Biografia Diplomatosi all'Accademia Albertina di Torino, aprì la propria compagnia di decorazioni artistiche ("Officine d'arte") lavorando tra Milano e Buenos Aires, spesso collaborando con il fratello minore Francesco, architetto, che risiedeva e lavorava in Argentina. Aprì anche uno studio a Bruxelles, realizzando parte della sua produzione anche in Belgio; soggiornava spesso nelle Fiandre Occidentali, per la precisione a Ostenda, che raffigurò in molti suoi acquerelli e disegni a penna, realizzando anche una serie di cartoline illustrate della città.

Nel Castello Estense di Ferrara, tra il 1916 e 1918 si occupò, insieme all'ebanista Ettore Zaccari e ad altri artigianiL. Scardino, Esempi di decorazione secessionista in Emilia, in Klimt e l'arte italiana, a cura di Beatrice Avanzi, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2023, pp. 133-135, del rifacimento dell'intero arredo della Sala del Consiglio (oggi Sala dei Comuni), progettando vetrate, mosaici, mobili, cornici e ceramiche. Espose alla I Biennale delle arti decorative alla Villa Reale di Monza.

Morì a bordo della nave durante la traversata dall'Italia all'Argentina nel 1928.

Il suo stile è stato a volte accomunato a quello del designer francese Alban Chambon.

Note

Bibliografia G. B. Gianotti, in Lexicon van Westvlaamse beeldende kunstenaars, 3, Brugge, 1994. Giovanna D'Amia, Francesco e Giovanni Battista Gianotti, due artisti piemontesi tra Milano e Buenos Aires, in «Studi Piemontesi», XLIII, 2, 2014, pp. 393-401.

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