La zecca di Castiglione era l'ente preposto presso cui veniva effettuata la coniazione delle monete del feudo in epoca gonzaghesca.
Storia L'attività della zecca castiglionese, che coniò molti tipi di monete, iniziò nel 1567 sotto il marchesato di Ferrante Gonzaga, dietro concessione imperiale di Massimiliano II d'Asburgo. L'officina era situata entro le mura del castello.
La produzione di monete, iniziata da Ferrante, si limitò a pochi esemplari. Fu sotto il secondo marchese Rodolfo Gonzaga (1569-1593) che ebbe la massima espansione. Iniziò a produrre monete contraffatte ai tipi di papa Sisto V e di Sede vacante (le "baiocchelle"),Rivista storica italiana, vol. 116, n. 2, p. 232. così il pontefice nel dicembre 1592 scomunicò Rodolfo.
Il suo successore Francesco elevò la dignità della zecca, coniando anche monete in oro.
La zecca subì alterne vicende e poca fortuna con i marchesi Ferdinando I Gonzaga (1614-1675), Carlo (1616-1680) e Ferdinando II (1648-1723) dopo il quale, nel 1723, la struttura venne chiusa ed abbandonata. Le monete coniate a Castiglione ebbero corso legale assieme a quelle di Mantova sino al 1779.
La zecca venne rasa al suolo nel 1796.
Note
Bibliografia
Bartolomeo Arrighi, Emilio Ondei, Storia di Castiglione delle Stiviere sotto il dominio dei Gonzaga, vol.3, Brescia, 1968. Agostino Agostini, Storia di Castiglione delle Stiviere - La zecca dei Gonzaga, Castiglione delle Stiviere, 1984.
Voci correlate Gonzaga di Castel Goffredo, Castiglione e Solferino
Collegamenti esterni
Zecca Castiglione Categoria:Monetazione italiana Categoria:Gonzaga di Castel Goffredo, Castiglione e Solferino