Il Consiglio internazionale per i monumenti e i siti, noto internazionalmente con l'acronimo ICOMOS, dall'inglese International Council on Monuments and Sites, è un'organizzazione internazionale non governativa dedicata alla conservazione e alla protezione dei luoghi del patrimonio culturale. Fondata nel 1965, riunisce una rete mondiale di professionisti ed esperti impegnati nei diversi settori della conservazione del patrimonio materiale e immateriale, comprendendo monumenti, edifici, complessi, siti, luoghi e paesaggi.

L'organizzazione opera attraverso una rete di comitati nazionali, comitati scientifici internazionali e gruppi di lavoro. Svolge inoltre un ruolo istituzionale nell'ambito della Convenzione sul patrimonio mondiale dell'UNESCO, per la quale costituisce uno degli organismi consultivi del Comitato del patrimonio mondiale, con particolare competenza sui beni culturali.

Storia

La nascita di ICOMOS si colloca nel processo di progressiva internazionalizzazione della tutela del patrimonio sviluppatosi durante il XX secolo.

Un primo momento significativo fu la conferenza internazionale tenuta ad Atene nel 1931 dall'Office international des musées, organismo della Società delle Nazioni attivo nel campo della cooperazione museale e della tutela. Le conclusioni della conferenza sono note nella successiva ricezione internazionale come Carta del restauro di Atene. La conferenza costituì uno dei primi tentativi di formulare principi condivisi a livello internazionale per la conservazione dei monumenti. Le sue conclusioni furono successivamente raccolte dall'organizzazione nella pubblicazione La Conservation des monuments d'art et d'histoire.

Dopo la seconda guerra mondiale, la costituzione dell'UNESCO e la crescente attenzione verso la tutela del patrimonio favorirono una più stretta cooperazione internazionale.

Nel maggio 1957 si svolse a Parigi il Congrès international des architectes et techniciens des monuments historiques, primo congresso internazionale dedicato specificamente al confronto tra architetti e tecnici impegnati nella conservazione dei monumenti storici. Al termine dei lavori Guglielmo De Angelis d'Ossat fu invitato a organizzare un secondo congresso, che si svolse a Venezia nel 1964.

Il IIe Congrès international des architectes et des techniciens des monuments historiques, riunito a Venezia dal 25 al 31 maggio 1964, adottò come prima risoluzione la Charte internationale sur la conservation et la restauration des monuments et des sites, documento conosciuto in Italia come Carta di Venezia. Una seconda risoluzione propose invece, con il sostegno dell'UNESCO, la costituzione di un'organizzazione internazionale permanente dedicata ai monumenti e ai siti.

ICOMOS fu formalmente costituito il 22 giugno 1965 a Varsavia. L'assemblea costitutiva approvò i primi statuti dell'organizzazione, definendone denominazione, finalità e struttura associativa. Alla riunione erano rappresentate 26 nazioni e 22 delegazioni furono riconosciute come espressione di comitati nazionali già costituiti.

La specializzazione scientifica apparteneva già al progetto originario dell'organizzazione. Alla prima Assemblea generale fu proposta la costituzione di cinque organismi specialistici dedicati rispettivamente alla conservazione e al restauro; alla formazione degli architetti e del personale qualificato; alla dottrina, alla legislazione, all'amministrazione e alla documentazione; all'uso e al restauro dei monumenti e dei complessi storici; e ai siti.

Negli anni successivi ICOMOS ampliò progressivamente sia la propria rete geografica sia il campo disciplinare, estendendo la propria attività dal monumento isolato alle città storiche, ai paesaggi culturali, al patrimonio archeologico e vernacolare, alle strutture e ai materiali, al patrimonio industriale e moderno e ad altri settori della conservazione.

Organizzazione

L'autorità suprema di ICOMOS è l'Assemblea generale. L'organizzazione distingue tra assemblee generali annuali e assemblee generali triennali. Le prime approvano principalmente rapporti, conti e bilanci; nelle assemblee triennali vengono invece discussi gli indirizzi generali dell'organizzazione, adottati i testi dottrinali ed eletti il presidente e gli altri componenti del Board.

Il Board è l'organo di governo di ICOMOS e viene eletto ogni tre anni. Comprende il presidente, il segretario generale, il tesoriere, cinque vicepresidenti rappresentativi delle diverse aree geografiche, dodici ulteriori membri e il presidente dell'Advisory Committee.

Accanto al Board opera l'Advisory Committee, formato dai presidenti dei comitati nazionali e dei comitati scientifici internazionali e destinato a collegare la struttura centrale dell'organizzazione con le sue articolazioni territoriali e specialistiche.

I presidenti dei comitati scientifici internazionali costituiscono a loro volta lo Scientific Council, che assiste l'organizzazione e il Board nelle questioni tecniche e scientifiche.

Presidenti

La presidenza internazionale di ICOMOS è stata ricoperta, dalla costituzione dell'organizzazione, da nove persone.

Presidente Paese Periodo Piero Gazzola Italia 1965–1975 Raymond Lemaire Belgio 1975–1981 Michel Parent Francia 1981–1987 Roberto Di Stefano Italia 1987–1990 Roland Silva Sri Lanka 1990–1999 Michael Petzet Germania 1999–2008 Gustavo Araoz Stati Uniti 2008–2017 Toshiyuki Kono Giappone 2017–2020 Teresa Patrício Belgio dal 2020

Gli ex presidenti assumono il titolo di Honorary President e possono partecipare alle riunioni del Board con funzione consultiva e senza diritto di voto.

