Biografia Nasce a Salerno nel 1895. A cinque anni emigra con la famiglia a Riga, dove il padre lavorava come ingegnere per la Russisch-Baltischen Waggonfabrik. La famiglia si trasferisce poi a San Pietroburgo a causa degli impegni lavorativi del padre in una fabbrica di macchine utensili.
Interessata all'arte e alla politica, incontra numerosi bolscevichi, tra i quali Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Partecipa attivamente alla rivoluzione d'ottobre e in seguito lavora come segretaria per il Proletkult. Nel 1925 interpreta il ruolo della madre nella celebre scena della scalinata di Odessa nella Corazzata Potëmkin di Ėjzenštejn. È il suo unico ruolo cinematografico ma il successo del film le regala grande notorietà in Unione Sovietica.
Dal 1931 lavora all'ambasciata sovietica in Italia. Nel 1937 viene richiamata a Mosca, dove è arrestata e condannata a morte durante le grandi purghe. Come per molte altre vittime delle purghe, le circostanze precise della sua morte restano ancora oscureJean Mitry, Filmographie universelle, Institut des Hautes Études Cinématographiques, Parigi, 1980, pp. 323-325..
Curiosità A Beatrice Vitoldi è stato intitolato il premio Miglior Recitazione all'interno del Festival "Salerno in CORTOcircuito", rassegna cinematografica indipendente.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Vittime delle Grandi Purghe