Biografia Nato a Savona, trascorre l'infanzia tra Roma e la città natale. Si avvicina in età giovanile al mondo del cinema. Inizia a lavorare presso Cinecittà al fianco di grandi maestri del cinema del calibro di Tonino Guerra. Negli anni settanta a Savona, inizia a traslare la sua esperienza cinematografica nel campo della sperimentazione artistica e delle plastiche. Inizia così il suo sodalizio con la scultura, con la ceramica e quindi con le vicine manifatture di Albisola. Nel 1975 frequenta la scuola di ceramica e dopo un periodo formativo inizia a muoversi nel variegato universo ceramico. L'artista si confronta con il complesso e radicato rapporto tra arte e tradizione, in particolare in Giuseppe Mazzotti Manifattura Ceramiche, nella fabbrica di ceramiche di Mario Pastorino, nello Studio Ernan Design di Albisola Superiore e alla fine degli anni novanta anche nella Fabbrica San Giorgio di Albissola Marina.

Laveri elabora i cardini della sua poetica rapportandosi sia con la plurisecolare tradizione albisolese sia con le pregresse esperienze ceramiche di artisti come Asger Jorn, Wifredo Lam, Lucio Fontana, Roberto Crippa, Agenore Fabbri, Emilio Scanavino, Aligi Sassu, Karel Appel, Corneille, Constant, Pinot Gallizio e molti altri artisti che a partire dagli anni trenta del XX secolo crearono all'interno delle manifatture albisolesi alcuni tra i più importanti capolavori dell'arte contemporanea.

Gli esordi (1972 - 1981) Parallelamente ad una attività cinematografica e televisiva inizia una serie di esposizioni con opere pittoriche dedicate alle tematiche relative alla dittatura militare in Cile ed al tema dei desaparecidos. In questa fase è determinante l'incontro con il poeta Salvatore Passarella.

Inizia a frequentare l'ambiente milanese e lì dall'incontro con Nanni Svampa e Gianni Magni del gruppo I Gufi, pionieri della nuova corrente di teatro-cabaret, trae ispirazione per la sua prima pièce teatrale "CabareTTesti" nella quale ai testi da lui scritti si accompagnano le canzoni de I Gufi.

Nel 1974 partecipa con Nando Anerdi alla trasmissione televisiva "Il Mancasette" e negli anni successivi scrive per la compagnia teatrale "I Rosacroce", da lui fondata, altri spettacoli teatrali che vengono messi in scena in tutta Italia, tra cui "Nord e Sud uniti nella lotta", adattamento in collaborazione con lo scrittore Vincenzo Guerrazzi.

Nel 1978 scrive " La bella addormentata nel bosco" (teatro - cabaret) che porta in tournée in tutta Italia.

A Roma, dopo l'incontro con l'esperto di effetti speciali, produttore e sceneggiatore Aldo Frollini, inizia a scrivere il progetto cinematografico "Scommessa di matrimonio", la pellicola viene presentata in anteprima nazionale alla fine del 1979 e vince il premio della critica per l'opera prima della rivista "Cinema in casa".

Negli anni seguenti scrive e dirige una serie di cortometraggi sperimentali e nel 1982 porta a compimento lo studio per una ceramica cinematografica. Fotogrammi di grandi film vengono impressi sull'argilla rievocando e fissando il momento cinematografico nella materia, nasce così "Cineceramica".

Cineceramica (1982 - 1990) A partire dagli anni ottanta collabora con la manifattura albisolese Fabbrica Casa Museo Giuseppe Mazzotti ed in particolare con lo Studio Ernan Design di Albisola Superiore dove crea numerose sculture ceramiche ispirate all'universo cinematografico e alle icone di Hollywood.

Apre il suo studio a Albisola Pozzo Garitta dove, in sei anni di attività, realizza numerose performance tra cui spicca la spettacolo su Fabrizio De André del 1984 con la lettura dei testi del cantautore genovese.

Sempre nel 1984 lo scultore savonese mette in atto una performance che prevede la spedizione via posta ordinaria di ventuno cartoline in ceramica regolarmente affrancate. Tutte le "opere cartolina" arrivano intatte ai destinatari. Una di queste opere viene spedita a Torido Mazzotti ed è attualmente inserita all'interno della Fabbrica Casa Museo Giuseppe Mazzotti.

