Biografia Nacque a Napoli da una nobile famiglia di origine spagnola: suo zio ferdinando era reggente del regio Consiglio collaterale.
Abbracciò la vita religiosa tra i chierici regolari teatini e professò nella chiesa di San Paolo Maggiore il 25 marzo 1593.
Fu nominato vescovo di Belcastro da papa Paolo V il 3 agosto 1609 (pare fosse stato in precedenza eletto vescovo di Salamina in partibus, ma la notizia si riferisce verosimilmente al suo confratello e successore Giorgio Santi) e fu consacrato a Roma il 5 agosto successivo dal cardinale Giambattista Leni.
Il 28 febbraio 1611 fu trasferito alla sede di Capaccio.
Promosse la riforma dei costumi del clero diocesano e promosse il decoro del culto liturgico; compì visite pastorali; procedette alla ricognizione delle reliquie di san Cono e ne consegnò parte alla certosa di Padula.
Nel 1617 celebrò un sinodo diocesano.
Il 13 ottobre 1618 approvò la compagnia di chierici secolari sorta a Laurito a opera di Filippo Romanelli e altri sacerdoti sul modello dei dottrinari di César de Bus.
Morì nel 1627 e fu sepolto nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Diano.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Arcivescovo Filippo Archinto Papa Pio IV Cardinale Giovanni Antonio Serbelloni Cardinale Carlo Borromeo Cardinale Ottavio Paravicini Cardinale Giambattista Leni Vescovo Pedro de Mata y Haro
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