Biografia Appartenente alla nobile famiglia dei Tapparelli di Lagnasco, abbracciò la vita religiosa tra i domenicani del convento di Savigliano e, terminata la sua formazione, passò al convento di Torino.Angelico Ferrua, BSS, vol. XII (1969), col. 123.
Fu scelto da Amedeo IX, duca di Savoia, come consigliere e predicatore di corte.
Dopo l'assassinio di Bartolomeo Cerveri, fu chiamato a succedergli come inquisitore di Savigliano e poi, dal 1474, fu inquisitore generale di Saluzzo.
Si spense quasi centenario nel convento di Savigliano, di cui era stato più volte priore.
Il culto Le sue reliquie sono conservate nella chiesa di San Domenico a Torino.
Papa Pio IX, con decreto del 29 maggio 1856, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 411.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 15 agosto.Martirologio romano (2004), p. 639.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, LEV, 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano, 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma, 1961-1969.
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