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La seconda stagione della serie televisiva The Purge, composta da dieci episodi, è stata trasmessa in prima visione assoluta negli Stati Uniti d'America in simulcast su Syfy e USA Network dal 15 ottobre al 17 dicembre 2019.

In Italia la stagione è stata distribuita sul servizio di streaming on demand Prime Video dal 18 ottobre al 20 dicembre 2019. n°Titolo originaleTitolo italianoPrima TV USAPubblicazione Italia1This Is Not a TestNon è un test15 ottobre 201918 ottobre 20192Everything Is FineVa tutto bene22 ottobre 201925 ottobre 20193BlindspotsPunti ciechi29 ottobre 20191º novembre 20194Grief BoxIl giorno della memoria5 novembre 20198 novembre 20195House of MirrorsLa casa degli specchi12 novembre 201915 novembre 20196Happy HolidaysBuone vacanze19 novembre 201922 novembre 20197Should I Stay Or Should I GoVado o resto?26 novembre 201929 novembre 20198Before The SirensPrima dell'allarme!3 dicembre 20196 dicembre 20199Hail MaryAve Maria10 dicembre 201913 dicembre 2019107:01am7:01am17 dicembre 201920 dicembre 2019

Non è un test Titolo originale: What Is America? Diretto da: Tim Andrew Scritto da: Krystal Houghton Ziv Trama Una donna di nome Megan sta effettuando un provino di fronte ad alcuni uomini: le viene chiesto di leggere l'annuncio trasmesso ogni anno all'inizio dello sfogo. Seppur inizialmente sbagli una battuta (escludendo l'omicidio dai possibili reati, anziché includendolo), la sua lettura solenne ottiene l'approvazione degli uomini. A questo punto, Megan chiede ingenuamente se il brano che ha appena letto servirà per un film.

Mancano due ore alla fine dello sfogo annuale, e vengono presentati i personaggi protagonisti della serie.

Il dottor Marcus Moore vive con la moglie Michelle in un quartiere residenziale; nonostante sia la notte dello sfogo, i due sono a letto tranquilli. Poco dopo, Marcus, si sveglia a causa del rumore dei sistemi di sicurezza della casa, che si stanno disattivando. Raggiunge la moglie nascosta in cucina e insieme scappano mentre un intruso mascherato spara loro addosso. I due riescono a chiudersi in una stanza: la moglie si nasconde in un armadio e Marcus prova ad attirare l'intruso fuori dalla loro casa. Uscito in strada, Marcus si ritrova sotto il tiro di uno dei vicini, che spara dalla finestra con un mitragliatore, ma riesce a nascondersi all'interno di un'auto. Mentre sta nascosto sui sedili posteriori, vede avvicinarsi l'uomo che si era introdotto in casa sua, che lo sta ancora cercando; suonando il clacson, attira l'attenzione del vicino alla finestra, che spara all'uomo. Una volta terminato lo sfogo, Marcus torna a casa a sincerarsi delle condizioni della moglie, non prima di aver notato una strana cicatrice sulla mano del suo assalitore. Desideroso di scoprire chi volesse ucciderlo, Marcus torna all'auto dove si era nascosto e scopre che l'uomo era solo stato ferito ed è quindi stato portato via. Inoltre trova per terra il suo cellulare, che contiene diverse sue foto scattate durante un pedinamento: Marcus quindi capisce che l'uomo non era un partecipante allo sfogo qualsiasi, ma qualcuno che intendeva uccidere proprio lui.

