Cresciuto nel settore giovanile della , legò il suo nome principalmente alla , squadra in cui esordì nel campionato italiano di Serie A militandovi poi per otto stagioni, disputando complessivamente in maglia bianconera 192 partite e realizzando cinque reti; impiegato nel ruolo di mediano, divenne tra i pilastri del ciclo di Giovanni Trapattoni nella prima metà degli anni 80 del XX secolo, che lo vide affiancato a centrocampisti come Marco Tardelli e Michel Platini. Coi piemontesi vinse tre titoli di campione d'Italia, una Coppa Italia e quasi tutte le competizioni per club allora organizzate dall'UEFA, eccezion fatta per la Coppa UEFA in cui raggiunse i quarti di finale nella stagione 1990-91 come capitano del .
Inizialmente membro della nazionale italiana Under-21, Bonini divenne nazionale sammarinese durante i primi sei anni di attività della rappresentativa del Titano (1990-1995), disputando un totale di 19 incontri.
Uno degli unici due atleti di San Marino, assieme al motociclista Manuel Poggiali, ad aver vinto un titolo mondiale, è ritenuto lo sportivo più rappresentativo del Paese in virtù del livello internazionale che la sua carriera agonistica raggiunse nel calcio, trattandosi anche dell'unico calciatore del Titano ad aver vinto una competizione confederale. Nel 2004 la Federazione Sammarinese Giuoco Calcio (FSGC) lo nominò miglior giocatore della propria storia mentre, nello stesso anno, la UEFA lo insignì del titolo di Golden Player.
Caratteristiche tecniche Giocatore
Centrocampista di contenimento e sostegno, si distinse per la grande resistenza fisica che gli fece guadagnare il soprannome di Maratoneta, nonché per le notevoli abilità in fondamentali quali contrasto, recupero palla e ripartenze. Venne ritenuto decisivo nei successi della Juventus degli anni 80 e, soprattutto, nell'economia di gioco di Michel Platini per conto del quale, durante le partite, si occupava di conquistare palloni in ogni zona del campo da recapitare poi sulla trequarti, a disposizione delle giocate del fantasista francese; compiti da stacanovista tuttofare che, agli occhi degli addetti ai lavori, ne fecero di fatto i «polmoni» di Platini..
Carriera Giocatore Club Gli inizi, Cesena
Si formò nelle giovanili della , squadra del suo Paese. A diciotto anni si trasferì nella Serie D italiana per giocare la stagione 1977-78 nelle file del ; l'annata successiva fu prelevato dal che lo fece esordire in Serie C. Passò poi nel 1979 al con cui, nel torneo 1980-81, ottenne la promozione in Serie A. L'estate seguente fu quindi ingaggiato dalla .
Juventus Giovanni Trapattoni, allenatore dei piemontesi, lo fece esordire in massima serie contro la sua ex squadra, il 13 settembre 1981, e tre giorni dopo lo portò all’esordio in Coppa dei Campioni, nella sfida con gli scozzesi del . La prima stagione a Torino si concluse per Bonini con la conquista del suo primo scudetto, quello della seconda stella per la società juventina. Nell'annata seguente il sammarinese conquistò definitivamente un posto da titolare a scapito del capitano bianconero Giuseppe Furino (non senza polemiche da parte di quest'ultimo); al termine del campionato 1982-83 gli venne inoltre conferito il Trofeo Bravo, riconoscimento all'epoca destinato al miglior Under-24 d'Europa.
Il suo palmarès ne fa lo sportivo più decorato della Repubblica di San Marino. Nel corso degli anni 80, con la Juventus, ha vinto tutti i trofei della sua carriera: tre titoli di campione d'Italia (1981-82, 1983-84, 1985-86), una Coppa Italia (1982-83), una Coppa delle Coppe (1983-84), una Supercoppa UEFA (1984), una Coppa dei Campioni (1984-85) e una Coppa Intercontinentale (1985); quest'ultimo trionfo ha fatto di Bonini il primo sportivo sammarinese, in seguito eguagliato dal motociclista Manuel Poggiali, ad aver vinto una competizione mondiale.
