L'American Tour 1972 è stata una tournée del gruppo rock britannico The Rolling Stones svoltasi nell'estate 1972 negli Stati Uniti d'America e in Canada. Essendo la prima volta che gli Stones tornavano ad esibirsi in America dopo i fatti del concerto di Altamont del dicembre 1969, il critico Dave Marsh avrebbe in seguito scritto che il tour "è parte integrante della leggenda del rock and roll" e uno dei "punti di riferimento di un'epoca". p. 15.

Storia

In parte, il tour fu organizzato in supporto all'album Exile on Main St., che era stato pubblicato poche settimane prima, il 12 maggio. Ma faceva anche parte del progetto della band di andare in tour in America ogni tre anni, decisione che il gruppo aveva preso nel 1969 e mantenne fino al 1981.

Nel primo concerto della tournée, il 3 giugno a Vancouver, Columbia britannica, 31 agenti di polizia dovettero essere ricoverati a causa di vari infortuni rimediati quando una folla di 2,000 fan cercò di sfondare i cancelli del Pacific Coliseum per entrare gratis al concerto.

Il 13 giugno a San Diego si verificarono 60 arresti e ci furono 15 feriti durante dei disordini. Il giorno dopo a Tucson in Arizona, il tentativo di 300 ragazzi di scavalcare i cancelli costrinse la polizia ad impiegare i gas lacrimogeni. Mentre si trovava a Chicago per i tre concerti del 19 e 20 giugno, la band fu ospite di Hugh Hefner nell'originale Playboy Mansion al 1340 North State Parkway. 81 persone furono arrestate nel corso dei due show del 25 giugno a Houston, principalmente per possesso di marijuana e altri reati minori connessi alle droghe. Il 4 luglio a Washington ci furono altri 61 arresti tra il pubblico del concerto all'RFK Stadium.

Il 13 luglio, la polizia dovette fermare 2,000 fan senza biglietto che volevano entrare gratis al concerto di Detroit. Il 17 luglio al Montreal Forum, un ordigno esplosivo rudimentale scoppiò nel furgone dell'attrezzatura degli Stones e si dovette far arrivare via aereo gli equipaggiamenti di ricambio; poi si scoprì che erano stati venduti 3,000 biglietti falsi e scoppiò una rivolta tra il pubblico poco prima dell'inizio del concerto. Il giorno successivo, 18 luglio, scoppiò una rissa tra l'entourage degli Stones e il fotografo Andy Dickerman a Rhode Island, e Jagger & Richards finirono in prigione, mettendo a rischio lo svolgimento dello show in programma quella sera al Boston Garden. Il sindaco di Boston Kevin White, temendo disordini se il concerto fosse stato cancellato, intervenne per farli scarcerare in tempo per lo spettacolo, che, anche se in ritardo, si svolse come da programma. In seguito, Dickerman avrebbe fatto causa alla band chiedendo £22,230 come risarcimento danni.Stones Tour: All Ends Well Despite Bust, Bomb, Rolling Stone

Il 16 giugno, dopo i concerti di Denver, in una suite di hotel, Stephen Stills e Keith Richards arrivarono a tirare fuori i coltelli durante una lite.

Il tour terminò con quattro spettacoli nel corso di tre serate consecutive al Madison Square Garden di New York City. La prima serata vide 10 arresti e due agenti feriti, e nell'ultima ci furono degli scontri tra folla e polizia all'esterno del Madison Square Garden. Il 26 luglio, compleanno di Mick Jagger, durante il concerto sul palco piovvero palloncini e confetti e Jagger soffiò le candeline di una torta enorme. Poi ci fu una battaglia a torte in faccia tra gli Stones e le prime file degli spettatori.Birthday Battle Ends Stones Tour, Vancouver Sun

Dopo il concerto finale del tour, si tenne una festa di compleanno in onore di Jagger organizzata da Ahmet Ertegün al St. Regis New York. Tra i partecipanti ci furono Bob Dylan, Woody Allen, Andy Warhol, Truman Capote, e Zsa Zsa Gábor, mentre la Count Basie Orchestra fornì l'accompagnamento musicale.

Il critico musicale Robert Christgau riportò che l'atmosfera dei concerti era abbastanza amichevole, con Jagger "che sminuiva la sua fama demoniaca recitando la parte del clown, dell'idiota del villaggio, e della marionetta".Robert Christgau, "The Rolling Stones", entry in The Rolling Stone History of Rock & Roll, Random House, 1980. pag. 200.