Ben Gardner è un universitario che, insieme al suo amico Turner, esce dalla sede della loro confraternita per completare una sfida: raggiungere il cosiddetto Ponte dei Suicidi e scattarsi una foto. I due raggiungono il posto, dove diverse persone sono state impiccate, e completano la sfida; poi, durante il ritorno, passando nei pressi di un capannone, sentono le grida di aiuto di una ragazza. Ben si avvicina all'ingresso e nota la ragazza legata, ma, prima che possa fare qualcosa, viene catturato da una trappola e portato all'interno; Turner, non riuscendo ad aprire la porta, scappa e abbandona l'amico al suo destino. Si avvicina un uomo che indossa una maschera con scritto GOD, che pugnala la ragazza con un grosso coltello e tramortisce Ben con un bastone elettrificato. Dopodiché, l'uomo costringe Ben a spogliarsi e a distendersi di fianco al cadavere della ragazza, pronto a violentarlo. Ben riesce a prendere il coltello ancora infilato nel corpo della ragazza e a pugnalare l'uomo. Dopo un attimo di esitazione, e nonostante questo implori pietà, Ben ha un attacco di furia e lo finisce con numerose coltellate. Una volta finito lo sfogo, Ben toglie all'uomo la maschera, che nel frattempo si è copiosamente macchiata di sangue, e scopre che si tratta di un ragazzo come lui.

Ryan Grant, Tommy Ortiz, Sara Williams e Doug Vargas sono una banda di ladri che sta approfittando della notte dello sfogo per rapinare una banca senza conseguenze, indossando occhiali luminosi per non essere riconosciuti dalle telecamere. Mentre Doug aspetta il gruppo su un furgone parcheggiato all'esterno, Ryan e Tommy mettono fuori combattimento le guardie e Sara si occupa di aprire la porta che conduce al caveau. In seguito, Ryan apre la cassaforte e i tre riempiono due grossi borsoni con una gran quantità di banconote. Usciti dal caveau, scoprono che le guardie sono state uccise e vengono assaliti da una banda di sciacalli, persone che aspettano che dei ladri compiano un grosso furto, per poi rubar loro la refurtiva. Ryan, Sara e Tommy riescono a chiudersi all'interno di una stanza; il capo degli sciacalli, allora, conduce da loro Doug e minaccia di ucciderlo se non otterrà quello che vuole. Ryan consegna agli sciacalli uno dei borsoni, dentro il quale ha nascosto una granata accecante: allo scoppio di questa, i tre riescono a scappare, portando con loro anche Doug. Una volta fuori, Tommy si rende conto che uno dei borsoni è rimasto all'interno e, nonostante manchi poco alla fine dello sfogo, decide di tornare a prenderlo. Riesce a uscire dalla banca proprio sul finire delle sirene e Ryan, non essendo sicuro che Tommy abbia fatto in tempo, preferisce che il gruppo si divida.

Esme Carmona è un'impiegata governativa che crede nella filosofia e nelle politiche dei Nuovi Padri Fondatori. La sua mansione è quella di controllare, tramite le numerose telecamere di sorveglianza presenti in città, che i cittadini rispettino le leggi e che non ci siano attività sospette. Esme è molto attenta e precisa nel suo lavoro e riesce a notare un uomo, apparentemente inoffensivo, che sta trasportando una bomba, arma vietata durante lo sfogo. Nel mentre, fa amicizia con Vivian, una nuova collega, e la istruisce sui diversi protocolli da usare in base alle diverse situazioni. La collega la chiama per esaminare un caso ed Esme scopre che la professoressa Drew Adams, una donna che conosce e che l'ha aiutata durante un periodo difficile, si trova in pericolo all'esterno della sua casa. Contravvenendo alle regole che vietano di prendere in carico casi in cui c'è un coinvolgimento personale, Esme, tramite le telecamere, segue la professoressa Adams nel suo vagare per le strade ed è testimone del suo omicidio per mano di due soldati che, prima di ucciderla, le intimano di consegnare loro il file 64. Approfittando di un momento di distrazione di Vivian, Esme trasferisce i video relativi al caso su una sua chiavetta personale. Terminato lo sfogo, a Esme viene chiesto di esaminare il caso di Tommy durante la rapina in banca: mettendo a confronto le immagini delle telecamere con il suono delle sirene, Esme giudica che il piede di Tommy, anche se per pochi centesimi di secondo, si trovava ancora all'interno della banca quando lo sfogo era terminato. Tommy è quindi colpevole di un reato di massimo livello.

