Biografia Nel 1822 Carlo Gervasoni lo include nella sua Nuova teoria di musica, e lo dice «attuale maestro di cappella» di Santa Maria a Provenzano. Lo dice studente, con il fratello Deifebo, di Lorenzo Borsini, e autore di molta musica sacra e di eccellenti cantante celebrative granducali. Nel 1841 François-Joseph Fétis è più parco negli elogi, ma conferma la produzione sacra e le cantate.. Nel 1886, Rinaldo Morrocchi lo descrive valente violinista, autoditatta nel violoncello, eccellente cartografo e disegnatore. Lo dice membro dell'Accademia dei Distinti, traduttore in italiano dei trattati musicali di Jean-Philippe Rameau, Jean-Jacques Rousseau e Jean-Baptiste d'Alembert, autore di diverse composizioni profane su testi di Torquato Tasso, Ossian, Dante Alighieri e Vittorio Alfieri, debitrici dello stile di Giovan Carlo Maria Clari, e di molte composizioni sacre e celebrative (per la Regina d'Etruria, datata 1806, e per il Cardinale Zondanari), successive alla sua nomina, nel 1802, a maestro di cappella di Provenzano. Morrocchi informa anche della sua attività di scrittore (scrisse una Storia artistica di Siena, la Biografia degli illustri senesi, una "guida turistica" di Siena) e della sua facente funzione quasi di diplomatico senese (guidò notabili stranieri alla scoperta della città su incarico della nobiltà locale). Lo dice anche collaboratore di Gervasoni alle stesura della Nuova teoria di musica.

Opere e fonti Come per il fratello Deifebo, Morrocchi parla di moltissime musiche di Ettore nell'Archivio di Provenzano, notizia che viene confermata dalla rivista Musical TimesC.P.S., Musical Celebrities of Siena: An Historical Account, in «The Musical Times and Singing Class Circular», XXVII/524 (1º ottobre 1886), London, Musical Times, 1886, pp. 585-587. e da Robert Eitner.Robert Eitner, Biopgraphisch-Bibliographisches Quellen-Lexikon der Musiker und Musikgelehrten, vol. 8, Leipzig, Breitkopf & Härtel, 1903, p. 291. L'ufficio ricerca fondi musicali (URFM) e il RISM (Répertoire international des sources musicales) hanno però trovato poche composizioni al duomo di Siena, al duomo di Torino, al Conservatorio e all'Archivio della Santissima Annunziata a Firenze, e alla Santini-Bibliothek di Münster. Solo nel 2018, il Centro Documentazione Musicale della Toscana e studiosi senesiSergio Balestracci, I fondi musicali senesi dell'Archivio dell'Opera del Duomo e della Biblioteca degli Intronati, in Giulia Giovani (a cura di), Fonti musicali senesi. Storie, prassi e prospettive di ricerca, Siena, Accademia senese degli Intronati, 2018, pp. 171-186. ritrovano un grande numero di composizioni di Romagnoli nel Fondo Provenzano e nel Fondo Pieri della Biblioteca degli Intronati di Siena.

Nel Fondo Provenzano, giunto alla biblioteca dopo una breve permanenza all'Archivio Arcivescovile, figurano centinaia di composizioni sacre e profane, mentre il Fondo Pieri (il conte Giovanni Maria Pieri Pecci fu amico personale ed esecutore testamentario di Romagnoli, a detta anche di Morrocchi, e i suoi eredi hanno donato le sue carte agli Intronati nel 1861) conserva quasi 200 opere tra cantate profane (per Leopoldo II), pezzi strumentali per i Distinti, trascrizioni di musiche di altri compositori e ulteriori pezzi sacri, oltre ad alcuni trattati musicali.

Lasciò un'opera manoscritta alla Biblioteca senese, nel 1835, Biografia Cronologica de' Bellartisti Senesi, pubblicata nel 1976. Fra i tanti artisti, viene ricordato anche Giuseppe Fantastici, pittore del XVIII secolo, che ha lasciato varie pregevoli opere, in città e nella provincia senese.

Note

Bibliografia

Vol. 7, p. 472. Edizione a cura di Luciano Banchi con nota biografica dell’autore di Raffaello Lapi. Ristampa anastatica: Bologna, Forni, 1969 C.P.S., Musical Celebrities of Siena: An Historical Account, in «The Musical Times and Singing Class Circular», XXVII/524 (1º ottobre 1886), London, Musical Times, 1886, pp. 585-587. Robert Eitner, Biopgraphisch-Bibliographisches Quellen-Lexikon der Musiker und Musikgelehrten, vol. 8, Leipzig, Breitkopf & Härtel, 1903, p. 291.

Sergio Balestracci, I fondi musicali senesi dell'Archivio dell'Opera del Duomo e della Biblioteca degli Intronati, in Giulia Giovani (a cura di), Fonti musicali senesi. Storie, prassi e prospettive di ricerca, Siena, Accademia senese degli Intronati, 2018, pp. 171-186.

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