Biografia Nasce nel 1945 a Miyazaki, nell’isola Kyūshū, nel periodo della ricostruzione post bellica. Dopo aver passato la giovinezza a Osaka, a 24 anni si trasferisce a Tokyo. È il 1969 e il Giappone, aperto all'influenza occidentale, si trova in un radicale cambiamento che porta vivacità, dinamismo e autentiche rivoluzioni in svariati ambiti artistici dal manga, alla letteratura e al cinema. Saeki scopre all'università le stampe ukio-e del periodo Edo, particolarmente gli e i , sviluppando un interesse per l’universo macabro ed erotico dell'ero guro. Nel 1970 produce i primi disegni erotici e onirici che lo avrebbero reso famoso, la rivista gli dedica un inserto in uno dei suoi numeri, dandogli visibilità immediata e lo stesso anno pubblica il primo libro antologico . Inizia presto a lavorare per vari editori e riviste in particolare per la rivista erotica , che gli dà carta bianca e con la quale dà inizio a una collaborazione che sarebbe durata più di vent'anni.

Stile e tematiche

È autore di uno stile originale, pur all'interno dell’ambito ero guru, lo trasforma e personalizza fortemente, reinterpretando i motivi tradizionali e mescolandoli con le sue stesse ossessioni, facendo eco alle ansie della sua generazione. La sua poetica unisce tre grandi tradizioni figurative giapponesi ovvero la rappresentazione di demoni, gli shunga erotici, e i violenti muzan-e, con l’aggiunta di una cromia accesa alla maniera pop: colori vivaci, brillanti, segnati da un tratto fortemente marcato. Nella sua opera, Saeki rappresenta atti sessuali estremi che avvengono a stretto contatto con la morte, o per l’imminente decesso di uno dei protagonisti, che viene ucciso dall’altro, quando non muoiono entrambi, o per la mescolanza sessuale dei vivi e dei morti nella pratica della necrofilia o per l’appartenenza di uno dei partner allo , ovvero al mondo dei morti e degli spiriti, in qualità di redivivo o demone.

Un altro elemento molto ricorrente nella sua opera è lo , ovvero l’arte della legatura erotica che si sviluppa nel XIX Secolo che compare, per esempio, nelle opere di Yoshitoshi, e derivata dall’, tecnica di legatura nata nel XIV Secolo, come mezzo di cattività, dove la bellezza estetica della legatura va ad aumentare il prestigio dell’aguzzino. Shibari e kinbaku sono elementi frequenti nelle opere di Saeki.

Questo universo erotico, onirico e fantasmatico al contempo sfida ed elude la censura, moltiplicando espedienti grafici per evitare la rappresentazione sessuale diretta, finendo col renderla, così, più raffinata.

Note

Voci correlate Ero guro Shunga

Collegamenti esterni