Va tutto bene Titolo originale: Everything Is Fine Diretto da: Jessica Lowrey Scritto da: James Roland Trama Gli impiegati di un'impresa di pulizie vanno a ripulire una ricca ed elegante casa, eliminando tutto il sangue e trasportando il cadavere di un uomo, riverso su un tavolo, all'esterno, in modo che venga prelevato dalle squadre di smaltimento dei corpi. La famiglia dell'uomo, come se niente fosse, fa colazione allo stesso tavolo: la moglie nota una macchia di sangue sulla tovaglia e la copre con un piatto, inorridita.

Marcus dice a sua moglie di voler indagare su chi abbia cercato di ucciderlo, ed eventualmente di ricambiare il favore nei suoi confronti (nonostante la moglie non approvi), ma si assicura che lei non chieda informazioni ai vicini, di cui non si fida. Dopodiché si reca nell'ospedale dove lavora: il pronto soccorso è preso d'assalto da tutte le vittime dello sfogo, ma Marcus, grazie alla strana cicatrice sulla mano, riconosce tra tutti i presenti l'uomo che aveva cercato di ucciderlo poche ore prima, che si trova su una barella in condizioni critiche. Insieme a un assistente, lo porta in una stanza a parte e approfitta di un suo momento di coscienza per chiedergli il motivo delle sue azioni. Nonostante Marcus faccia il possibile per salvarlo, l'uomo muore, non prima di avergli detto le parole "Ivory Road". Marcus quindi si reca da suo figlio Darren, uno degli studenti della professoressa Adams, per chiedergli se sappia qualcosa al riguardo. Darren gli rivela che Ivory Road è un sito presente nel dark web e, preso il cellulare dell'uomo, risale al suo profilo: scoprono così che qualcuno ha messo una taglia da 75.000 dollari sula testa di Marcus, e che l'uomo stava soltanto cercando di ottenere quei soldi. La taglia, non essendo stata riscossa dall'uomo, è ancora attiva.

Turner torna al dormitorio dell'università, dove comunica alla fidanzata di Ben, Kelen, che il suo ragazzo non ce l'ha fatta. Subito ritorna anche Ben, ricoperto di sangue, e dice alla fidanzata che lui e l'amico sono stati attaccati, ma che se la sono cavata. Dopodiché, mentre si fa una doccia, inizia a ripensare all'omicidio che ha commesso. Ben sembra essere cambiato nel carattere, diventando più scontroso e cinico, e la fidanzata intuisce che sia successo qualcosa e si dice pronta ad ascoltarlo. Intanto, l'ossessione di Ben per quello che è successo cresce, al punto che il ragazzo inizia a guardare con desiderio il suo coltellino, a disegnare la maschera del ragazzo che ha ucciso, e a giocare a un videogioco in realtà virtuale in cui può uccidere liberamente delle persone, come se si trattasse della notte dello sfogo. In seguito, ritorna al capannone dove era stato fatto prigioniero e trova la maschera con scritto GOD, ancora sporca di sangue

Dopo aver fatto visita all'anziana madre malata di Alzheimer e aver pagato la retta della casa di cura con i soldi appena rubati, Ryan raggiunge Sara e Doug in un magazzino, dove iniziano a spartirsi i soldi, notando come, di anno in anno, la banca tenga sempre meno contanti nel caveau durante lo sfogo. Tommy raggiunge il gruppo e, pochi minuti dopo, due auto della polizia si presentano alla porta. Per salvaguardare i suoi amici da un'accusa di favoreggiamento, Tommy decide di consegnarsi insieme alla refurtiva, e viene picchiato e arrestato dagli agenti. Ryan comunica agli altri che, vista la natura del reato, Tommy sarà tenuto in carcere per un anno e poi giustiziato durante il successivo sfogo. In seguito, Ryan indaga su dove la banca abbia spostato il denaro durante lo sfogo: seguendo un furgone portavalori, scopre che i soldi vengono prima portati in un capannone, dove vengono trasferiti su un normale furgone con il logo di un negozio, e successivamente trasferiti all'aeroporto. Ryan, infine, consegna alla moglie di Tommy la sua parte del bottino, dicendole che farà di tutto per salvare l'amico.