Biografia Allievo di Gio Ponti, fu da quest'ultimo chiamato a collaborare con il suo studio a fine anni '50 e negli anni '60 nella redazione di Domus (Editoriale Domus), rivista di cui assunse la direzione dal luglio 1976 al giugno 1979.
Nel 1960, dopo una precedente breve e intensa esperienza progettuale con Enzo Hybsch, insieme a Emanuele Ponzio fondò lo Studio D.A. designers associati e dalla fine degli anni '80, insieme al figlio Matteo Pietro Maria Casati, continuò ad indagare materiali e tecnologie innovative, nuovi paradigmi progettuali, influenze del gusto e del costume rivelando lo spirito dell'epoca.
«Lo spazio urbano, gli ambienti interni sono rappresentati come espressione della cultura progettuale, le architetture, gli allestimenti e gli oggetti/complementi di arredo riflettono i contesti sociali e culturali in cui si originano, la tecnologia e i caratteri espressivi dei progetti riflettono le necessità e i bisogni dell'uomo.»
Nel 1967 divenne membro dell'Associazione per il disegno industriale (ADI).
Dal gennaio 1981 fino al giugno 1985 fu direttore responsabile della rivista La Mia Casa (Peruzzo Editore).
Nel febbraio 1986 fondò a Milano la casa editrice l'Arca Edizioni e fu direttore responsabile della rivista internazionale d'architettura, design e comunicazione visiva, l'Arca e, nel 1995, de l'Arca InternationalL'Arca International Chi siamo.
Nel 1999 iniziò a collaborare a vari titoli con l'Accademia di Brera a Milano e con la Facoltà di Architettura a Valle Giulia (Roma), organizzando nel contempo numerose mostre, allestimenti e convegni in tutto il mondo sulle tematiche del design italiano e dell'architettura. In particolare, progettò e coordinò le quattro mostre di arte e design "Eurodomus" (Genova 1966; Torino 1967; Milano 1970; Torino 1971). A Milano nel 1972 fondò l'Arca rivista di architettura, design e arti visive diventata ora l'Arca International editata nel Principato di Monaco; www.arcadata.com,
Fu definito da Exibart come un cultore appassionato del progetto utile, poetico e significativo che fin dagli esordi seppe coniugare senza banalzzare architettura e design, ambiente, contesto ed emozione.
Tra le sue opere di design vi fu la "Pillola Lamps.", C. Emanuele Ponzio, 1968, esposto nella collezione del Moma di New York, la collezione di mobili per la Comfort serie Anna e i divani Simone e poltrona Alda, la lampada Dado per Martinelli Luce, la lampade Pelota per Lamperti.
Note
Categoria:Direttori di periodici italiani Categoria:Studenti del Politecnico di Milano