Nel 1988 si apre il ciclo di mostre “Cineceramica”, le creazioni appartenenti a questo periodo sono dotate di una profonda carica ironica di stampo pop e portano l'artista savonese a presentarle in una serie di esposizioni che culmina nel 1989 con la mostra "Cineceramica" allestita alle isole Eolie, in occasione degli 80 anni della società di produzione cinematografica Titanus.

In occasione della premiazione dei film vincitori al Festival di Venezia le istantanee tratte dai grandi film compongono il programma espositivo che viene presentato a Milano in Galleria del Duomo nel 1989.

Alla fine degli anni ’80 l'artista savonese dà il via alla prima delle numerose sperimentazioni di Ceramica-Luce-Movimento. Tra queste è da rimarcare “Delitto in Cineceramica”, un'opera teatrale presentata in anteprima nazionale al Festival Teatrale di Borgio Verezzi. In questa capitale performance ibrida, attori e ceramica si fondono sul palcoscenico attraverso una coreografia luminosa.

Le sperimentazioni e il ritorno al cinema (1991-2003) Nel 1993 aderisce al gruppo francese Art Mobil a cui seguono una serie di eventi in Italia e Francia. Nello stesso anno inizia la stesura del I Manifesto della Ceramica Mediterranea in collaborazione con Patrick Moya e Veronique Champollion con cui partecipa ad una serie di eventi internazionali.

Nel 1996 fonda con il Dipartimento di Salute Mentale di Genova, “Il Giardino del Mago” con il quale produce una nutritissima serie di lavori legati alla sperimentazione teatrale, cinematografica e pittorica tra cui "Princesa", "Pilota di guerra" ed "I dialoghi del dopo".

Nel 1997 presenta una nuova serie di lavori in ceramica nella sede della Banque National de Paris a Montecarlo (catalogo con testo critico di Milena Milani) e nel 1998 realizza due opere per il merchandise della mostra “Omaggio a Picasso” a Palazzo Grassi a Venezia. Nei tre anni successivi attiva una serie di sperimentazioni dove inserisce nuovi materiali (Cravatte di stoffa e ceramica giganti, cotture Raku e performances legate alla mediterraneità). Alla fine del 1999 saranno 24 gli eventi allestiti.

Nel 1999 la direzione della Fiera Internazionale Art Jonction di Nizza lo invita insieme all'artista francese Patrick Moya a preparare i trofei della settima edizione della fiera con il procedimento raku.

Nel 2000 partecipa alla mostra “Albisola-Nizza”, Museo D’Arte Contemporanea, Albissola Marina e Galerie Art 7, Nizza e al progetto “Méditerranée hic et nunc” Salon des Arts Contemporaine de Monaco, catalogo a cura di Frederic Altmann.

Nel 2001 tiene le mostre personali “Opere Recenti” presso la Galleria Merchionne, Loano, la Galleria Roberto Farinelli Rotta, Genova. Inoltre partecipa a “Mediterranean” Muse Gallery, Hong Kong catalogo a cura di Yiu Wah Leung; “L’art et l’Euro” collettiva internazionale, Caisse D’Epargne Francais, Nizza-Tolone-Parigi, catalogo a cura di Jean Morelle. Sempre nel 2001 AMT lo chiama a preparare il logo della campagna pubblicitaria "Cinebus".

Nello stesso anno scrive e gira il primo film della trilogia sul disagio dell'individuo "Pratozanino", liberamente tratto da Un anno con tredici lune di Rainer Werner Fassbinder.

Nel 2003 partecipa al progetto “Terzo Fuoco” con Marco Lodola e Vincenzo Marsiglia, Valente Artecontemporanea, Finale Ligure e Arte Fiera Bologna. Tiene la personale “Laveri’s Pictures” alla Muse Gallery e alla Galerie La Palette, Hong Kong, a cura di Yiu Wah Leung. Partecipa alla mostra pubblica “Albisola Futurista” Civica Galleria D’Arte Moderna di Gallarate e Complesso Monumentale del Priamar di Savona, con catalogo a cura di F. Buzio Negri. Allestisce le personali “Filmaker” a Saint Paul de Vence (Cannes) e ad Hong Kong a cura del Dipartimento della Cultura in Taiko Place.

Il cinema, il gigantismo e il Manifesto della Ceramica Mediterranea (2004 - 2020) Nel 2004 partecipa a “Il Finale Collezioni” Chiostri di Santa Caterina, Oratorio de’ Disciplinanti, Comune di Finale Ligure; “Il Marchesato ritrovato. Aleramo, un albero venti autori” presso il Teatro Aicardi di Finale Ligure. Nello stesso anno presenta la mostra personale “Truka” a Miart, Milano.

