Biografia Si trova citato solo in un documento del 1262, che è l'unica notizia sulla sua biografia, ma molte delle sue opere sono firmate.

Talvolta si ipotizza (ad esempio lo stesso Roberto Longhi) anche una sua attività precedente alla metà del secolo, cosa che renderebbe estremamente importante la sua produzione. Altri invece, come ad esempio si evince dal primo paragrafo della Vita del Vasari, posizionerebbero la sua attività a dopo il 1260. Al riguardo, il Vasari scrisse «E, fra gli uomini che alla greca lavoravano, era tenuto eccellente Margaritone Aretino». Sicuramente nel periodo in cui visse, fu un artista apprezzato ed ebbe modo di lavorare sia ad Arezzo che nelle zone limitrofe.

Forse l'opera più emblematica è la Madonna col Bambino di Santa Maria a Montelungo (1250?) dipinta su tavola e conservata al Museo statale d'arte medievale e moderna di Arezzo. La tavola segue una tipologia diffusa in area cristiano orientale, per esempio nella zona egiziana relativa al Monastero di Santa Caterina sul Monte Sinai. Le due figure sono severamente frontali e bidimensionali, con il Bambino raffigurato come un dio infante, con tanto di scettro, che benedice ignorando il tenero gesto della madre che gli tocca il piedino. L'opera presenta un panneggio sofisticato ma privo di rilievo, con sfumature poco efficaci. In basso è firmata MARGARIT° DE ARITIO ME FEC[IT].

Tra le altre opere si cita Madonna col Bambino conservata in Santa Maria delle Vertighe, nella omonima località nei pressi di Monte San Savino.

Ad Ancona Margaritone è noto come architetto e scultore: sono a lui attribuiti fin dal XVI secoloSulle opere anconitane di Margaritone: Giorgio Vasari, Vite il Palazzo degli Anziani, compresi i bassorilievi della facciata alta, in parte ancora in situ e in parte esposti alla Pinacoteca Podesti e all'interno del palazzo stesso, quasi tutti eseguiti intorno al 1270. Altre opere anconitane attribuite a Margaritone sono la cupola e il protiro del Duomo, ma partire dal XX secolo questa ipotesi è stata messa in serio dubbioL'attribuzione a Margaritone delle opere anconitane ha avuto sempre scarso seguito, anche per la larga tendenza del Vasari ad attribuire al suo conterraneo opere di cui sia ignoto l'autore, a cui assegna, tra l'altro non solo il protiro e la cupola, ma l'intera cattedrale. Gli studi evidenziano, comunque, la somiglianza stilistica tra le figure scolpite nel portale del Duomo e quelle della facciata del Palazzo degli Anziani, anch'esse da Vasari attribuite a Margaritone. Si veda: ; .

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