In botanica, l'episperma o tegumento seminale o coperta seminale è lo strato che circonda il seme delle piante spermatofite.
Nell'episperma si osservano comunemente due strati: la testa, derivata dal tegumento esteriore, e il tegmen, derivato del tegumento interno dell'ovulo e/o della nucula. La loro funzione è quella di proteggere il seme dall'ambiente esterno.Botánica. El embrión y la semilla. Consultado el 9 de julio de 2010.
Nelle gimnosperme In alcune gimnosperme la testa dei semi presenta una consistenza morbida e carnosa, denominata sarcotesta e, più internamente, sclerotesta. La sarcotesta può essere vascolarizzata e presentare olii o disperdere odore di acido butrrico, come nel caso del Ginkgo biloba.
Nelle angiosperme Nelle angiosperme l'episperma è generalmente asciutto. I semi delle Orchidaceae sono microscopici e presentano una coperta seminale semplificata, formata da una lamina trasparente di cellule sottili che formano un sacco di aria dov'è sospeso l'embrione, circondato dal tegumento interno; non ci sono tessuti di riserva.
Nel genere Gossypium l'epidermide seminale sviluppa lunghi peli che costituiscono la "fibra" del cotone. Da non confondere con il caso del Ceiba dove i peli sono l'endosperma del frutto. La testa è formata da vari strati, uno dei quali è formato da sclereidi disposte a colonne, senza spazi intercellulari. Il tegmen è ridotto all'epidermide interna. Nel Linum usitatissimum, come nel pomodoro, frequentemente l'episperma è mucillaginoso, il tegumento esteriore presenta tre strati, la parete esteriore secondaria delle cellule epidermiche radialmente allungate è formata di una sostanza che si deposita in strati fino a riempire l'interno delle cellule. Questa sostanza si gonfia notevolmente quando assorbe acqua, e finisce per rompere gli strati esteriori e la cuticola. I due strati interni formano un tessuto parenchimatico. Il tegumento interno possiede tre strati: l'esteriore è lo testa meccanica, formata da scleridi orientate parallelamente all'asse maggiore del seme. Di sotto ci sono cellule parenchimatiche allungate in senso perpendicolare alle scleridi. Le cellule dello strato più interno presentano il lume pieno di pigmenti che determinano il colore dei semi. Nei semi duri, come quelli di Crotalaria, l'episperma è molto resistente, ha una cuticola notevole ed è formata da scleridi che si possono presentare in vari strati.
In frutti secchi indeiscenti l'episperma è sottile e membranaceo, può rimanere ridotto ad un solo strato di cellule, come nelle Apiaceae o nel caso della Lactuca, oppure scomparire come accade con il mais.
Note
Bibliografia
Parodi L.R., Gramíneas, In: Enciclopedia Argentina di Agricoltura e Giardinaggio, Prendo I, Seconda Mole, Descrizione di piante coltivate, Editoriale ACME S.A.C.I., Buone Arie, 1987. Strassburger E., Tentata di Botanica. 8ª edizione, Omega, Barcellona, 1994.
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