Dal 1925 ebbe una bottega di liutaio a San Martino in Strada, una frazione di Forlì. Per i suoi prodotti si ispirò alla grande tradizione di Nicola Amati e di Antonio Stradivari, ma non si limitò ad imitare ed elaborò anche modelli propri.
I suoi strumenti gli valsero numerosi premi: a Firenze nel 1926 a Torino nel 1927 a Roma, in diversi concorsi promossi dall'Accademia di Santa Cecilia, negli anni 1928, 1929, 1932 e 1933.
Altri premi gli furono assegnati a Padova e a Forlì.
Attualmente, nel Museo Etnografico di Forlì è ricostruita la sua bottega. Gli strumenti rimasti invenduti alla sua morte, invece, sono confluiti nel Museo Romagnolo del Teatro, sempre a Forlì.
Opere Trattato di liuteria antica e moderna. Dedicato ai giovani liutai, Prefazione di Gualtiero Nicolini, Forlì 1956Di cui la Tipografia Valbonesi di Forlì ha edito una ristampa anastatica nel 1993..
Note
Collegamenti esterni Bottega di Armando Barbieri – Forlì