L'acetilacetonato di rutenio(III) è il composto di coordinazione con formula , generalmente abbreviata come . In condizioni normali è un solido viola scuro, insolubile in acqua ma solubile in solventi organici. In questo composto il rutenio ha stato di ossidazione +3. Disponibile in commercio, viene usato come precursore per la sintesi di altri composti di rutenio.

Struttura cristallizza con struttura cristallina monoclina, gruppo spaziale P21/c, con costanti di reticolo a = , b = , c = e β = 99,10°, quattro unità di formula per cella elementare. L'atomo di rutenio risulta coordinato ottaedricamente ai sei atomi di ossigeno, con una simmetria D3 pressoché ideale. La distanza media Ru-O risulta di . Il complesso esiste in due forme enantiomeriche che possono essere facilmente risolte con acido dibenzoiltartarico.

Sintesi Il composto fu sintetizzato per la prima volta nel 1914 all'Università di Ferrara da Giuseppe Antonio Barbieri (1880-1956), trattando a caldo una soluzione di con bicarbonato di potassio e acetilacetone. La stessa procedura è tuttora valida, anche se sono state introdotte modifiche minori.

RuCl3H2O + MeCOCH2COMe -> Ru(acac)3 + 3HCl + 3H2O

Reattività è insolubile in acqua ma solubile in solventi organici. In DMF il composto si ossida a 0,593 V e si riduce a -1,223 V rispetto alla coppia ferrocene/ferrocenio. La forma ridotta può facilmente dare una reazione di sostituzione dei leganti passando attraverso l'intermedio . Ad esempio in presenza di alcheni e di zinco come riducente:

2 Ru(acac)3 + 4 alchene + Zn -> 2 Ru(acac)2(alchene)2 + Zn(acac)2

La formazione di può essere promossa anche tramite protonazione di .

Note

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