La Cattedrale di San Donaziano (in lingua olandese Sint-Donaaskathedraal; in dialetto fiammingo occidentale Sint-Donaaskathedroale) era una cattedrale cristiana cattolica di rito romano della città di Bruges, in Belgio.
Costruita da Arnolfo I di Fiandra all'incirca nel 950,. era situata sul lato nord del Burg, la piazza principale di Bruges,... e fu sede originaria della diocesi di Bruges (dal XVI secolo) tanto quanto la chiesa più importante della città. La cattedrale fu espropriata durante la Rivoluzione francese, poi venduta all'incanto, infine demolita dagli acquirenti per rivenderne il materiale edilizio.
Storia Origini e sviluppo Nel X secolo (secondo alcuni intorno al 950, secondo altri al 960), il conte Arnolfo I di Fiandra (c. 918-964) ristrutturò ampiamente il castello eretto da suo nonno, Baldovino Braccio di Ferro (c. 864-879), primo conte delle Fiandre, a Bruges, nello spazio oggi noto come "Burg". Lo ampliò, lo circondò con un'alta cinta muraria in pietra e vi costruì una chiesa, dedicata a Donaziano di Reims († 389), le cui reliquie erano giunte a Bruges negli Anni 870 per tramite di alcuni monaci di Torhout. La presenza di dette reliquie a Bruges, nei secoli successivi, concorse a fare delle Fiandre il principale centro di culto di San Donaziano.
Nel 1127, il conte Carlo I di Fiandra (c. 1119-1127), aspirante al titolo di sacro romano imperatore, fu assassinato in San Donaziano dai suoi oppositori mentre pregava.. Il nuovo conte, Guglielmo Cliton (c. 1127-1128), fu sontuosamente accolto in Bruges dalla processione dei canonici di San Donaziano. Distrutta da un incendio nel 1184, la chiesa carolingia del conte Arnolfo fu sostituita da una chiesa romanica che ne riprese comunque le forme e che fu ristrutturata nel XIV secolo in stile gotico. I Conti di Fiandra furono sempre attenti patroni del tempio che legò le sue fortune alla loro dinastia..
Il benessere della chiesa era supervisionato dal capitolo, composto da un prevosto, un decano e dodici canonici, numero che fu gradualmente aumentato sino a trentuno, rendendo San Donaziano una delle collegiate più grandi dei Paesi Bassi.E tale sarebbe restata per buona parte del Medioevo – . Il prevosto era responsabile della Prevostura di San Donaziano, mentre i canonici erano responsabili della Casa dei Canonici. Nel corso dei secoli, i Conti di Fiandra arricchirono il capitolo con altre proprietà, ad esempio la basilica del Santo Sangue fatta erigere dal conte Teodorico d'Alsazia (c. 1128-1168) al ritorno dalla Seconda crociata..
Fu appunto il segretario del capitolo di San Donaziano, Peter van Eyck, a registrare l'ingresso del duca Filippo II di Borgogna (c. 1363-1404) in Bruges il 26 aprile 1384, evento al quale il decano, i canonici e tutti i coristi della chiesa presenziarono avvolti in vesti di seta. e che legò, per i secoli a venire, il destino di Bruges, al tempo già la più ricca città fiamminga,. con quello del Ducato di Borgogna.. Diversi compositori della scuola franco-fiamminga (tra cui Jacobus Vide, floruit XV secolo) erano associati al capitolo di San Donaziano, il cui coro fu sempre massicciamente supportato dai Duchi di Borgogna..
Quando Bruges divenne sede vescovile, nel 1559, grazie alla bolla pontificia Super universas, di Papa Paolo IV (r. 1555-1559), la chiesa di San Donaziano fu elevata al rango di cattedrale (1562).
La fine
Con la vittoria nella battaglia di Fleurus (1794), l'Armata del Nord della Francia rivoluzionaria procedette all'occupazione del Belgio (v.si Guerra della prima coalizione). Il vescovo di Bruges, Felix Brenart (c. 1777-1794), fuggì dalla città, morendo poco dopo. La cattedrale di San Donaziano fu espropriata come bene nazionale. Il 28 aprile 1799, il tempio fu venduta all'asta pubblica come proprietà nazionale, le sue opere d'arte furono disperse e fu demolito tra il 1799 e il 1800. Le squadre di demolizione incontrarono notevoli difficoltà e folle di curiosi seguirono i drammatici episodi della loro impresa.
