Il volo LOT Polish Airlines 5055 era un volo passeggeri di linea internazionale dall'aeroporto di Varsavia-Chopin, Varsavia, all'Aeroporto Internazionale John F. Kennedy, New York. Quel giorno, il 9 maggio 1987, la rotta era percorsa da un Ilyushin Il-62M della LOT Polish Airlines. L'aereo si schiantò nella tarda mattinata. L'incidente avvenne nella riserva naturale di Kabaty Woods, nella periferia di Varsavia. Poco dopo la partenza per gli USA, il velivolo incontrò molteplici malfunzionamenti ai motori numero 1 e 2 e all'equilibratore. Tutti i 172 passeggeri e gli 11 membri dell'equipaggio a bordo morirono nell'incidente, quello con il maggior numero di vittime di un Ilyushin Il-62 e, ad oggi, il peggiore della storia polacca. Si determinò che l'incidente era stato causato dalla disintegrazione di un albero motore per la presenza di cuscinetti difettosi.
L'aereo L'aeromobile era un Ilyushin Il-62M da 186 posti a sedere costruito nel terzo trimestre del 1983, registrato SP-LBG e chiamato Tadeusz Kościuszko, dal nome del leader militare ed eroe nazionale polacco.
Passeggeri ed equipaggio Tutti i membri dell'equipaggio erano polacchi. Nella cabina di pilotaggio c'erano il comandante, Zygmunt Pawlaczyk, un 59enne con 19.745 ore di volo, di cui 5.542 sugli Ilyushin Il-62, il primo ufficiale, Leopold Karcher, 44 anni, l'ingegnere di volo, Wojciech Kłossek, 43 anni, e il navigatore di volo, Lesław Łykowski, 47 anni. Oltre all'istruttore di ingegneri di volo Ryszard Chmielewski e un operatore radio c'erano cinque assistenti di volo; uno di loro si trovava nel vano tecnico in fondo alla cabina, tra i motori, e probabilmente perse conoscenza e rimase bruciato nel fuoco o venne risucchiato fuori dall'aereo in seguito alla decompressione; il suo corpo non venne mai ritrovato nonostante una ricerca approfondita.
L'istruttore Chmielewski avrebbe dovuto prestare servizio a bordo del volo LOT Polish Airlines 7, codice di registrazione SP-LAA, nel 1980, ma rimase a terra poiché non aveva riposato a sufficienza, facendosi sostituire da un collega. Per una tragica fatalità, tuttavia, sette anni avrebbe trovato la morte lungo la stessa rotta del volo 7, dove non si era imbarcato.
Dei 172 passeggeri a bordo 155 erano polacchi, mentre gli altri 17 provenivano dagli Stati Uniti.
L'incidente
L'aereo decollò alle 10:18 ora locale dalla pista 33 dell'aeroporto di Varsavia, Polonia, verso New York, Stati Uniti. Il volo avrebbe dovuto continuare in direzione San Francisco dopo un rifornimento di carburante. I piloti furono autorizzati a salire a quota su una rotta impostata verso il VOR di Grudziądz, che fu poi raggiunto a . Poco dopo il decollo da Varsavia del volo 5055, l'equipaggio fu incaricato dal controllore del traffico aereo (ATC) di salire a un'altitudine di il più rapidamente possibile.
Frammento di registrazione del CVR - la salita
10.26.xx Equipaggio: Bene, andiamo a New York, forse saremo in grado di raggiungere il livello di volo 180 [...] (ironicamente)
10.26.xx Controllore di volo: Gentiluomini, Non ce la farete! Siete a 5 chilometri da TMN [rotta Tango-Mike-November]. Vi ho detto che l'autorizzazione era fissata per il livello di volo 180 o superiore. Degli aerei militari si stanno addestrando lì. Non ho comunicazioni con loro per consentire la separazione!
10.26.xx Equipaggio: Ricevuto. Ricevuto.