Comitati nazionali

I comitati nazionali costituiscono la principale articolazione territoriale di ICOMOS. Rappresentano l'organizzazione nei rispettivi paesi, riuniscono i membri nazionali e concorrono alle attività internazionali dell'organizzazione.

La dimensione nazionale appartiene alla struttura di ICOMOS fin dalle origini. Alla riunione fondativa del 1965 erano rappresentate 26 nazioni e 22 delegazioni furono riconosciute come provenienti da paesi nei quali risultava già costituito un comitato nazionale.

La formazione dei comitati non avvenne tuttavia in modo uniforme. In alcuni paesi nuclei organizzativi erano sorti già prima della costituzione internazionale di ICOMOS, mentre in altri la forma associativa o giuridica nazionale fu definita negli anni successivi.

I presidenti dei comitati nazionali partecipano all'Advisory Committee insieme ai presidenti dei comitati scientifici internazionali, collegando così la dimensione territoriale dell'organizzazione con quella specialistica e scientifica.

Origine e sviluppo dei comitati scientifici internazionali

La specializzazione scientifica costituisce una componente originaria del progetto ICOMOS. Nel 1965 furono già individuati cinque grandi ambiti per la costituzione di comitati specialistici: conservazione e restauro; formazione degli architetti e del personale qualificato; dottrina, legislazione, amministrazione e documentazione; uso e restauro dei monumenti e dei complessi storici; siti.

La rete dei comitati si sviluppò progressivamente negli anni successivi. Fra i primi organismi specialistici si formarono quello dedicato al turismo culturale nel 1969 e, nel 1970, quelli relativi ai giardini e siti storici, alla fotogrammetria architettonica e alla pietra. Seguirono l'architettura vernacolare nel 1976, il legno nel 1978 e l'arte rupestre nel 1980.

Nel 1982 fu costituito il comitato dedicato alle città, ai centri e ai villaggi storici, successivamente conosciuto con la sigla CIVVIH. Negli anni Ottanta nacquero inoltre organismi dedicati alla formazione, alle vetrate, alla gestione del patrimonio archeologico, all'architettura in terra e all'economia della conservazione; nel 1991 si aggiunse quello dedicato al patrimonio culturale subacqueo.

Il sistema continuò successivamente ad articolarsi in relazione all'ampliamento del concetto di patrimonio, alla specializzazione delle tecniche di conservazione e all'emergere di nuovi problemi scientifici. Ne fanno parte, tra gli altri, comitati rivolti alle strutture del patrimonio architettonico, al patrimonio industriale e del XX secolo, alla teoria della conservazione, alla gestione dei rischi, all'interpretazione, alla sostenibilità e ai paesaggi culturali.

ICOMOS considera gli International Scientific Committees uno degli strumenti centrali dello sviluppo e dello scambio scientifico dell'organizzazione. I loro presidenti costituiscono lo Scientific Council.

Comitati scientifici internazionali

La struttura scientifica comprende 31 International Scientific Committees. Le sigle e le denominazioni riportate di seguito sono quelle utilizzate ufficialmente dall'organizzazione; l'ultima colonna non propone una traduzione del nome, ma indica sinteticamente l'ambito di attività.

Sigla Denominazione internazionale Ambito ISC20C International Scientific Committee on 20th Century Heritage patrimonio culturale del XX secolo ISCoAH International Committee on Aerospace Heritage patrimonio aerospaziale ISCARSAH International Committee on Analysis and Restoration of Structures of Architectural Heritage analisi, conservazione e restauro strutturale del patrimonio architettonico ICAHM International Committee on Archaeological Heritage Management gestione del patrimonio archeologico ISCCL International Committee on Cultural Landscapes paesaggi culturali CIIC International Committee on Cultural Routes itinerari culturali ICTC International Cultural Tourism Committee turismo culturale ISCEAH International Committee on Earthen Architectural Heritage patrimonio architettonico in terra ISCEC International Committee on Economics of Conservation economia della conservazione ISCES International Scientific Committee on Energy and Sustainability energia e sostenibilità IcoFort International Committee on Fortifications and Military Heritage fortificazioni e patrimonio militare CIPA International Committee on Heritage Documentation documentazione del patrimonio CIVVIH International Committee on Historic Cities, Towns and Villages città, centri e villaggi storici ISCIH International Scientific Committee on Industrial Heritage patrimonio industriale ICICH International Committee on Intangible Cultural Heritage patrimonio culturale immateriale ICIP International Committee on Interpretation and Presentation of Cultural Heritage Sites interpretazione e presentazione dei siti del patrimonio culturale ICLAFI International Committee on Legal, Administrative and Financial Issues questioni giuridiche, amministrative e finanziarie ISCMP International Committee on Mural Painting pittura murale PRERICO International Committee on Places of Religion and Ritual luoghi di religione e rituale IPHC International Polar Heritage Committee patrimonio polare ICORP International Committee on Risk Preparedness prevenzione e preparazione ai rischi CAR International Committee on Rock Art arte rupestre ISCSBH International Scientific Committee on Shared Built Heritage patrimonio costruito condiviso ISCCSG International Scientific Committee for the Conservation of Stained Glass conservazione delle vetrate ISCS International Scientific Committee for Stone pietra e relativa conservazione TheoPhilos International Committee on Theory and Philosophy of Conservation and Restoration teoria e filosofia della conservazione e del restauro CIF International Education and Training Committee educazione e formazione ICUCH International Committee on Underwater Cultural Heritage patrimonio culturale subacqueo CIAV International Committee for Vernacular Architecture architettura vernacolare ISCWater International Scientific Committee on Water and Heritage acqua e patrimonio IIWC International Wood Committee legno e patrimonio ligneo