Di origini ticinesi, fu attivo a Faenza a metà Ottocento. Nel 1858-59 realizzò il porticato monumentale a emiciclo all'ingresso del Cimitero dell'Osservanza, nel 1856 la bella Rotonda Rossi commissionatagli dal possidente Sebastiano Rossi. La Rotonda, grazie a un ponticello su via Maioliche, era collegata col grande Palazzo Bandini-Spada-Rossi (con ingresso sul Corso di Porta Imolese, oggi Corso Mazzini) opera dell'architetto Pistocchi. L'edificio fu devastato dal bombardamento del 13 maggio 1944 e oggi nel luogo dove si trovava vi è un alto condominio.
Note
Bibliografia Ennio Golfieri, La casa faentina dell'Ottocento, Faenza, Litographie artistiche faentine, 1969, p. 9 Aldo Berselli, Storia della Emilia Romagna, vol. 3, University Press, 1976, p. 500 Antonio Messeri, Achille Calzi, Faenza nella storia e nell'arte, Faenza, Tipografia sociale faentina, 1909, p. 503