10.31.35 Controllore di volo: 5055, rotta 310, lascia immediatamente il livello di volo 170 [].
10.31.39 Equipaggio: 5055, rotta 310 gradi..
10.31.41 Controllore di volo: Salite immediatamente, immediatamente!
In quel momento, l'equipaggio applicò la massima potenza sui motori per salire a . Se non avessero agito in quel modo, il disco della turbina nel motore interno sinistro, il n.2, sarebbe probabilmente sopravvissuto all'intero volo. Tuttavia, nove minuti dopo l'applicazione di tale spinta, quando l'aereo superò il villaggio di Lipinki, nei pressi di Grudziądz, ad un'altitudine di , e ad una velocità di , i cuscinetti difettosi all'interno del motore raggiunsero una temperatura di circa ed esplosero, distruggendo l'intero albero motore. Il disco della turbina del motore in fiamme si separò dall'albero distrutto; il disco, liberato, ruotò a una velocità enorme e, in pochi secondi, esplose. I detriti si sparsero violentemente attorno, forando la fusoliera, recidendo i controlli di volo e i cavi elettrici causando gravi danni al motore n.1, quello esterno sinistro, che presto iniziò anche a bruciare. Un pezzo di detriti roventi finì nella stiva numero 4 e provocò un incendio che si espanse rapidamente; il fuoco continuò a consumare il motore interno sinistro fino al momento dell'impatto.
Immediatamente, i piloti notarono che i sistemi di controllo dell'equilibratore si erano rotti, era rimasto operativo solo il pitch trim, e che due motori erano fuori uso. L'equipaggio sospettò inizialmente di essere stato colpito da qualcosa, forse da un altro aereo, e iniziò una discesa di emergenza fino a . Danzica era l'aeroporto più vicino dove poter atterrare con un Il-62, ma ciò non era possibile poiché l'equipaggio non aveva tempo di scaricare abbastanza carburante per il tentativo di atterraggio di emergenza (il peso al decollo dell'aeromobile quel giorno era di 167 tonnellate, e fino alle 10:41 erano state consumate solo 6 tonnellate di carburante; il peso massimo di atterraggio di un Il-62M era di 107 tonnellate), quindi cambiarono rotta e si diressero verso Okęcie. A causa del sistema elettrico danneggiato, l'equipaggio ebbe problemi con lo scarico del carburante e non si rese conto della propagazione delle fiamme nelle stive della parte posteriore dell'aeromobile (stive di carico 4 e 6); probabilmente, negli ultimi minuti prima dello schianto, l'incendio si diffuse nella cabina passeggeri.
L'equipaggio decise di atterrare all'aeroporto militare di Varsavia-Modlin, ma all'ultimo momento deviò verso l'aeroporto di Varsavia-Chopin, dove c'erano migliori attrezzature di emergenza. Dato il fuoco in rapida espansione e la perdita dei controlli di volo, all'inizio non fu chiaro il motivo della rinuncia al più rapido atterraggio a Modlin. L'equipaggiamento di emergenza di quest'ultimo non era allo stesso livello di quello presente a Chopin, ma era comunque abbastanza buono per poter far fronte a un atterraggio di emergenza di un aereo di linea con un incendio a bordo. All'epoca si diffuse il pensiero che ufficiali dell'esercito sovietico avessero deciso che l'aereo di linea non sarebbe potuto atterrare in un aeroporto militare e negarono la richiesta dell'equipaggio di atterrare a Modlin. Sebbene ciò sia in qualche modo plausibile, nessuna prova a sostegno di questa teoria è mai stata presentata. La causa di tale deviazione fu successivamente determinata: il danno ai sistemi elettrici impedì ai rilevatori di incendio nella stiva e all'interno del motore di funzionare correttamente (sul registratore vocale un avviso di incendio ai motori fu sentito poco dopo l'esplosione, ma in seguito svanì; questo riapparve meno di quattro minuti prima dello schianto e continuò fino all'impatto), quindi il comandante Pawlaczyk non poteva sapere dell'entità dell'incendio nella stiva e della velocità con cui si stava diffondendo, né del motore in fiamme, quando decise di volare a Varsavia.
Alle 10:53, i vapori di carburante, che si erano versati dai serbatoi danneggiati alla stiva in fiamme, esplosero.
I passeggeri erano pienamente consapevoli dell'emergenza; la 58enne Halina Domeracka riuscì a scrivere sulla pagina iniziale del suo Nuovo Testamento: "9.05.1987 Il velivolo è danneggiato... Dio, cosa succederà ora... Halina Domeracka, R. Tagore St., Varsavia...".
