Nobile padovano, professore di fisica all'Università di Padova, fu famoso esperto di epigrafia latina. Fu accademico dei «Ricovrati» con il nome di Disingannato.. Fu amico e corrispondente di molti filologi e studiosi italiani ed europei, come Carlo Roberto Dati, Antonio Magliabechi e Charles Patin.

Biografia Figlio di Orsato Orsati e di Elisabetta Buzzaccarini e cugino del poeta Carlo de' Dottori, Sertorio ereditò nel 1617 una ricca sostanza da uno zio paterno, dalla cui vedova venne allevato. Si laureò in filosofia a 17 anni, nel 1635 e nel 1638 sposò Irene Mantova Benavides, pronipote del celebre giureconsulto e collezionista Marco (1489-1582) e sorella di Andrea, autore di un Inventario della Collezione Mantova Benavides, ricca di oggetti antichi e reperti archeologici, di cui Orsatto fu un assiduo frequentatore. Rimasto vedovo di Irene, sposò Francesca Sforza, ricca gentildonna, dalla quale non ebbe figli. Morì il 3 luglio del 1687, all'età di sessantun'anni. Orsato ha contribuito al progresso della scienza epigrafica soprattutto con due importanti lavori: Li marmi eruditi (Padova, 1669), dedicato allo studio dei monumenti da un punto di vista filologico e il De notis Romanorum (Padova, 1672), un manuale per la lettura delle iscrizioni dedicato alla spiegazione degli acronimi e delle abbreviazioni epigrafiche.

Opere

L'opera contiene lo studio delle abbreviazioni latine, l'elenco, con relativo scioglimento, dei «trunca verba» e dei «verba contracta» presenti nei «lapides» e, in genere, «in fastis, senatus consultis, plebiscitis, constitutionibus ac rescriptis».Gino Benzoni, La storiografia e l'erudizione storico-antiquaria. Gli storici municipali, in Aa Vv., Storia della cultura veneta, a cura di G. Arnaldi e M. Pastore Stocchi, IV/2: Il Seicento, Vicenza, Neri Pozza, 1984, p. 86. Fu inserita da Johann Georg Graeve nell'XI volume del Thesaurus antiquitatum Romanarum, pp. 507 ss. Humphrey Prideaux ne inserì un compendio alla fine dei Marmora Oxoniensia. L'Orsato ne pubblicò un riassunto: Notarum frequentius in lapidibus occurentium Breviarium et mantissa (Graevius XI, 1013 ss.)..

Una Apologia delle opere di Sertorio Orsato contro le accuse mossegli da Scipione Maffei fu pubblicata da Giandomenico Polcastro nel 1752.

Note

Bibliografia Giovanni Antonio Volpi, Vita del Conte Sertorio Orsato, premessa all'edizione cominiana dei Marmi eruditi (Padova, 1719).

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