Fu noto per aver conseguito atti di necrofilia nel cimitero di Montparnasse, e una volta arrestato nel 1849, fu condannato in carcere per un anno. Nel 1856, si spostò a Le Havre, dove visse come impiegato, postino e guardiano del faro.

Biografia Stando al suo certificato di nascita, Bertrand nacque il 29 ottobre del 1823. Nei suoi primi anni di vita, era noto per dissezionare cani e gatti morti; lui stesso dichiarò che i suoi impulsi necrofili iniziarono nel 1846, accompagnati da emicranie e palpitazioni cardiache, e a seguito di ciò egli esumò i corpi di uomini e donne dai cimiteri (in particolare quello di Montparnasse), per poi sviscerarli e farli a pezzi e persino masturbarvisi sopra. Bertrand descrisse addirittura la sua esperienza con il cadavere di una sedicenne:

Tra l'estate del 1848 e il 15 marzo del 1849, una serie di corpi fu trovata riesumata e gravemente mutilata nei cimiteri di Parigi. Il 15 marzo 1849, Bertrand fu trasportato all'ospedale di Val-de-Grâce, in quanto era stato trovato ferito a colpi di pistola (secondo alcuni da un poliziotto, o forse da un suo collega). Durante l'operazione che ne seguì, Bertrand confessò il tutto a uno dei suoi chirurghi, e una volta rimessosi in sesto fu arrestato e condannato a un anno di carcere.

Eredità Il suo caso portò Joseph Guislain a coniare il termine "necrofilia", di cui discusse in modo estensivo con altri teorici del termine, tra cui Richard von Krafft-Ebing e Havelock Ellis.

Nella cultura di massa

Bertrand ha ispirato la figura del licantropo Bertrand Caillet, protagonista del romanzo The werewolf of Paris, scritto da Guy Endore nel 1933. Bertrand è citato nel libro La giostra dei fiori spezzati, romanzo dello scrittore italiano Matteo Strukul, uscito per la prima volta nel 2014.

Note

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