Numerose chiese e abbazie in Francia e nei Paesi Bassi furono demolite in quegli anni: l'Abbazia di San Michele (Anversa), la Chiesa di Notre-Dame (Ghent), la Cattedrale di Notre-Dame-et-Saint-Lambert (Liegi), l'Abbazia di Sint-Truiden e l'Abbazia di Villers-la-Ville. A Bruges, anche i monasteri dei Carmelitani Calzati, degli Agostiniani, dei Francescani e dei Domenicani scomparvero dal paesaggio urbano. In questi ultimi due casi, comunque, la maggior parte dell'edificio monastico scampò alla demolizione.
La cattedrale di San Donaziano non fu più ricostruita. Parte dei materiali fu utilizzata nel 1803 per costruire il Castello di Leysselbeek, una villa neoclassica commissionato da Charles Donny a Sint-Michiels (Bruges). Il 4 novembre 1805, il legname proveniente dalla struttura del tetto e da altri edifici annessi della chiesa demolita fu venduto.
Nel 1834, dopo la Rivoluzione belga (1830-1831), la diocesi di Bruges fu ricostituita da Papa Gregorio XVI (r. 1831-1846). La Cattedrale di San Salvatore (Bruges) fu allora scelta come nuova sede vescovile e le reliquie di San Donaziano vi furono trasferite.
Archeologia e riscoperta
Negli Anni 1990, durante la costruzione del Crowne Plaza nel Burg, furono scoperte le fondamenta della Cattedrale di San Donaziano. Fu allora avviata una campagna per consolidarle come una sorta di "Foro Romano" e preservarle all'esterno a discapito dell'erigenda dell'albergo. La soluzione di compromesso convertì parte delle fondamenta del Crowne Plaza in cantine che integrarono i resti della cattedrale nel seminterrato della struttura ove sono oggi ancora visibili. Parallelamente, fu eretto un piccolo monumento commemorativo nel Burg, dedicato sia alla chiesa distrutta sia al culto del beato Carlo il Buono, e fu marcato in ciottoli il sito ove s'innalzava la torre della cattedrale.
Con la nomina di Bruges a Capitale europea della cultura per l'anno 2002, il monumento ed il profilo della torre furono rimpiazzati da un padiglione temporaneo progettato dall'architetto giapponese Toyoo Itō che giocò con la disposizione esistente collocandolo in una fontana che ricalcava approssimativamente la forma della chiesa carolingia originale. Nonostante la sua natura temporanea (annuale), il padiglione rimase al suo posto fino al novembre 2013, seppur sin dal 2006, causa danneggiamenti e relativi costi di riparazione, il consiglio comunale avesse risolto di demolirlo. Nel 2007, il padiglione fu però salvato grazie all'intervento dell'associazione di architetti Archipel e dello stesso Toyoo, e, nel 2008, permanentemente protetto su iniziativa del Ministro fiammingo della Pianificazione Territoriale Dirk Van Mechelen. Nel 2010 se ne pianificò il restauro poi abbandonato per eccessivi costi. Dopodiché, la città poté avviare la trafila burocratica per la demolizione eseguita nel novembre del 2013. Nella piazza furono allora eretti cartelli commemorativi dell'assassinio di Carlo il Buono.
Descrizione
La chiesa del conte Arnolfo riprese le forme precipue della Cappella Palatina di Aquisgrana: pianta centrale (ottogonale) cupolata, deambulatorio a sedici lati, torre attigua, ecc. Adottando questa pianta "imperiale", Arnolfo si affermò come uno dei principi più potenti di questa parte d'Europa e ricordò a tutti di discendere da Carlo Magno attraverso la nonna paterna.
La cattedrale chiudeva Piazza Burg sul lato nord. Le ristrutturazioni romaniche e gotiche successive al tempio carolingio (in realtà da considerarsi un lascito carolingio all'architettura ottoniana) svilupparono la lunghezza dell'edificio che, nel frattempo, si dotava di numerosi annessi in ragione della sua natura collegiale (es. alloggi per i canonici, mense, ecc.), come ben si evince dalla raffigurazione del tempio nella mappa di Bruges di Marcus Gerards (1562), nella Flandria Illustrata di Antonius Sanderus (1641) e nella mappa dell'edificio realizzata nel 1786 dal canonico della cattedrale M. Pierre de Molo.
