: Roma, dopo il 63 (?);se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo Esortazioni circa la guida della comunità Lettera a Filemone(Fm) greco 125 Paolo In prigionia a Cesarea o Roma, circa 62 Esortazione a Filemone a considerare lo schiavo Onesimo come un fratello Lettera agli Ebrei(Eb) greco 13303 Paolo (?) forse poco prima del 70 Esaltazione del sacrificio di Gesù, paragone fra i patti Altre lettere o lettere cattolicheSolitamente con "lettere cattoliche" (cioè "universali", senza uno specifico destinatario) si intendono le lettere non attribuite a Paolo. La Lettera agli Ebrei, non paolina e con destinatari espliciti, non rientra nei due gruppi e rappresenta un caso a parte. Lettera di Giacomo(Gc) greco 5108 Giacomo (?) Se autentica: prima del 62;se pseudoepigrafa: 80/90 Importanza di fede ed opere Prima lettera di Pietro(1Pt) greco 5105 Pietro (?) Se autentica: prima del 64;se pseudoepigrafa: 70/80 Esortazioni varie Seconda lettera di Pietro(2Pt) greco 361 pseudoepigrafa di Pietro 125 (?) Esortazioni, attesa della parusìa Prima lettera di Giovanni(1Gv) greco 5105 Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Esortazioni, Anticristo Seconda lettera di Giovanni(2Gv) greco 113 Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Esortazioni, Anticristo Terza lettera di Giovanni(3Gv) greco 114 Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Esortazioni Lettera di Giuda(Gd) greco 125 pseudoepigrafa di Giuda, fratello di Giacomo 80-90 Esortazioni, falsi maestri Apocalisse Apocalisse o Rivelazione (dicitura protestante)(Ap o Riv) greco 22404 Giovanni (?) Isola di Patmos, fine I secolo (?) Descrizione simbolica della vittoria dell'agnello (Gesù) sui re della terra e della venuta del Regno di Dio
Letteratura omiletica Il culto sinagogale comprendeva per gli ebrei in esilio l'insegnamento delle Sacre Scritture tramite lettura in pubblico del testo, ed omelia (o commento omiletico) con funzione esegetica. L'esegesi omiletica durante la predica liturgica diverrà l'attuale Liturgia della Parola.
Letteratura apocalittica La letteratura apocalittica esprime l'attesa escatologica e la conseguente apocalisse intesa come rivelazione degli avvenimenti futuri e finali, al fine della salvezza eterna; un esempio è il Libro di Daniele, soprattutto nei capitoli finali. Si sviluppa nel tardo giudaismo del II secolo a.C., e ci testimonia la volontà ed il bisogno di conoscere il futuro da parte di un popolo oppresso e disperato.
La letteratura cristiana è ricca di apocalissi, la più nota è lApocalisse di Giovanni, la cui escatologia differisce dalle precedenti perché associa Gesù alla figura del Messia, unto da Dio (si noti come anche Ciro II di Persia fu detto messia, poiché unto da Dio per aver liberato gli ebrei dalla schiavitù babilonese).
Cosa confluisce nella letteratura cristiana