Biografia

Nacque a Torino il 13 agosto 1883. Arruolatosi nel Regio Esercito frequentò la Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena, al termine della quale fu assegnato all'arma di cavalleria, entrando in servizio nel Reggimento "Piemonte Cavalleria" (2º). Promosso tenente, nel 1911 chiese, ed ottenne, di transitare in servizio nel Battaglione aviatori, conseguendo il brevetto di pilota il 5 novembre dello stesso anno. Subito dopo partì per combattere nella guerra italo-turca in Libia, distinguendosi in numerose missioni di ricognizione tra le quali spicca quella Tripoli-Mercatez (155 km). Rientrato in Italia, nel gennaio 1912 conseguì il brevetto di pilota militare sull'aeroporto della Malpensa. Nel 1914 risultava pilota in forza alla 5ª Squadriglia di stanza sul campo d'aviazione di Busto Arsizio, posta al comando di Pier Ruggero Piccio e formata da lui, Guido Tacchini, Filippo Valdimiro e Francesco Baracca.Maurizio Lanza, Rosellina Piano, Al Galoppo nel Cielo. Giulio Palma di Cesnola: tra Caprilli, Baracca e D'Annunzio nei cieli della storia, Baldissero d'Alba, Soletti Editore, 2010.

Dopo l'entrata in guerra del Regno d'Italia prese parte alle prime operazioni belliche, distinguendosi subito. Il solo 5 giugno 1915 effettuò ben quattro missioni di guerra. Dopo aver ricevuto una medaglia di bronzo al valor militare, l'8 ottobre successivo passò con Piccio alla nuova 3ª Squadriglia Caproni con il grado di capitano. Il 18 febbraio 1916, in risposta alle incursioni aeree avversarie sulle città, il Caproni di Palma e del capitano Luigi Carnevale partecipò all'incursione strategica lanciando le bombe da 162 mm sulla stazione di Lubiana ma al ritorno fu attaccato da un biposto austriaco che venne costretto a desistere dai colpi difensivi del bombardiere. L'aereo rientrò con numerosi fori di proiettile. Tra il 4 gennaio e l'inizio dell'aprile 1918 fu comandante interinale del XVI Gruppo assegnato al Comando aeronautica della 1ª Armata. Dal 18 gennaio volò nella 1ª Sezione SVA. Il 20 febbraio, volando su uno dei 4 Ansaldo SVA della 1ª Sezione SVA, al comando del capitano Natale Palli,Gli altri velivoli erano pilotati da lui, Bartolomeo Arrigoni e dal tenente Giorgio Orsini. partecipò al raid su Innsbruck ricevendo una medaglia di bronzo al valor militare. Tra il 10 agosto e il 25 settembre fu comandante del XXIV Gruppo. Decorato con due medaglie d'argento e tre di bronzo al valor militare, Gabriele D'Annunzio lo definì "Valoroso Alato". Dopo la fine della guerra raggiunse il grado di tenente colonnello, transitando in servizio nella neocostituita Regia Aeronautica. Ricoprì l'incarico di comandante di Stormo e di Scuola, e fu addetto presso la Direzione tecnica aviazione, il Comando aeronautica aviatori, e di Zona Aerea territoriale.

Nel 1919 sposò la signorina Anita Raffaella Cavalieri, figlia di Giuseppe e Clara Archivolti, membri di una ricca e colta famiglia ebraica ferrarese.

Entrato in disaccordo con Italo Balbo lasciò la carriera militare, ritirandosi a vita privata. Rientrò brevemente in servizio, con il grado di generale di brigata aerea, dopo la fine della seconda guerra mondiale, ricoprendo incarichi riorganizzativi. Si spense nel 1975.

Onorificenze Onorificenze italiane

Onorificenze estere

Note Annotazioni

Note

Bibliografia

Categoria:Ufficiali del Regio Esercito Categoria:Aviatori italiani della prima guerra mondiale Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Categoria:Medaglie di bronzo al valor militare Categoria:Militari italiani della guerra italo-turca Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Ufficiali dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa della guerra italo-turca Categoria:Decorati di Medaglia interalleata della vittoria Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia Categoria:Decorati con la Croix de guerre (Francia) Categoria:Croci al merito di guerra