Stando alle ricostruzioni basabili sui modelli grafici pervenutici: l'ingresso principale venne mantenuto rivolto verso il Burg, sul lato sud; il cimitero, esterno alla chiesa, occupava il lato nord, opposto rispetto all'ingresso, ed era circondato da un chiostro, mentre il presbiterio occupava la parte dell'edificio a destra dell'ingresso; ecc. La cattedrale disponeva di numerose cappelle secondarie, tra cui ricordiamo la "Cappella dei Re Magi", di proprietà dei fratelli Rapondi della Repubblica di Lucca, una delle più eminenti famiglie dei banchieri italiani a Bruges. Il campanile di San Donaziano disponeva di sei campane, ognugna con una nota differente.. Il dipinto del 1696 di Jan Baptist van Meunincxhove (1620-1703) dell'interno della cattedrale ci preserva l'immagine dell'alta navata gotica, delle edicole ornate di statue sui pilastri, del pavimento decorato a motivi geometrici e del coro chiuso frontalmente da un arco santo ornato di statue.
Sepolture
Principale tempio cattolico di Bruges, la cattedrale di San Donaziano disponeva come anticipato di un proprio cimitero oltre ad aver ospitato, al proprio interno, la sepoltura di diversi illustri cittadini. Nel seguito se ne riporta un elenco:
Rodgerus, prevosto di San Donaziano (1157), il primo sul quale si abbiano notizie certe. Margherita I di Fiandra (1194) Egidius Bonin, decano del capitolo di San Donaziano (1290) Ridder Guido de Porta uit Lucca, tesoriere dei Conti di Fiandra (1304) Luigi I di Fiandra (1346) Lampsin de Waghenaere, segretario dei Conti di Fiandra (1361) Nicasis de Waeghenare, esattore dei Conti di Fiandra (1375) Jan de Brune, confessore dei Conti di Fiandra (1380) Willem II Vernachten, prevosto di San Donaziano (1397) Margherita di Fiandra, nipote di Luigi I di Fiandra, vedova di Tristano di Messem e moglie di Luigi di Themseke (1412) Jan van Messem, assessore ed oratore della Prevostura (14..) Boudewijn II van Nieppe, prevosto di San Donaziano (1410) Willem, signore di Cleyhem (1412) Dino Rapondi, uno dei più celebri banchieri italiani di Bruges (1416) Pieter Boudins, scudiero del Duca di Borgogna (1426) Boudewijn Heyndrickx, borgomastro (1429) Jacob de Baenst, gentiluomo (1430) Jan de Schotelaere, gentiluomo (1434) Eustachius Bricx, scaldino (1436) Jean de Villiers de L'Isle-Adam, ucciso durante la Rivolta di Bruges (1437) Olivier van der Banck, gentiluomo (1438) Griffo de Capella, canonico (1438) Jan Dreelinck, consigliere comunale (1439) Amand de Brevimonte, decano del capitolo di San Donaziano (1439) Simon van der Banck, consigliere comunale (1440) Jan van Eyck, pittore (1441) Joris van der Paele, canonico (1443) Raoul de Boussu, scudiero del Duca di Borgogna (1449) Jacob Braderick, consigliere comunale (1451) Thomas Boone, canonico (1453) Joos van Varsenare, consigliere del Duca di Borgogna (1456) Charles de Rochefort, consigliere del Duca di Borgogna (1458) Jan van Aertrycke, oratore della Prevostura (1459) Bartholomeus de Vooht, consigliere del Duca di Borgogna (1460) Olivier van der Banck, gentiluomo (1460) Jacob Baldaran, canonico (1460) Willem de Niepa, canonico (1460) Pieter van de Vagheviere, impiegato della tesoreria cittadina (1462) Joris van der Vlamincpoorte, gentiluomo (1463) Catharina Despars, moglie di Marc van Aertrycke (1466) Jan van der Tenne, cameriere del Duca di Borgogna (1467) Principe Giacobbe di Borbone, nipote di Giovanni di Borgogna e di Filippo III di Borgogna (1468) Pieter Metteneye, cavaliere e consigliere del Duca di Borgogna (1469) Pieter Reyphins, oratore della Prevostura (1472) Jan van der Banck, hoofdman (1473) Jean d'Avesnes, consigliere del Duca di Borgogna (1473) Boudewijn Heyndrickx, mercante (1477) Gillis Joye, canonico (1483) Jan de Hondt, consigliere di Bruges (1485) Cornelis van Cleyhem, canonico (1487) Boudewijn Goethals, cappellano e consigliere del Duca di Borgogna (1488) Maarten Lem, borgomastro e consigliere del Duca di Borgogna (1488)