Gli incassi totali del tour ammontarono a 4 milioni di dollari (cifra record per i tempi).p. 398.

Nome ufficiale La denominazione ufficiale del tour è "American Tour 1972". Tuttavia, presso gli appassionati e la stampa musicale, la tournée è maggiormente conosciuta con il nome "Stones Touring Party 1972", derivato dai pass distribuiti dalla direzione agli amici e familiari dei membri del gruppo, ai giornalisti, e ai critici musicali garantendo loro l'accesso al backstage dei vari concerti e negli hotel.

Copertura mediatica A vari scrittori fu commissionato di documentare lo svolgimento del tour. A Truman Capote fu richiesto di scrivere un articolo per la rivista Rolling Stone. Accompagnato da Lee Radziwill e Peter Beard, Capote non riuscì a familiarizzare con i Rolling Stones; lui e il suo entourage abbandonarono il tour a New Orleans prima di tornare solo in occasione dei concerti finali al Madison Square Garden. Avendo sofferto del "blocco dello scrittore" fin dalla pubblicazione del fortunato A sangue freddo nel 1966, Capote non riuscì a portare a termine l'articolo sugli Stones, provvisoriamente intitolato It Will Soon Be Here. Alla fine, nel 1973 Rolling Stone chiese ad Andy Warhol di intervistare Capote a proposito del tour. Nell'intervista, egli accusò il dottor Laurence Badgley (laureatosi nel 1968 alla Yale School of Medicine e in seguito chiamato dai Led Zeppelin che richiesero i suoi servigi in occasione del 1977 North American tour) di essere una "sorta di pedofilo fissato con le ragazzine giovani" e di essere stato il promotore dello stupro di una studentessa del liceo sul jet personale della band durante un viaggio con destinazione Washington (parzialmente ripreso nel documentario Cocksucker Blues).

Terry Southern, amico di Keith Richards fin dagli anni sessanta, scrisse un articolo circa il tour per la rivista Saturday Review in quello che fu uno dei suoi ultimi lavori giornalistici.

Il libro S.T.P.: A Journey Through America With The Rolling Stones di Robert Greenfield (tratto dal suo reportage per Rolling Stone) venne pubblicato nel 1974. Greenfield aveva già documentato il 1971 British Tour della band per Rolling Stone e aveva avuto libero accesso nei backstage.

Dick Cavett condusse uno speciale televisivo di un'ora circa prima del concerto finale del tour a New York. Capote apparve al The Tonight Show Starring Johnny Carson e in molti altri talk show, parlando della sua esperienza di vita in tour con gli Stones.

Riprese video Nessun album dal vivo tratto dal tour fu pubblicato all'epoca, anche se esisteva il progetto di un album live che però fu cancellato a causa delle dispute contrattuali con l'ex manager Allen Klein.

Furono invece prodotti due film per documentare il tour. Il film-concerto Ladies and Gentlemen: The Rolling Stones! che ebbe una limitata distribuzione nelle sale cinematografiche nel 1974; e il famigerato Cocksucker Blues di Robert Frank, un documentario girato in stile cinéma vérité senza censure; svariate cineprese furono messe a disposizione dei membri dell'entourage degli Stones per filmare quello che volessero, feste sfrenate a base di sesso e droga incluse, accoppiamenti tra roadie e groupie, e una ragazza che si inietta in vena una dose di eroina in una stanza d'hotel. Come prevedibile, il film fu ritenuto troppo scandaloso e un tribunale ne impedì la distribuzione. Da allora Cocksucker Blues è circolato solo su copie VHS non ufficiali in versione bootleg e online in qualità video altalenante. Gli stessi Rolling Stones, che avevano commissionato la pellicola, decisero che il suo contenuto era inadeguato e che non dovesse essere mostrato, in opposizione all'opinione del regista.

Formazione The Rolling Stones Mick Jagger — voce solista, armonica Keith Richards — chitarra, voce Mick Taylor — chitarra Bill Wyman — basso Charlie Watts — batteria

Musicisti aggiuntivi Nicky Hopkins — pianoforte Bobby Keys — sassofono Jim Price — tromba, trombone Ian Stewart — piano in Bye Bye Johnny e Honky Tonk Women

Scaletta Stevie Wonder fu l'artista di supporto al tour che apriva i concerti. Avendo da poco pubblicato l'album di successo Music of My Mind nel marzo 1972, Wonder avrebbe fatto uscire un altro disco epocale (Talking Book) entro la fine dell'anno. Questo fatto, insieme al suo recente singolo di successo Superstition (pubblicato nell'ottobre 1972), fece molto per aumentare la visibilità di Wonder presso il pubblico rock. A volte anche lui e la sua band si univano agli Stones alla fine dell'esibizione del gruppo per un bis-medley costituito dal successo di Wonder del 1966 Uptight (Everything's Alright) e dall'immortale (I Can't Get No) Satisfaction dei Rolling Stones.

