Dendrocnide moroides (Wedd.) Chew, 1965, nota comunemente come la pianta dei suicidi, gympie o gympie gympie, è una pianta della famiglia delle Urticaceae.

È la più tossica delle specie australiane di Dendrocnide.

È conosciuta infatti per i peli urticanti che la ricoprono interamente e che quando vengono toccati rilasciano la moroidina, una potente neurotossina.

Peraltro il frutto, dopo aver rimosso i peli urticanti che lo ricoprono, risulta commestibile per l'uomo.

Descrizione

D. moroides di solito cresce come una pianta a stelo singolo e può raggiungere i 3 metri d'altezza. Ha grandi foglie cuoriformi lunghe dai 12 ai 22 cm e larghe dagli 11 ai 18 cm, con margini finemente dentati.

La specie è l'unica nel genere Dendrocnide ad avere infiorescenze monoiche in cui i pochi fiori maschili sono circondati da fiori femminili. I fiori sono piccoli e, una volta impollinati, il loro gambo si gonfia per formare il frutto. I frutti sono succosi, simili al gelso e sono di colore dal rosa brillante al viola. Ogni frutto contiene un singolo seme esterno al frutto stesso.

Biologia La specie è uno dei primi colonizzatori nelle radure della foresta pluviale; i semi germinano in piena luce solare.

Distribuzione e habitat La specie è diffusa nell'Est dell'Australia, nelle Piccole Isole della Sonda e a Vanuatu. Sebbene relativamente comune nel Queensland, la specie è rara nella sua fascia più meridionale ed è elencata come specie in via di estinzione nel Nuovo Galles del Sud.

Tossicità Il contatto con le foglie o lo stelo fa penetrare i peli cavi con punta di silice nella pelle. I peli provocano una sensazione di bruciore estremamente dolorosa che può durare da alcune ore a 1-2 giorni; tale sensazione può ripresentarsi, seppur in misura minore per diversi mesi o più ogni volta che l'area viene toccata, esposta all'acqua o soggetta a variazioni di temperatura. I peli vengono anche dispersi nell'aria dalla pianta e, se inalati, possono causare problemi respiratori. Ernie Rider, che fu colpito in faccia e sul busto con il fogliame nel 1963, disse:

La puntura non impedisce a diverse piccole specie di marsupiali, tra cui il pademelon dalle zampe rosse, gli insetti e gli uccelli di mangiare le foglie.

La moroidina, un octapeptide biciclico contenente un insolito legame C-N tra triptofano e istidina, è stata inizialmente isolata dalle foglie e dagli steli di questa pianta, e successivamente si è dimostrato il principale composto responsabile della lunga durata delle punture.

Ci sono state prove aneddotiche di alcune piante con i peli, ma non più urticanti suggerendo un cambiamento chimico della tossina."Gympie-Gympie losing its sting?" , Australian Geographic.

Trattamento Il trattamento raccomandato per la pelle esposta ai peli è applicare acido cloridrico diluito (1:10)"Gympie-Gympie Factsheet", Australian Geographic e rimuovere i peli con una striscia strappacera di epilazione."Stinging Trees", Karl S. Kruszelnicki, ABS Science, abc.net.au. Se non disponibile, è possibile utilizzare una striscia di nastro adesivo e una pinzetta. Bisogna fare attenzione a rimuovere tutti i peli intatti, senza romperli, poiché le punte dei peli, se rimangono conficcate, aumenteranno solo il livello di dolore.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni Dendrocnide presso il Dipartimento di Biologia, Davidson College Essere punto da Gympie Gympie Tree è uno dei peggiori tipi di dolore che puoi immaginare (23-01-2015), Oddity Central

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