Frammento di registrazione del CVR - il momento dell'esplosione del motore
10.41.28 Segnale acustico intermittente di disattivazione del pilota automatico
10.41.30 Equipaggio: Ehi! Pressurizzazione!
10.41.32 Segnale acustico di decompressione in cabina
10.41.34 Equipaggio: C'è un incendio? Cosa sta succedendo?
10.41.35 Equipaggio: Probabilmente un incendio.
10.41.37 Equipaggio: Al motore? Spegnerlo!
10.41.39 Equipaggio: ...spento. Il primo sta bruciando!
10.41.42 Equipaggio: ...fuoco...
10.41.44 Equipaggio: ...tutto al minimo [riferito alle manette dei motori]
10.41.45 Equipaggio: Varsavia?
10.41.46 Equipaggio: ...tutto al minimo. Decompressione.
10.41.48 Equipaggio: Due motori sono andati!
10.41.49 Segnale acustico continuo di incendio del motore.
10.41.50 Equipaggio: due motori sono andati! [...] Spegnimento... [...] Stiamo virando! Fuoco!
10.41.55 Equipaggio: Pericolo! Radar di Varsavia, volo LOT 5055! Radar di Varsavia! [chiamando il controllo di volo]
L'equipaggio cercò di atterrare all'aeroporto di Varsavia-Chopin da sud (a causa del forte vento) e virò di 180 gradi verso la pista 33; il fuoco in rapida espansione, diffuso anche all'esterno del velivolo, causò un totale malfunzionamento dei controlli di volo precedentemente sopravvissuti all'esplosione, inclusi il pitch trim, il carrello di atterraggio e le pompe di emergenza di scarico del carburante. Al momento dello schianto, circa 32 tonnellate di carburante erano ancora nei serbatoi. Alle 11.09 i piloti iniziarono una virata a sinistra a quota con una velocità di ; quando l'aereo sorvolò il villaggio di Józefosław, a circa 10 chilometri dall'aeroporto, diversi frammenti della sua fusoliera in fiamme caddero, provocando incendi a terra. Fu probabilmente in questi momenti che l'incendio distrusse i controlli di assetto del velivolo. Al passaggio sulla città di Piaseczno, l'Ilyushin-62 iniziò un volo a forma di sinusoide mantenendo quest'andatura fino agli ultimi secondi; dopo una virata a sinistra di 11 gradi con un'inclinazione verso il basso di 12, il velivolo si schiantò contro il terreno a una velocità di ed esplose in pezzi nella foresta a circa 5,8 chilometri dalla pista dell'aeroporto di Varsavia. In seguito venne determinato che il fuoco proveniente dalla stiva si era diffuso nella parte posteriore della cabina, causando un panico di massa; i passeggeri, per sfuggire alle fiamme, si erano spostati verso il muso del velivolo, destabilizzandolo. Ciò, insieme alla deformazione della fusoliera di poppa causata dal fuoco, modificò irrimediabilmente l'angolo di attacco del velivolo e contribuì alla picchiata finale.
Frammento di registrazione del CVR - le ultime comunicazioni
11.09.47
Torre di Varsavia-Chopin: Dalla vostra posizione attuale avete circa 15 chilometri alla pista.
Equipaggio: Ricevuto.
Equipaggio: ... [vira] a sinistra! Motori a sinistra!
11.10.13
Torre: 5055, a sinistra, a sinistra, rotta zero-cinque-zero.
Equipaggio: OK.
11.10.40
Torre: 5055, a sinistra, rotta 360.
Equipaggio: Vogliamo virare. Questo è proprio quello che vogliamo. [significato implicito: "ci stiamo provando"]
Torre: Continuate a virare, rotta tre-sei-zero. Ora siete a circa 12 chilometri dalla pista.
Equipaggio: OK.
11.11.02
Torre: 5055, a sinistra, rotta 330.
Equipaggio: Stiamo virando a sinistra.
Torre: Iniziate l'avvicinamento finale, siete a circa 11 chilometri dalla pista.
Equipaggio: Faremo tutto il possibile.
Torre: Ricevuto.
Torre: [virate] a sinistra, rotta 320.
Equipaggio: Ricevuto.
11.11.34
Torre: Siete a destra rispetto alla linea centrale della pista, continuate a sinistra, rotta 300.
Torre: Il vento arriva da 290 gradi, 12 nodi. Siete autorizzati per la pista tre tre.
Equipaggio: Ricevuto.
11.12.10
Trasmettitore acceso quattro volte; frammenti di espressioni incomprensibili
11.12.13
Equipaggio: Buona notte! Addio! Addio, stiamo morendo!
Le ultime parole all'interno della cabina di pilotaggio registrate dal CVR alle 11:12:13 furono: "Dobranoc! Do widzenia! Cześć, giniemy! " (Buona notte! Addio! Addio, stiamo morendo!). Tutti i 172 passeggeri e gli 11 membri dell'equipaggio morirono quando l'aereo si spezzò e si schiantò.
Le cause