Biografia Si è formato all’Università “La Sapienza” negli anni in cui vi hanno insegnano Arsenio Frugoni, Rosario Romeo, Giacomo Debenedetti e Santo Mazzarino. Sebbene attratto dagli studi letterari, si laurea con Nino Valeri e Franco Gaeta redigendo una tesi sulla storia di Venezia nel Cinquecento. Lettore enciclopedico, da giovane è affascinato dal radicalismo di Ernesto Rossi, entra i rapporti con Augusto Monti e collabora con la «Nuova Rivista Storica» e con «Belfagor» stilando recensioni e riflessioni su grandi storici e temi della storiografia quali il concetto di Rinascimento e la genesi del fascismo. Dopo la laurea ottiene una borsa di studio all'Istituto Croce di Napoli, dove diventa amico di Giuseppe Ricuperati, Aldo Mazzacane e Luciano Guerci e conosce Maria Luisa Mangoni, la compagna di una vita, che sposerà il 6 settembre 1969. Dopo un breve periodo di insegnamento all'Aquila, grazie ai contatti con Gaetano Cozzi si trasferisce all’Università di Venezia e nel 1974 pubblica la monografia Machiavelli e la crisi dello Stato veneziano. Cura le traduzioni italiane dei libri di Wallace Ferguson e di Hans Rosenberg, scrive di storiografia italiana e tedesca tra Otto e Novecento, simpatizza per il gruppo de “Il manifesto” e nel 1977 pubblica Gioacchino Volpe. A Venezia, a fianco di Cozzi e di Marino Berengo, di Giovanni Miccoli e di Gherardo Ortalli, di Luigi Corazzol e di Gino Benzoni, di Giuseppe Mazzariol e della moglie Luisa Mangoni, contribuisce a disegnare la fisionomia di uno dei migliori dipartimenti di Storia italiani, insegnando Storia delle dottrine politiche e Storia moderna, Storia della storiografia e Storia del cinema (con la fotografia una sua forte passione). Insegna anche al Croce di Napoli e alla Scuola di studi storici di San Marino e dopo la fine del Compromesso storico si avvicina al Partito Comunista di Enrico Berlinguer, coprendo per qualche tempo incarichi politici e accademici. Inoltre con Mangoni intesse una rete di rapporti intellettuali e umani che si estende fino alla Torino di Einaudi e di Bollati Boringhieri, alla Trieste di Miccoli e alla Trento dell'Istituto storico italo-germanico, nel tempo in cui sono attivi Paolo Prodi e Pierangelo Schiera. Il fuoco di Cervelli si sposta allora sulla storia costituzionale e sulla storia contemporanea, con le riflessioni sul cesarismo e sul fallimento della rivoluzione e del liberalismo nella Prussia e nella Germania dell’Ottocento. Di questa stagione di studio sono testimonianza i numerosi saggi in italiano e in tedesco raccolti poi in Rivoluzione e cesarismo nell'Ottocento, in Liberalismo e conservatorismo in Prussia 1850-1858 e in La Germania dell'Ottocento: un caso di modernizzazione conservatrice.

Dopo la morte di Arnaldo Momigliano e di Santo Mazzarino, nel 1987, ispirato anche dagli scritti di Ernesto De Martino, Gershom Scholem, Yosef Hayim Yerushalmi, Ernst Bloch, Walter Benjamin, Michael Walzer, Pierre Vidal-Naquet e Jan Assmann, si dedica a questioni di storia antica, all’ebraismo e alla tradizione messianico-profetica, lavorando per anni a una monografia apparsa nel 2011 con il titolo Questioni sibilline. L’interesse per la riflessione ebraica nel Novecento lo spinge anche a scrivere la prefazione di Levar la mano su di sé di Jean Améry, sopravvissuto alla Shoah. Negli anni novanta, Cervelli e la moglie concludono in anticipo il loro insegnamento all’Università di Trento e tornano a Roma. Dopo la morte di Luisa Mangoni (2014), Cervelli completa il suo ultimo libro, Alle origini della Comune (2015), si ammala e muore nel 2017.

Opere principali (a cura di), Andrea Cardoino, Historia compendiosa di Geneva nella quale si dà relatione delle cose di quella città dall'anno 1535, che vi fu introdotto il calvinismo, e mutato il governo, fin'al giorno presente 1623, L'Aquila, Japadre, 1968 («Annali della Università degli Studi dell'Aquila», II, 1968) Introduzione, in Hans Rosenberg, Nascita della burocrazia. L'esperienza prussiana 1660-1815, Roma, Editori riuniti, 1968, pp. 3-25 (a cura di), I cattolici dall'Unità alla fondazione del Partito Popolare, Bologna, Cappelli, 1969 Wallace K. Ferguson e il concetto di Rinascimento, introduzione a Wallace K. Ferguson, Il Rinascimento nella critica storica, Bologna, Il Mulino, 1969, pp. IX-XXVIII Machiavelli e la crisi dello Stato veneziano, Napoli, Guida, 1974 Gioacchino Volpe, Napoli, Guida, 1977 Liberalismo e conservatorismo in Prussia 1850-1858, Bologna, Il Mulino, 1983 La Germania dell'Ottocento: un caso di modernizzazione conservatrice, Roma, Editori Riuniti, 1988 L'ultimo Momigliano: costanti e variabili di una ricerca, in «Studi Storici», XXX, 1989, pp. 59-104 Suicidio e libertà di morire, presentazione in Jean Améry, Levar la mano su di sé. Discorso sulla libera morte, trad. di Enrico Gianni, Torino, Bollati Boringhieri, 1990, pp. VII-XXX (ripubblicato nel 2012) Rivoluzione e cesarismo nell'Ottocento, 2 voll., Torino, Aragno, 2003 Questioni sibilline, Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 2011 Le origini della Comune di Parigi: una cronaca (31 ottobre 1870-18 marzo 1871), Roma, Viella, 2015

Bibliografia Gennaro Sasso, “Ricordo di Innocenzo Cervelli”, La Cultura, 55/3, 2017, pp. 457-463 «Studi Storici», 60, 2019, sezione monografica dedicata a Innocenzo Cervelli (con bibliografia degli scritti curata da L. Cerasi e V. Lavenia)