Nel 2005 presenta “Rouge-à-levres et Stylos plumes”, personale alla Galerie Ferrero, Nice e “Cinema e Ceramica”, personale a Taormina a cura della Galleria Gagliardi, in occasione del Festival del Cinema 2005.

Nello stesso anno organizza un convegno internazionale nell’ambito della manifestazione “La Via dell’Arte” sulla ricerca ceramica legata ai luoghi mediterranei. Lavora con Patrick Moya alla stesura definitiva del I Manifesto della Ceramica Mediterranea e subito dopo organizza in collaborazione con Guillaume Aral, direttore della Galerie Ferrero, una grande collettiva con gli altri artisti del Movimento Mediterraneo che si terrà nell’anno successivo al Palais de la Méditerranée di Nizza e alla Galleria Vintage in Spotorno (SV). Nello stesso anno partecipa a “St’Art 2005” Strasbourg con la Galleria Valente di Finale Ligure (SV).

Nel 2006 partecipa alla Rassegna “Un pugno di terra” nella storica Fornace Pasquinucci di Montelupo Fiorentino a cura di Stefano e Isabella Gagliardi. Nello stesso anno viene installato in una piazza di Seul in Corea del Sud, un gigantesco “Truka” in ceramica smaltata di tre metri, mentre in settembre viene inaugurata la grande mostra personale “Sala Giochi” alla Galleria Rossovermiglio di Padova.

Nel 2007 esce in anteprima nazionale alla UniTre di Roma il lavoro cinematografico “Metabar”, il secondo film della trilogia sul disagio dell'individuo, che verrà presentato in seguito in varie città italiane attraverso i circuiti D’Essai. Nel contempo partecipa con l’installazione “Virginia Wolf” a Miart e allestisce una grande sala della Villa Mazzotti a Chiari (BS) con ceramiche Mediterranee in “Chiari e Geniali” a cura di Ilaria Bignotti per la Galleria Colossi Arte Contemporanea (BS) mentre successivamente partecipa alle collettive “Ironika” presso Lifestyledesign in Brescia a cura di Denise Cozzi e “Serie Artisti e Galleristi” a cura di Lara e Rino Costa Arte Contemporanea Valenza (AL). A dicembre 2007 allestisce la personale “Man & Woman” alla galleria Insight in Roma e partecipa a “Start Miami” a cura di Design District - Miami.

Nello stesso anno la collezione VAF di Karlsruhe acquisisce l'opera "Virginia Wolf".

Il suo primo evento nel 2008 è l’installazione “Ceramica Cinematografica: 8½ di Federico Fellini” ad Arte Fiera Bologna con la galleria Valente Artecontemporanea. Subito dopo è a Lille dove presenta con la Galleria Dir’Arte una serie di opere dedicate allo Stile Italiano.

Ad ottobre dello stesso anno gira “Ho fatto un sogno”, l’ultimo film sulla trilogia dell’emarginazione dell’individuo nei laboratori di Pratozanino (Cogoleto) e presenta una grande scultura al Museo Renoir di Cagnes sur Mer, mentre a novembre presenta alcuni nuovi lavori a St’Art 2008 Strasburgo con la galleria Studiò di Milano e Dir’Arte di Modica (RG).

Nel 2009 allestisce la personale “Elegia del Quotidiano” alla Galleria Valente Arte Contemporanea, Finale Ligure (SV), “Made in Italy” alla Citriniti Arte contemporanea, Borgio Verezzi e prepara due grandi eventi legati al cinematografo. Il primo, dal titolo “Ciakceramica”, a Roma presso la Galleria C.A.O.S., mentre in settembre a Parigi presso la Galerie Le Studiolo ha inaugura “Laveri fait son cinèma”, una curiosa ricostruzione di una serie di oggetti cinematografici accompagnata da proiezioni di film che hanno fatto storia. Sempre nello stesso mese è presente in “Ceramica: Collezione Balestrini” presso l’omonima galleria in Albissola Marina e invitato alla mostra “My way”, Loft Gallery, Corigliano Calabro.

Il 2010 si apre con la pubblicazione della monografia “Giorgio Laveri. Scultura per gioco scultura per davvero”, Vanillaedizioni, presentata da Ilaria Bignotti in collaborazione con Colossi Arte contemporanea.