Bologna, ultimi anni Nell'ottobre 1988, dopo 296 gare ufficiali (192 di campionato) coi bianconeri, Bonini si trasferì al , tornato in Serie A. La squadra ottenne la salvezza al termine della stagione e, in quella successiva, la qualificazione alla Coppa UEFA. In totale coi felsinei, di cui fu anche capitano, giocò quattro annate mettendo a referto 112 partite e 5 gol. Chiusa la parentesi professionistica, Bonini ritornò in patria per indossare le maglie della Juvenes, società che lo aveva lanciato, e del ..
Nazionale Italia
Nonostante il passaporto sammarinese, nei primi anni 80 Bonini ha vestito per 9 volte la maglia azzurra dell': in tale periodo, infatti, la Federazione Sammarinese Giuoco Calcio non era ancora affiliata all'UEFA, la quale considerava quindi i giocatori di San Marino assimilati agli italiani.
Al contrario non giocò mai nella nazionale maggiore italiana, poiché il regolamento FIFA richiedeva che un calciatore difendesse i colori del Paese di origine: per sua scelta personale, Bonini non volle mai rinunciare alla cittadinanza sammarinese.
San Marino Dal 1990 vestì la maglia della neocostituita nazionale di , con la quale disputò 19 partite fino al 1995, anno del suo ritiro dal calcio giocato, precedute da 2 gare giocate nel 1989 da "fuori quota" nel , entrambe contro i pari età dell'Italia, nelle qualificazioni europee di categoria.
Ritenuto lo sportivo più rappresentativo del Paese in virtù della caratura internazionale raggiunta durante la carriera agonistica, nel 2004, per celebrare il proprio 50º anniversario, l'UEFA invitò ogni federazione nazionale a essa affiliata a indicare il loro miglior giocatore del precedente mezzo secolo: la scelta di San Marino ricadde su Bonini, designato Golden Player dalla confederazione calcistica europea.
Allenatore e dirigente Dal 2 giugno 1996 al 10 settembre 1997 Bonini assunse l'incarico di selezionatore della nazionale di , guidandola in 8 partite durante le qualificazioni al campionato mondiale di calcio 1998. Nello stesso anno andò sulla panchina della formazione Primavera del , allenandola per due stagioni; dopodiché entrò nello staff tecnico del settore giovanile cesenate, nel ruolo di direttore tecnico, fino a giugno 2002. Successivamente, a dicembre dello stesso anno, diventò tecnico della formazione della Oakland University a Detroit.
Il 28 febbraio 2017 fu nominato direttore tecnico della Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, rassegnando le proprie dimissioni nel luglio 2020.
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
Statistiche da allenatore Nazionale SquadraNazdalalRecordGVNPGFGSDR% Vittorie2 maggio 199610 settembre 1997
Nazionale nel dettaglio StagioneSquadraCompetizionePiazzamentoAndamentoRetiGiocateVittoriePareggiSconfitte% VittorieGFGSDR 1997-1998 Qual. Mondiali 1998 5º nel Gruppo 7, non qualificato || 0 || 43 || -43Totale San Marino || 0 || 43 || -43
Panchine da commissario tecnico della nazionale sammarinese
Palmarès Giocatore Club Competizioni nazionali
Juventus: 1981-1982, 1983-1984, 1985-1986
Juventus: 1982-1983
Competizioni internazionali
Juventus: 1983-1984
Juventus: 1984
Juventus: 1984-1985
Juventus: 1985
Individuale Trofeo Bravo: 1 1983 Nominato UEFA Golden Player per il FSGC 2004
Onorificenze
Note
Bibliografia
Voci correlate Golden Player
Altri progetti
Collegamenti esterni
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