Biografia

Nato nel 1270 circa a Bologna (anche se il luogo non è certo), studiò nella città natale con Francesco d'Accorso e Dino del Mugello. Fu docente di diritto canonico presso l'università bolognese, dove iniziò ad insegnare con il solo baccellierato. Tra la fine del 1297 e i primi del 1298 si avvicinò politicamente a Carlo II d'Angiò, re di Sicilia, di Napoli e conte di Provenza, sostenitore del partito guelfo. Ottenne il dottorato ad Aix-en-Provence (dove risiedette per qualche tempo) dalle mani del cancelliere dello Studio di Napoli e alla presenza di Carlo II, stando a quanto Belvisi stesso scrisse nel proemio della sua opera più importante, Practica criminalis.

Bandito da Bologna per motivi politici, insegnò a Napoli (dal 1298 al 1302-1303), Padova (1306-1307), Siena (intorno al 1307-1308), Perugia (dal 1316 al 1324), facendo ritorno infine a Bologna nel 1321 per rimanervi come docente. Morì nella sua città natale nel gennaio 1335.

La sua fama è legata al trattato di diritto penale Practica criminalis, pubblicato a Lione nel 1515, anche se in passato alcuni hanno messo in dubbio la paternità di quest'opera..

Opere

Lectura Authenticorum, Lione 1511. Practica criminalis, Lione 1515.

Manoscritti

Note

Bibliografia Domenico Maffei, Giuristi medievali e falsificazioni editoriali del primo Cinquecento. Iacopo di Belviso in Provenza?, Frankfurt a.M. 1979.

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