La scaletta abituale dei brani eseguiti nel tour era la seguente:

Brown Sugar Bitch Rocks Off Gimme Shelter Happy Tumbling Dice Love in Vain Sweet Virginia You Can't Always Get What You Want All Down the Line Midnight Rambler Bye Bye Johnny Rip This Joint Jumpin' Jack Flash Street Fighting Man Bis: spesso nessuno, talvolta Honky Tonk Women, raramente un medley costituito dai pezzi Uptight (Everything's Alright)/(I Can't Get No) Satisfaction

Altri brani eseguiti: Loving Cup (Vancouver, 3 giugno; entrambi gli show di Seattle, 4 giugno; Winterland di San Francisco, 8 giugno, secondo show) Ventilator Blues (solo serata d'apertura a Vancouver, 3 giugno) Torn and Frayed (solo serata d'apertura a Vancouver, 3 giugno) Dead Flowers (solo a Fort Worth, 24 giugno, primo show) Sweet Black Angel (solo a Fort Worth, 24 giugno, primo show) Don't You Lie to Me (cover dei Tampa Red) (solo a Fort Worth, 24 giugno, secondo show)

Notevole l'assenza di tutto il catalogo degli Stones pre-1968, fatta eccezione per l'occasionale presenza di (I Can't Get No) Satisfaction. Inoltre, questo tour segnò la messa al bando della canzone Sympathy for the Devil, che era stata erroneamente associata alla morte di Meredith Hunter al concerto di Altamont, dai concerti statunitensi della band per gran parte degli anni settanta.

Date Data Città Nazione LuogoArtisti di supporto 3 giugno 1972 Vancouver Canada Pacific ColiseumStevie Wonder 4 giugno 19722 show SeattleStati Uniti Seattle Center Coliseum 6 giugno 19722 showSan FranciscoWinterland Ballroom 8 giugno 19722 show 9 giugno 1972 Los Angeles Hollywood Palladium 10 giugno 1972 Long Beach Long Beach Arena 11 giugno 19722 show Inglewood The Forum 13 giugno 1972 San Diego International Sports Arena 14 giugno 1972 Tucson Tucson Convention Center 15 giugno 1972 Albuquerque University Arena 16 giugno 19722 show Denver Denver Coliseum 18 giugno 1972 Bloomington Metropolitan Sports Center 19 giugno 1972ChicagoInternational Amphitheatre 20 giugno 19722 show 22 giugno 1972 Kansas City Municipal Auditorium 24 giugno 19722 show Fort Worth Tarrant County Convention Center 25 giugno 19722 show Houston Hofheinz Pavilion 27 giugno 1972 Mobile Mobile Civic Center 28 giugno 1972 Tuscaloosa Memorial Coliseum 29 giugno 1972 Nashville Municipal Auditorium 4 luglio 1972 Washington Robert F. Kennedy Memorial Stadium 5 luglio 1972 Norfolk Norfolk Scope 6 luglio 1972 Charlotte Charlotte Coliseum 7 luglio 1972 Knoxville Civic Arena 9 luglio 19722 show St. Louis Kiel Convention Hall 11 luglio 1972 Akron Rubber Bowl 12 luglio 1972 Indianapolis Indiana Convention-Exposition Center 13 luglio 1972DetroitCobo Hall 14 luglio 1972 15 luglio 19722 show TorontoCanada Maple Leaf Gardens 17 luglio 1972 Montreal Montreal Forum 18 luglio 1972BostonStati UnitiBoston Garden 19 luglio 1972 20 luglio 1972FiladelfiaThe Spectrum 21 luglio 19722 show 22 luglio 1972 Pittsburgh Civic Arena 24 luglio 1972New YorkMadison Square Garden 25 luglio 19722 show 26 luglio 1972

Note

Bibliografia Robert Greenfield. S.T.P.: A Journey Through America With The Rolling Stones. Reissued De Capo Press, 2002.